Una frase per voi

Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi.
Richard Avedon

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"i Di Fiore FOTOGRAFI sono i miei Fotografi"

Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Articolo del 15/07/2011 Pubblicato in mostre Letto 3830 Volte

Matrimonio a Tenuta San Domenico, Capua, Caserta. Lo chef alle prese con la preparazione del pesce, freschissimo.

 

Articolo del 12/04/2009 Pubblicato in mostre Letto 1356 Volte

difiorefotografi. vernissage alle terrazze di castel dell'ovo. "Tutto nel nuovo tutto di nuovo", Giovanni Ricciardi. 16-29 aprile



L’ inaugurazione sarà preceduta da una performance dell’artista. Sala delle Terrazze Castel dell’Ovo via Eldorado (Borgo Marinari) - Napoli Domus Artis è lieta di presentare Tutto nel nuovo – Tutto di Nuovo, esposizione personale del pittore napoletano   Giovanni Ricciardi, con il patrocinio della regione Campania, della Provincia di Napoli e del Comune di Napoli. In mostra circa cinquanta opere che ricostruiscono, nella Sala delle Terrazze di Castel dell’Ovo, l’articolato percorso del giovane artista.

Partito da una formazione accademica, Ricciardi ha sviluppato un linguaggio personale e ricercato, fondato sull’eleganza del segno grafico e sul senso del colore, che dai toni profondi e dalle larghe campiture delle prime opere giunge a cromie accese e brillanti di significativa tendenza pop. La sua attitudine alla sperimentazione lo ha condotto a una originale contaminazione di tecniche e materie, evidente soprattutto nei dipinti in cui la tradizionale esecuzione ad olio si combina con elementi eterogenei come vetro, merletto, proiettili e sagome di metallo. Una ricerca artistica tesa al senso profondo della realtà e degli oggetti, sottolineata dalle opere della serie Bit in cui gli elementi naturali, spesso animati da tinte vivaci e insolite, sono percorsi da inquietanti vuoti.

La mostra sarà introdotta da una performance dell’artista. La mostra sarà visitabile dal 16 al 29 aprile 2009 dal lunedì al sabato ore 10,30 – 18,00, domenica ore 10,30 – 14,00.

Note Biografiche:

Giovanni Ricciardi è nato nel 1977 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Dal 2003 vive e lavora a Milano. Nel 2007 riceve la nomina di “Patafisico” dal Rettore dell’Istitutum Pataphysicum Partenopeo di Napoli, Mario Persico. Nel 2008 gli viene conferita la seconda nomina di patafisico dal Decollage de Pataphysique di San Paolo in Brasile, fonda a Milano, insieme ad un gruppo di artisti, l’Autoclave di Estrazioni Patafisiche (nuovo centro studi patadiagnostici mediolanense) di cui viene eletto Reggente e infine riceve la nomina di Anfiteota Propagatore del Collège e Commendatore Squisito dell’Ordine della Grande Giduglia dal Collège de Pataphysique di Parigi. Nel 2003 ottiene la direzione artistica di Mare dei Popoli, periodico di ricerca estetica e cultura dei popoli arabo-islamici, pubblicato a Napoli (Edizioni Ritualia).

Tra le sue esposizioni: 2008 Stanze, Bassano del Grappa2007 Bit_The Islands, La Balle au bond, Parigi EEA2I Museum of Modern Art di Saitama, Tokyo I raduno patafisico Partenopeo, Fiume di pietra, Napoli — 2005 Generazioni a confronto, Galleria Poliart, Milano Esposito, Gurnari, Ricciardi, Sila, Galleria Antonio Battaglia, Milano Mea Culpa, Abnormal Gallery, Milano — 2003 In-Quadrato, Galleria Movimento Aperto Napoli Pause&Pause, Museo archeologico di Villa Arbusto, Ischia (Napoli) Sotto Tiro, performance contro la guerra, Saletta rossa in Santa Chiara, Napoli L’inganno dei sensi, Galleria Movimento Aperto, Napoli — 2002 Esasperatismo Logos&Bidone, Galleria Arte oggi, Napoli Steady link project I atto, performance/installazione Università Irachena delle Arti Figurative, Baghdad Steady Link project II atto, performance Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, Napoli — 2001 Patafluens (Casalmaggiore) — 2000 Le soleil dans la tete, Meeting internazionale, Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Napoli — 1999 Segni colori contro la mafia, Palazzo delle Esposizioni, Roma — 1998 Miti, leggende e storia nella nascita di una città, Fondazione Stelline Milano — 1997 Alta Bassa Marea, Palazzo della cultura Victor Hugo, Avellino In Museo, Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli Felice Casorati a Pavarolo, Torino — 1996 Le iniziative, Minieri collettiva, Napoli — 1995 Le Belle Arti al Museo, Museo Archeologico di Napoli L’Accademia incontra il Cinema, chiostro di S. Maria, Sorrento — 1992 Abitare a Pompei, Museo Archeologico di Napoli Progetto incisione, Galleria A come Arte, Napoli.
 
Domus Artis s.r.l. è una società di intermediazione di arte contemporanea dalla decennale esperienza con sedi a Firenze, Napoli, Parigi e Londra. Grazie all’osservazione del mercato dell’arte, all’analisi storico finanziaria di ciascuna opera e alla collaborazione con i più affermati maestri del contemporaneo, Domus Artis s.r.l. si propone di coniugare Emozione e Investimento, segnalando ad appassionati e collezionisti d’arte opere dall’elevata qualità, dotate allo stesso tempo di un ampio potenziale economico. Attraverso la realizzazione di mostre ed eventi e la collaborazione con importanti realtà economiche, Domus Artis s.r.l. partecipa a numerosi progetti in ambito istituzionale e sociale. Tra gli artisti di cui si occupa, figurano: Salvatore Emblema, Mario Schifano, Enrico Ruotolo, Emilio Vedova, Alberto Chiancone, Ernesto Treccani, Luigi Crisconio, Raffaele Lippi, Michele Roccotelli, Alfredo De Martino, Anna Nespolino.
 

Articolo del 17/02/2009 Pubblicato in mostre Letto 1198 Volte

difiorefotografi - news mostre a napoli - mostra sulle arti visive - "sinfonie mediterranee" - fino al 28 febbraio - piazza monteoliveto, 11 - galleria monteoliveto - napoli

Tratto dal sito internet del Comune di Napoli

Una mostra di arte contemporanea rivolta agli artisti di arti visive dedicata all'arte, la musica, i colori e la luce del Sud, un mélange esplosivo per rappresentare i luoghi e le culture dei popoli sulle rive del Mediterraneo che intende esaltare l'espressività dei contenuti e proporre un mosaico di sensibilità diversi.
GalleriaMonteoliveto - dopo l'apertura della galleria di Nizza, un altro "spazio mediterraneo" dedicato all'arte contemporanea - ha ripreso il suo percorso e il discorso sulla contaminazione e sul difficile processo di integrazione tra etnie e culture, che è anche la scoperta di reciprocità nel confronto tra percorsi artistici.
Stefania Ancarani, Aurora Aspide, Cherny, Luca Ferrara, Francesco Giraldi, Ilaria Parente, Lisa Perini, Vanessa Pignalosa, Gabriella Russo, Attilio Michele Varricchio, gli artisti che in questa occasione dedicheranno le loro opere ai Paesi del Mediterraneo sottolineandone le contaminazioni.
Microsculture-gioiello, pittura astratta, tecnica mista, fotografia e digital art, con un omaggio al centenario del Futurismo in occasione del vernissage. "Fare arte ... tornare ad essere il faro di approdo per i giovani artisti stranieri. E' questo il ruolo che assume la Galleria Monteoliveto", queste le parole di forte incoraggiamento del Console Onorario di Albania avv. Claudio Panarella, presidente dell'I.C.R.I (Istituto Cultura e Relazioni Internazionali).

Al vernissage, tenutosi il 14 Febbraio,  era presente il prof. arch. Italo Pignatelli, che ha formulato i suoi auguri all'iniziativa uniti "ad una sincera promessa di collaborazione" con detto Istituto.

L'iniziativa per la quale è stato realizzato un catalogo di tipo editoriale ha raccolto l'adesione di un ampio gruppo di esponenti del mondo della cultura, dell'arte, del giornalismo e degli operatori del settore.

La mostra resterà aperta fino al 28 febbraio.

GALLERIA MONTEOLIVETO Piazza Monteoliveto 11 - 80134 - Napoli tel. 081 19569414 - 338 7679286

website: http://www.galleriamonteoliveto.it/

e-mail: galleriamonteoliveto@gmail.com
 

Articolo del 12/12/2008 Pubblicato in mostre Letto 1739 Volte

difiorefotografi - mostre fotografiche napoli - natale a napoli - Mostra fotografica di Lina Pallotta - maschio angioino - castel nuovo

Dal 13 dicembre al 25 gennaio Lina Pallotta espone "BASTA lavorare e morire sul confine messicano", quaranta immagini selezionate dall'autrice, tra quelle realizzate nei numerosi soggiorni in Messico, per raccontare di donne che 'lavorano e muoiono' in una terra di frontiera e di paradossi. La mostra, accompagnata dalla proiezione dei documentari 'Bajo Juarez' di A. Sanchez e J. Cordero e 'Maquilas' di G. Gaudino e I. Sandri, è parte di un'iniziativa internazionale fortemente voluta dalle associazioni messicane che da anni si battono per fermare il femminicidio, per rompere l'isolamento, il silenzio ed il tempo in cui, ancora, questo crimine si compie.
"Nuestras hijas de regreso a casa"di Ciudad Juárez e "Justicia para nuestras hijas"di Chihuahua sono le 2 maggiori associazioni di familiari delle vittime del feminicidio che in 14 anni ha causato oltre 400 morti. Giovani di età compresa tra gli 8 e i 30 anni rapite nel pieno centro di queste due città messicane, sparite nel nulla o ritrovate morte a distanza di tempo, con segni di torture e violenze sessuali. Il 1993 è l'anno in cui questa vicenda è stata resa pubblica... Finora nessuna verità è stata raggiunta e la lotta delle donne dello stato di Chihuahua continua al grido di "Ni una mas" non una di più. Campagne stampa internazionali e la pressione dei nostri governi su quello messicano, possono aiutare ad interrompere il feminicidio dello stato di Chihuahua.
All'apertura della mostra interverrà la leader dell'Associazione "Nuestras hijas de regreso a casa" di Ciudad Juárez Marisela Ortiz - che vive ancora oggi sotto scorta per le minacce di morte ricevute a causa della sua attività di denuncia e di lotta - per un incontro con le donne e le associazioni napoletane impegnate contro il femminicidio nel mondo. Insieme con Marisela Ortiz, Goffredo Fofi, Maurizio Braucci e la stessa Lina Pallotta.
Il dibattito sarà introdotto dalla lettura di brani tratti da "Ossa nel deserto" di Sergio Gonzáles Rodriguez (Edizione Adelphi) a cura di Antonella Monetti.
L'iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno di un nucleo di donne napoletane che hanno dato vita ad un comitato di accoglienza e di promozione dell'evento

Lina Pallotta - fotografa campana che vive tra Roma e New York dove si è diplomata in Fotogiornalismo all'International Center of Photography -, inizia questo viaggio a Piedras Negras, una piccola città sul confine messicano con il Te'Internxas, per la prima volta nel 1994. Con la collaborazione di Julia Quinones, un'assistente sociale che, dopo l'esperienza della fabbrica, lavora con le donne delle maquilas, Lina è riuscita a conquistare la fiducia di queste operaie e ha iniziato a documentare la loro vita privata.
L'inchiesta si sposta poi a Tijuana e a Ciudad Juarez per continuare a esplorare le contraddizioni e i conflitti di questa area di confine comunemente nota come "La LINEA". Un intenso percorso fotografico di testimonianza e denuncia dell'impatto violento della globalizzazione su realtà come quella di Ciudad Juarez, polveroso e devastato luogo di passaggio tra Messico e Texas, con solo il Rio Bravo a dividere i due mondi, quarta città più popolata del Messico, sede di oltre quattrocento maquillas ma anche di uno dei più potenti e violenti cartelli di narcotrafficanti, quello della famiglia Carrillo Fuentes. La città dove centinaia di giovani donne sono state rapite e poi ritrovate con i corpi seviziati e mutilati. Una mattanza ininterrotta che non è mai riuscita ad avere la giusta attenzione mediatica. La vita delle famiglie di queste donne non è mai stata documentata così da vicino. L'obiettivo di Lina inquadra maternità, feste religiose, semplice vita domestica, lavoro in fabbrica. Le scansioni di una vita normale che qui assumono i contorni di tragici destini in agguato. Ogni giorno potrebbe essere l'ultimo, una volta lasciata la propria casa e i propri affetti il rischio di non rivederli mai più diventa sempre più alto.

Per informazioni sul femminicidio in Messico

www.mujeresdejuarez.org

http://nuestrashijasderegresoacasa.blogspot.com

http://espanol.geocities.com/justhijas/

http://dianawashingtonvaldez.blogspot.com/

CASTEL NUOVO MASCHIO ANGIOINO Piazza Municipio - 80133 Napoli
Segreteria Tel. 081 7955877
Orario di apertura
dal Lunedì al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00. La biglietteria chiude alle ore 18,00.
Ingresso a pagamento
-biglietti: € 5.00
- Gruppi di almeno 15 persone: € 4.00.
Esenzioni: giovani fino 18 anni e anziani oltre i 65 anni; scolaresche accompagnate da insegnanti; studenti universitari (D.M. 13/5/93 - facoltà artistiche) - membri ICOM. Ridotto: € 4.00 Per le scolaresche è consigliabile prenotare la visita presso la segreteria del Museo.
Possessori di ARTECARD € 2,50

COME SI RAGGIUNGE:
-
Zona Vomero: Funicolare Centrale (Piazzetta Fuga - Via Toledo)
-Zona Centro: Autolinee urbane C55 (Corso Umberto - Via De Pretis) ed R2 (Stazione Centrale - Piazza Trieste e Trento).
-Zona Chiaia: R3 (Riviera di Chiaia - Piazza Municipio). Linee tranviarie: 1 (Poggioreale - Via Marina).

fonte: Comune di Napoli
 

Articolo del 15/11/2008 Pubblicato in mostre Letto 2293 Volte

difiorefotografi -Mostre Fotografiche - Campania - Napoli - Mostra "La Mia Napoli dopo il Diluvio"

A Santa Maria La Nova, una mostra fotografica a cura della Scuola di cinema Pigrecoemme. Un'esposizione di giovani fotografi ragiona intorno a questa nuova, necessaria ecologia culturale. Unica in grado di ipotizzare il futuro di questa città.

Napoli ha bisogno di iniziare ad immaginare quale sarà il profilo e la gioia recondita delle terre emerse. Quattordici giovani fotografi, allievi dei corsi di Fotografia della Scuola di cinema e televisione di Napoli, Pigrecoemme.
Un tema semplice e diretto: Napoli. Anzi, il racconto di Napoli in un momento in cui il nostro territorio sta vivendo, evidentemente, grandi e laceranti contraddizioni. E' da questa prima suggestione che è nata un'imprevedibile galleria di 56 scatti che danno oggi vita ad un'esposizione, a cura di Corrado Morra e Luca Sorbo, in grado di raccontarci, senza fingimenti e senza il belletto anestetizzato della maniera, il groviglio sofferto eppur vitalissimo del tessuto umano e sociale della città. «La mia Napoli. Dopo il diluvio» - mostra prodotta dalla Scuola di cinema e televisione di Napoli Pigrecoemme col contributo della Provincia di Napoli - apre il prossimo martedì 18 novembre 2008 alle 17,00, al Palazzo dell'Amministrazione provinciale in Piazza Santa Maria La Nova, e sarà visitabile, dal lunedì al venerdì (h. 9,30-19.00), fino al 28 novembre.
Sin dal titolo diventa chiara l'ambizione politica oltre che artistica di tale progetto: fornire allo spettatore un flusso narrativo continuo che metta in rapporto dialettico (e conflittuale) sguardi ed ipotesi, contraddizioni e brutture, ma anche e soprattutto idee e sogni sulla nostra Napoli; costruendo, grazie alla ricerca di questi giovani creativi, un percorso di coscienza che - forte dell'ecologia culturale di cui, secondo noi, è sempre capace la migliore fotografia - sappia sciogliere, ancora una volta, il segreto delle nostre contraddizioni.

Opening: martedì 18 novembre 2008, ore 17,00 - Antisala della Giunta del Palazzo dell'Amministrazione provinciale, Piazza Santa Maria La Nova. Napoli. Dal lunedì al venerdì (h. 9,30 - 19,00) fino al 28 novembre 2008.

Espongono: Giuseppe Cammarano, Valentina Celotto, Luca Ciriello, Cristiana Conteduca, Davide De Luca, Carla Di Feo, Maurizio Filosa, Fabia Lonz, Arturo Muselli, Daniela Persico, Domenico Pirozzi, Paola Punzo, Anna Scarano, Paolo Visone.

fonte: www.comune.napoli.it
 

Articolo del 17/09/2008 Pubblicato in mostre Letto 1477 Volte

Mostra Fotografica Campania che ricicla. NAPOLI, 10 ottobre-19 novembre, Ri-Ciclo. Uno sguardo oltre

RI-CICLO Uno sguardo oltre i rifiuti Mostra fotografica con oltre 50 opere realizzate dal fotografo Ico Gasparri, in collaborazione con i Consorzi Nazionali per il riciclo e il recupero della carta, della plastica, dell’alluminio, del vetro e del legno (COMIECO, COREPLA, CIAL, COREVE, RILEGNO) e il patrocinio di Comune e Provincia di Napoli e della Regione Campania Napoli, 10 - 24 ottobre (Antisala del Consiglio Provinciale di Santa Maria la Nova) Napoli, 29 ottobre - 19 novembre (Sale del Colonnato, Piazza del Plebiscito)

Arte e rifiuti: un binomio per guardare oltre lo scarto e mostrare al mondo la Campania che ricicla.

Ri-Ciclo. Uno sguardo oltre i rifiuti è una mostra che nasce dall’intuizione di Ico Gasparri, “fotografo sociale” di professione, dedicata all’interpretazione artistica, attraverso il mezzo fotografico, dei rifiuti differenziati.

La mostra, in cui sono esposte oltre 50 immagini scattate principalmente all’interno di impianti di riqualificazione di plastica, alluminio, carta/cartone, legno e vetro di varie aree della Campania, si svolgerà a Napoli dal 10 al 24 ottobre nell’Antisala del Consiglio Provinciale di Santa Maria la Nova in Piazzetta Santa Maria La Nova (inaugurazione venerdì 10 ottobre ore 18), e dal 29 ottobre al 19 novembre nella Sala del Colonnato in Piazza del Plebiscito (inaugurazione mercoledì 29 ottobre ore 18).

L’esposizione è realizzata con il contributo di Comieco, Corepla, CiAL, Coreve, Rilegno (i Consorzi Nazionali per il riciclo e il recupero della carta, della plastica, dell’alluminio, del vetro e del legno), e gode del patrocinio morale di Comune e Provincia di Napoli e della Regione Campania, e del contributo di Nappi Sud di Battipaglia e di Di Gennaro di Caivano.

La Mostra e le opere RI-Ciclo. – Uno sguardo oltre i rifiuti nasce da un progetto di comunicazione artistica sulla tematica ecologica del riciclo dei rifiuti urbani sviluppato dal 2005 da Ico Gasparri, artista e fotografo professionista che da anni si occupa di tematiche legate al riciclo dei materiali. Dopo una prima fortunata edizione nel 2006 a Milano, la mostra in programma a Napoli si arricchisce del lavoro degli ultimi due anni.

Le stampe sono tutte a colori e di grandi dimensioni (125 x 100) e non si pongono l’obiettivo di descrivere i drammatici momenti della cronaca recente – che hanno proiettato un’immagine fortemente degradata di Napoli e della Campania in tutto il mondo – né vogliono illustrare le fasi tecniche del processo industriale. Le stampe in mostra, invece, prediligono il racconto fortemente rielaborato, che trasforma cumuli di rifiuti selezionati o in via di selezione in scene dai forti contenuti estetici, a volte addirittura romantici, dove la materia martoriata dai percorsi d'utilizzazione e di scarto vive una specie di seconda vita generata casualmente dagli operatori e dalle loro potenti macchine.

La sfida dell’artista è quella di portare il proprio contributo creativo per diffondere un’immagine nuova e diversa della propria terra, attraverso scatti in cui bottiglie di plastica, lattine, cartoni, schegge di vetro e trucioli di legno volano, cadono, tentano di liberarsi dal filo che li stringe, ansiosi di generare nuovi prodotti e nuova materia. Attraverso un linguaggio che si accosta più all’arte contemporanea che alla fotografia tradizionale, queste immagini invitano alla riflessione sulla tematica ecologista del riciclo dei rifiuti quotidiani, specialmente nelle regioni del Sud Italia che vantano punte di altissima qualità e comportamenti virtuosi.

Anche il sistema di allestimento progettato dall’autore si coniuga con i contenuti della mostra: le opere saranno esposte su una struttura a graticcio realizzata con legno da riciclo, appese in modo da creare una piramide irregolare e riprodurre idealmente un gigantesco cumulo di spazzatura, formato invece da materia “salvata” dalla discarica.

Inoltre, due immagini relative al materiale alluminio saranno stampate direttamente su “alluminio mandorlato”, in una sorta di simbiosi tra contenuto della rappresentazione e supporto scelto.

L’artista, Ico Gasparri Ico Gasparri è nato nel 1959 a Cava de’ Tirreni (Salerno), archeologo di formazione e fotografo dal 1977. Partito da un lungo periodo di riprese sul patrimonio artistico del Mediterraneo e sulla conservazione dei beni culturali del territorio, sfociata nel 1986 nella prima mostra in bianco e nero "Architetture disegnate", basata sull’astrazione architettonica, sull’esaltazione di volumi e della forte luce mediterranea.

E’ poi approdato alle varie edizioni delle personali Bianco Mediterraneo, Marocco!, Capri! Le dodici fatiche di Carrara, Odissea minima, I chiodi di Ulisse.

Parallelamente, ha sviluppato una ricerca incentrata sull’impatto devastante della pubblicità nel contesto urbano, affrontando ininterrottamente dal 1990 la tematica dell’utilizzo dell’immagine femminile in pubblicità per le strade di Milano. Il ricco archivio, unico nel suo genere, ha generato la mostra Chi è il maestro del lupo cattivo? giunta alla sua settima edizione e in programmazione in varie città italiane.

Ha all’attivo un libro fotografico Capri! La foglia e la pietra, Milano 2006 e numerose pubblicazioni di libri di comunicazione aziendale. Autore di testi poetici e teatrali scritti sulle sue fotografie, ha realizzato in questo campo gli spettacoli La donna e l’uva e Il parco-non-giochi, dedicato al drammatico tema della perdita dello spazio di gioco per i bambini in guerra e per le migrazioni.

Gli sponsor La mostra si svolge nelle due sedi in date immediatamente successive, con il patrocinio morale della Provincia di Napoli (che ospita la prima parte della mostra), del Comune di Napoli (che accoglie la seconda parte nelle centralissime Sale del Colonnato di piazza del Plebiscito) e della Regione Campania.

Il patrocinio degli enti campani fa si che la mostra rientri tra le iniziative che si schierano contro il “sistema camorra”. L’esposizione è realizzata grazie al contributo economico di Comieco, Corepla, Cial, Coreve e Rilegno (Consorzi Nazionali per la raccolta, il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica – di plastica – di alluminio – di vetro – di legno).

Si avvale inoltre della sponsorizzazione di Nappi Sud di Battipaglia e Di Gennaro di Caivano (industrie per il recupero dei rifiuti), nonché della sponsorizzazione tecnica di De Georgio trasporti e Novolegno (per la fornitura delle strutture espositive).

INFORMAZIONI

Titolo: RI-Ciclo – uno sguardo oltre i rifiuti

Artista: Ico Gasparri (www.icogasparri.net • ico.gasparri@fastwebnet.it)

Ingresso: libero

Data e luogo: dal 10 al 24 ottobre 2008 Antisala del Consiglio Provinciale di Santa Maria la Nova, piazzetta Santa Maria la Nova (orari: lun-ven. 9-18, sabato 9-13); dal 29 ottobre al 19 novembre 2008 Sale del Colonnato, Piazza del Plebiscito – Napoli

Inaugurazione a Santa Maria la Nova: venerdì 10 ottobre, ore 18

Conferenza stampa a Santa Maria la Nova: venerdì 10 ottobre, ore 11

Inaugurazione a Sala del Colonnato: mercoledì 29 ottobre ore 18

Ufficio Stampa: Agenzia PrimaPagina – Ufficio Stampa Rilegno Dott.ssa Caterina Molari – Dott. Maurizio Magni Via Sacchi 31 - 47023 Cesena tel. 0547 24284 - fax 0547 27328 cell. 339 6535982 molari@agenziaprimapagina.it http://www.agenziaprimapagina.it

Fonte: www.ilcorrieredelweb.blogspot.com

 

Articolo del 17/06/2008 Pubblicato in mostre Letto 1533 Volte

Attualità Mostre e Fotografia: Napoli - Gli scugnizzi dei Quartieri si fanno l'autoscatto. Ecco come

Luca Marconi

I ragazzi dei vicoli diventano fotografi: mostra a Largo Baracche da mercoledì 18. Con le telecamere di France 2

Napoli - «Oye frà, ti mando un po’ di cose sulla mostra, sono tutti ragazzi sans fatica e napoletani, mi arraccomand»: Nicolas Pascarel, fotografo francese di una certa fama, ormai è irrimediabilmente napoletano. Nel senso che Napoli gli è entrata nel sangue, dopo mesi trascorsi ai Quartieri Spagnoli per un workshop di fotografia alla Sabu di Largo Baracche, pensato per una diecina di giovani di «un fazzoletto di terra metropolitana che va da Barracche (la mitica trattoria Nennella, ndr) a via Chiaia, passando per la bella vasca di via Toledo: in tutto 500 metri sui quali lavorare di fantasia.

Questo è il tessuto, dice Pascarel, l’itinerario, l’inizio e spesso anche la fine di una storia senza sogni, un vero ghetto sotto il cielo azzurro di Napoli». Ragazzi di vita, così il fotografo definisce i suoi allievi, «quasi tutti fuori della scuola, senza regole, obbligo», iniziati alla fotografia. Che significa tanto per i confinati nel “ghetto”, la città d’o scuro per dirla alla Erri De Luca, ignorata dalla Napoli deodorata del tutto indifferente alla propria storia ed ai monumenti che cascano a pezzi proprio in questi vicoli, figurarsi agli uomini.

Quindi la fotografia «è prima di tutto un incontro con se stessi in rapporto allo straniero, una curiosità verso l’altro, una passerella verso l’ignoto» o verso un rimosso, verso il recupero della consapevolezza di una negazione subita dall’altra città, dove anche l’indigeno è straniero, crede Pascarel. Che sembra il campione olimpionico Maddaloni quando ricorda che per questi giovani non esiste, in tutta Napoli, nemmeno la possibilità di fare sport gratuitamente. «Perciò abbiamo tanto camminato alla scoperta di tutto e di niente in una città dove quasi nessuno cammina. Spesso loro si sono autofotografati in questi posti lontani eppure quotidiani. Tante volte, perché l’autoritratto è il primo passo dell’adolescente verso il sognare, la scoperta di un desiderio nascosto, di un’immagine celata di sè». Stranieri in casa, insomma, ma non più attraverso gli scatti di riappropriazione non violenta ma più efficace, simbolica, dell’appartenenza al territorio.

Il lavoro del workshop è diventato una mostra intitolata, a scanso di equivoci, “Ncoppa ‘e Quartieri”, che inaugura mercoledì 18 giugno alle 19.30 nel centro culturale di Largo Baracche (alle spalle di Nennella) con proiezione, alle 22.30, di un documentario en plein air su piazza Largo Baracche (uno dei tanti film prodotti durante il workshop già visibili su youtube e GoogleVideo digitando “Fotoasia” o “Ncoppa e quartieri”) girato da Gianni Iannitto e Pascarel per l’associazione Sabu presieduta da Giuseppe Ruffo con gli educatori Massimiliano Esposito e Francesco Baldi.

Ci saranno anche le telecamere di France 2 all’inaugurazione, mercoledì, per riprendere Vincenzo, Giannino, Luca, Charlie, Sasà, Antonio, Giuseppe, Biagio e Carmine, gli allievi di Nicolas. Per una volta il telegiornale dell’emittente nazionale d’oltralpe parlerà bene di Napoli e dei napoletani, ma per merito di un francese. Il corso di tre mesi (4 ore per due giorni alla settimana) prodotto da TandemGeneration nell’ex rifugio antiaereo in un anno diventato polo d’attrazione metropolitano («'Ncoppa e Quartieri/Alla ricerca della memoria, luoghi e persone») si proponeva d’insegnare la tecnica fotografica e l’utilizzo della camera «come strumento di sensibilizzazione e curiosità nei confronti della realtà circostante» ai ragazzi fra i 14 e 17 anni.

Allo studio tecnico ed alle presentazioni di opere ed autori con proiezioni di film che indagano il rapporto della fotografia col sociale e le culture popolari, si sono alternate uscite in strada per reportage alla maniera di Bresson, «per raccontare, attraverso le immagini, la memoria, il desiderio ed il proprio vissuto personale» e molte visite (filmate dagli allievi) alle mostre in città e fuori città, al Madre come a Pompei. La “tesina” è una storia fotografica in 20 immagini sul soggetto assegnato, i Quartieri, appunto. Gli scatti selezionati ed elaborati che ora fanno parte della mostra saranno esposti anche a Roma.

Pascarel, fotografo e antropologo parigino, ha già fatto scuola soprattutto in Paesi asiatici segnati da dittature e miserie, dove continua a tenere mostre e workshop con ambasciate e centri culturali. In particolare dal 2000 al 2004 ha lavorato in Cambogia collaborando con le Ong sul reinserimento dei bambini di strada (street childrens) e sulla prevenzione dell’Aids tra gli adolescenti con problemi di droga e prostituzione. Ha lavorato con l’Ambasciata di Francia in Cambogia per il primo corso di fotografia dell'Accademia Reale di Belle Arti di Phnom Penh. Il suo lavoro sulla “memoria” cambogiana, Oriented, è stato esposto in personale al Museo di Roma in Trastevere al Festival Internazionale della Fotografia 2005. Dal 2004 lavora su progetti di cooperazione internazionale in Vietnam e Thailandia. Nel 2005 ha creato l’associazione FotoAsia che promuove giovani fotografi asiatici e realizza workshop di 10 giorni quattro volte l’anno in Vietnam e Cambogia (www.fotoasia.org).

Fonte: www.corriere.it

 

Articolo del 30/04/2008 Pubblicato in mostre Letto 1836 Volte

Festival di Napoli in mostra.

di Gianni Valentino

Sul podio del "Festival di Napoli" hanno gioito molte star: da Nunzio Gallo a Domenico Modugno, da Ornella Vanoni a Peppino Di Capri, Carla Boni, Claudio Villa, Tony Astarita, Angela Luce, Johnny Dorelli e Fausto Cigliano. In un'epoca in cui la voga della canzone era effetto del boom economico sì, ma ancora immagine e corpo delle fiere identità territoriali. E quella partenopea riusciva a comunicare all'intera penisola le sue doti e i suoi misteri proprio attraverso presentatori come Nunzio Filogamo, volto amico della tv. L'amante degli anni Cinquanta. I ritornelli invitavano a innamorarsi, gli interpreti credevano ancora in una "Serenata a Margellina" e il pubblico osannava, ma a ragione allora, i divi del palcoscenico. Quando il gossip era poco, anche, o perlomeno differente dall'attuale, accidioso e imbizzarrito pour parlé provocato dai messaggi clandestini su internet e dalle trasmissioni popolate da goffe starlette. Quello che contava erano le canzoni, le rime, l'immaginario sognante e il Festival della canzone napoletana era competizione e possibilità creativa per tanti: cantanti e autori. In quei camerini c'erano le canottiere di Sergio Bruni, il rossetto di Gloria Christian, gli occhiali di Mike Bongiorno e la brillantina di Nino Taranto. Dettagli e retroscena di costume e tradizione che tornano in primissimo piano nella mostra fotografica "Festival di Napoli: 1954-1970" organizzata dal compositore Pasquale Catalano in collaborazione con l'Archivio Carbone che sarà allestita dal 4 all'11 maggio all'Auditorium Parco della Musica di Roma, e di cui Repubblica-Napoli presenta in anteprima le foto più simboliche e private.

Nel 1951 Nilla Pizzi vince il primo e il secondo posto alla prima edizione del "Festival di Sanremo" (l'artista era in gara con nove brani complessivi): ebbene, l'anno successivo la Pizzi con Franco Ricci trionfa anche alla edizione numero uno del "Festival di Napoli" cantando "Desiderio 'e sole" firmata Manlio-Gigante (pochi mesi dopo la canzone diventò un film interpretato da Giacomo Rondinella, Virna Lisi e Beniamino Maggio, con la regia di Giorgio Pastina).

Ma gli scatti che celebrano quella vittoria non sono inclusi nella strabiliante galleria che verrà esposta nella capitale perché non ne esistono copie. Nelle sale della struttura realizzata da Renzo Piano troveranno eco i ritratti di diciassette manifestazioni, che inquadrano anno dopo anno Aurelio Fierro, Mike Bongiorno con l'allora sindaco di Napoli Achille Lauro, Johnny Dorelli e Renato Rascel (in gara nel 1961 con "Nun chiagnere"), Claudio Villa, Giorgio Gaber, Gegè Di Giacomo, Mimmo Modugno e Ornella Vanoni (con "Tu si' 'na cosa grande" nel 1964), Sergio Bruni, Mario Merola (che cantava "'Nnammurato 'e te" nel 1970), Peppino Gagliardi e Peppino Di Capri, gli Showmen di Mario Musella e James Senese, Angela Luce e Franco Franchi (interpreti di "'O divorzio", sempre 1970), Giacomo Rondinella, Gorni Kramer, Pippo Baudo, Fausto Cigliano e Teddy Reno (nel 1959 presentavano "Sarrà chi sa" di Roberto Murolo), Enzo Tortora, Marisa Allasio, Oreste Lionello, Giorgio Consolini, Ugo Tognazzi, Marisa Del Frate e Gianni Nazzaro.

Protagonisti "muti" di una manifestazione che ebbe il suo malinconico epilogo con una edizione che si svolse dal 16 al 18 luglio nella piazzetta di Capri, nonostante fra gli ospiti speciali dell'evento ci fossero Carlo Dapporto, Pietro De Vico, Antonella Steni e Alberto Lupo. Dopo uno stop lungo vent'anni, lustri in cui sono nate, cresciute e diventate autentiche superstar di rione i cosiddetti neomelodici, grazie alle frequenze di Rete 4 nel 2001 il "Festival di Napoli" tentò una debole resurrezione. Dal teatro Politeama, Enrica Bonaccorti - showgirl autrice anche dei versi de "La lontananza" e "Amara terra mia" - presentò in concorso Mino Reitano, i Cugini di Campagna, il Giardino dei Semplici, Eddy Napoli, Ciro Ricci in compagnia dei Jalisse, Pietra Montecorvino, i Napoli Centrale (evoluzione dei vecchi Showmen).

Ma non ci fu storia, perché a guadagnare l'ovazione furono Mario Merola e suo figlio Francesco con "L'urdemo emigrante". Testimonianza spudorata di come quei ritornelli non cercassero più la piazza, la voglia della gente comune di fischiettarli in gita, in autobus. Quel genere di successo non serviva più a nessuno. Serviva, però, l'esigenza spietata di affermarsi in quel monitor a colori, appunto perché oggi i festival, le popstar, le canzoni, sono regine solamente quando lo decreta la meccanica del telecomando.

fonte: repubblica.it

 

Articolo del 28/04/2008 Pubblicato in mostre Letto 1135 Volte

Al via 'Fotografia europea', cinque giorni di cultura ed eventi a Reggio Emilia.

Reggio Emilia – Reggio Emilia vetrina internazionale della fotografia.
Torna anche quest’anno, da mercoledì 30 aprile a domenica 4 maggio, l’appuntamento con il festival della ‘Fotografia europea’, l’annuale rassegna internazionale, a cura del critico d’arte Elio Grazioli, che per cinque giorni trasformerà la città in polo internazionale della cultura.
Oltre 100 gli eventi dislocati in diversi siti della città, tra lectio magistralis, seminari, workshop e spettacoli, che vedono quest’anno la partecipazione, oltre che dei fotografi, degli artisti e dei critici coinvolti nelle mostre, di autorevoli esponenti del panorama intellettuale sia italiano che internazionale, come Oliviero Toscani, Derrick De Kerckhove, Umberto Galimberti e Vito Mancuso.

‘Umano troppo umano’ è il tema chiave di questa terza edizione, dedicato al controverso concetto di corpo, indagato attraverso il lavoro di alcuni tra i più importanti fotografi della scena internazionale, tra cui Paolo Gioli, Raoul Hausmann, Pierre et Gilles, Erwin Olaf, Jorge Molder, Antoine D’Agata, Ann-Sofi Sidén, Wols, Aneta Greszykowska. Protagonista anche la musica, con la partecipazione, tra gli altri, dei Gotan Project e di Francesco Tricarico, mentre le immagini e la musica delle capitali europee caratterizzano l’avvolgente atmosfera di Photo Show, un progetto a cura di Laura Serani, che animerà le serate della manifestazione.

Ad arricchire ulteriormente le esposizioni, un programma di mostre collaterali, che comprende, in collaborazione con Palazzo Magnani, la retrospettiva di Edward Steichen, sempre ai Chiostri di San Domenico la personale ‘Heroïnes’ di Bettina Rheims, e la collettiva ‘Atlante italiano 007 rischio paesaggio’, commissionata e realizzata dalla Parc di Roma, allestita nel Centro Internazionale dell'Infanzia ‘Loris Malaguzzi’. Una rassegna che coinvolge tutta la città e che l’anno scorso, come ricorda l’assessore alla Cultura del Comune di Reggio Emilia Giovanni Catellani, “ha fatto registrare più di 71mila presenze per ciascun evento”. “La cultura oggi significa tanto – osserva l’assessore - non solo per la vita della città ma anche per la sua promozione: per il turismo reggiano la cultura è diventata uno strumento di attrazione turistica molto importante”. In occasione del festival sarà inaugurato inoltre lo spazio Gerra, un ex albergo che si trasformerà in luogo di scambio culturale per la fotografia e l’immagine contemporanea.

fonte: www.adnkronos.com/
 

Articolo del 06/04/2008 Pubblicato in mostre Letto 1166 Volte

A Roma il Festival della Fotografia.

Nella capitale prende il via la kermesse dell'immagine

A Roma il Festival della Fotografia

Dal 4 aprile al 25 maggio settima edizione di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma promosso dal Comune di Roma, prodotto da Zoneattive, con la direzione artistica di Marco Delogu. Il tema scelto per questa edizione è “Vedere la normalità.
La fotografia racconta il quotidiano” che- secondo Marco Delogu- vuole rappresentare “come la fotografia sia per noi lo strumento migliore per la descrizione della vita di tutti i giorni: un ragionamento che parte anche da un voler raccontare normalità in contrasto con la straordinarietà”.
Il Festival di quest’anno trova il suo nucleo forte al Palazzo delle Esposizioni, che ospiterà le mostre più importanti del Festival, tutte nuove produzioni presentate in anteprima- oltre ad una ricca programmazione di eventi, proiezioni, letture di portfolio, presentazioni e incontri con protagonisti del mondo dell'arte italiana e internazionale.

L’altra novità è il Macello IV al Mattatoio di Testaccio, spazio gestito da Zoneattive legato alla sperimentazione. Inoltre il Museo di Roma in Trastevere, dedicato al fotogiornalismo e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Al Palazzo delle Esposizioni trova spazio un gruppo di giovani fotografi oltre alla nuova produzione di Gabriele Basilico, sul fiume Tevere, a cui si lega la collettiva “Roma” che affianca più fotografi fra cui Graciela Iturbide, Tim Davis, David Farrell, Pieter Hugo, Raffaela Mariniello, Milton Gendel, Miguel Rio Branco, Paolo Ventura, Shi Gu Roi, Claudia Jaguribe e Hiroyuki Masuyama.

Al Museo di Roma in Trastevere sarà presentata la tragedia politica della Birmania da Orit Drori, con la mostra BURMA( Between Us Remember Me Always), mentre Daniele Dainelli con la mostra Tokio in eclisse si concentra sulla sua personale visione della metropoli giapponese.

A partire dal 3 aprile, i tre giorni di inaugurazione del Festival, vedranno una densa serie di appuntamenti tra cui le Lezioni Romane (Martin Parr, Giovanna Calvenzi, Tim Davis), Il Primo Premio FotoGrafia-Libro, la presentazione del progetto vincitore per il Premio Internazionale FotoGrafia Baume & Mercier e molti altri incontri ed eventi.

Info www.fotografiafestival.it

fonte: la stampa
 

Articolo del 26/03/2008 Pubblicato in mostre Letto 2292 Volte

Napoli - Fotografo da Museo - Thomas Struth in mostra al Museo Madre, Napoli.

Il Fotografo Thomas Struth a Napoli dal 19 Gennaio al 28 Aprile 2008

" I più importanti musei del mondo sono la sua riserva naturale di caccia. Si diverte a nascondersi tra la folla di visitatori e a osservare le dinamiche schizofreniche di un mondo umano in balia del fascino dei capolavori dell'arte. Per poi immortalare i comportamenti di questi piccoli grandi fruitori della cultura di massa. Ed elaborando un ritratto sociologico dello spirito contemporaneo. E' Thomas Struth, uno dei più geniali fotografi di questa alba di terzo millennio, diventato celebre, non solo con riconoscimenti espositivi globali, ma anche con valutazioni da capogiro raggiunte dalle sue opere, con la serie delle "Museum Photographs", iniziata a partire dal 1989, con cui ha segnato la storia di una nuova tecnica e di un nuovo linguaggio nella fotografia. A lui il Museo Madre (Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina) di Napoli dedica una vasta antologica dal 19 gennaio al 28 aprile, curata da Mario Codognato e da Ulrich Baer (ordinario di Storia e Letteratura tedesca della New York University).

Eppure, il pregio di questa rassegna sta tutta nel non favorire esclusivamente il tema blasonato dei suoi musei, che rimane di indubbio fascino, ma di ricostruire tutta la sua folgorante carriera creativa che non ha mai perso colpi. Thomas Struth si riconferma, dunque, uno dei massimi esponenti della fotografia contemporanea attraverso la visione ravvicinata di circa una cinquantina di lavori, alcuni di grandi dimensioni, che partono dai suoi esordi, alla fine degli anni Settanta - la sua prima personale fu a New York nel 1978 - dedicate al paesaggio urbano in bianco e nero. Un diario preciso e attento, che non scade mai nella vibrazione poetica, prediligendo l'eleganza della sobrietà, con cui documenta la storia delle città, il suo valore urbano, l'estetica del suo divenire, e annota l'interazione fenomenica tra i suoi abitanti all'interno delle realtà architettoniche. Il suo esordio non fu certo casuale.

Nato a Gelden, vicino a Colonia, nel 1954, si è formato all'Accademia di Belle Arti di Duesseldorf, ereditando un gusto tutto modernista di impronta concettualistica, se non addirittura minimalista per le immagini. Gli sono bastate la guida di Gerhard Richter per la pittura e quella di Bernd Becher per la fotografia per puntare il suo estro sull'uso essenziale dell'obiettivo fotografico, spingendosi verso scenari urbani in cui evidenziare il senso della collettività e della quotidianità. Ambienti saturi di un'atmosfera urbana che lasciassero trasparire non solo il confortevole fluire della vita ma anche la carica eversiva della modernità. La mostra cavalca, quindi, la sua apoteosi creativa, quella che lo ha caratterizzato in maniera universale, che lo ha trasformato letteralmente nel magister di una scuola nuova: la serie di celebri immagini in cui Thomas Struth ritrae i visitatori intenti a contemplare le opere all'interno dei musei. Sono tutte opere di grande formato, a colori, dove l'effetto sovradimensionato sembra trasfigurare l'abituale fruizione della fotografia per aprire nuove percezioni psicologiche nel visitatore.

E' un gioco teatrale spettacolare, da applauso. Quello che poteva essere un intento documentario di ambienti museali diventa letteralmente una messinscena. Thomas Struth può immortalare le sale del museo con i suoi capolavori universali, coinvolgendo gli stessi visitatori, che diventano anche loro elementi perfettamente integrati con l'ambiente circostante, in una sorta di teatralità silenziosa, dove il turista appare trasfigurato in una comparsa della scena. Ma Struth può anche avvicinarsi di più alle persone, colte nel momento in cui contemplano l'opera d'arte. Ed è questo il suo segno più arguto e innovativo, scegliendo di ritrarre frontalmente la gente che guarda, vista come dal punto di vista dell'opera: quasi uno studio psicologico dei modi di guardare e di recepire l'arte di persone di diverse età, sesso e provenienza sociale. Struth punta così a ritrarre la condizione esistenziale dell'uomo confrontato con la propria immagine nell'opera d'arte. Ecco, allora, ritrovare nelle sue immagini folle di individui nelle più svariate attività: possono ammirare estatiche l'opera, possono ascoltare la guida, possono distogliere l'attenzione e osservare altre persone.

E' un saggio sull'osservazione, sull'osservare e sull'essere scrutati. Ma la mostra registra anche le altre indagini tematiche - Struth lavora principalmente per serie - quelle legate alle chiese e ai luoghi sacri, dove il fotografo trasfigura la monumentalità architettonica e spaziale, profusa di valori cromatici, nella superficie invasiva di un "pattern" decorativo, come ad esempio realizza con la facciata del Duomo di Milano. Chicca della rassegna napoletana è, poi, la presenza dei suoi cosiddetti "Paradisi", scatti fotografici che ritraggono luoghi dove l'uomo non ha mai o ha raramente messo piede. Qui scorre l'altro tema caro a Thomas Struth, quello della natura, dei territori incontaminati, delle foreste amazzoniche, di una natura, insomma, che è prima attrice assoluta in una dimensione parallela alla realtà urbana, un mondo senza tempo, sospeso in una grandiosità sconosciuta e silenziosa. Un tema spiazzante che appare opposto a tutta quella civiltà fatta di arte, di città e architetture finora percorse. D'altronde, l'essenza di questa fotografia la indica lo stesso Struth quando dichiara che "cerco un dialogo tra passato e presente e la possibilità di cercare uno spazio di quiete nel nostro mondo frenetico".

Notizie utili - "Thomas Struth", dal 19 gennaio al 28 aprile, Museo Madre, Via Settembrini, 79. Napoli. La mostra è curata da Mario Codognato e da Ulrich Baer.

Orari: dal lunedì al venerdì, 10 - 21, sabato e domenica 10 - 24. Chiuso: martedì.

Ingresso: Intero: € 7.00, ridotto: € 3.50. Audioguide € 4.00

Informazioni: tel. 081-19313016 (lunedì - domenica: ore 10.00 - 20.00)

Sito Internet: www.museomadre.it

Catalogo: Electa. "

fonte: www.kataweb.it

 

Articolo del 22/03/2008 Pubblicato in mostre Letto 1727 Volte

A Padova il paesaggio ripreso dall'obiettivo dei grandi fotografi - Mostra fotografica.

Dal 22 marzo al 31 maggio la quarta edizione della rassegna "Padova Aprile Fotografia" Dai panorami alpini agli scorci urbani, cinque mostre con artisti italiani e internazionali.

A Padova il paesaggio ripreso
dall'obiettivo dei grandi fotografi


Mario Lasalandra PADOVA - La natura e le città, la loro bellezza e i loro cambiamenti visti attraverso l'occhio di grandi fotografi. Da domani al 31 maggio torna "Padova Aprile Fotografia", con cinque mostre di alto livello ospitate in sedi storiche della città veneta.
La quarta edizione della rassegna, intitolata "Passaggi/paesaggi 2", ripercorrerà l'opera di alcuni artisti di spicco come il tedesco Joseph Beuys e lo svizzero Albert Steiner, ma proporrà anche gli scatti di giovani fotografi contemporanei.
Il ricco programma comprende quattro mostre personali e una collettiva, che apriranno al pubblico in date diverse ma che saranno tutte legate da un unico filo conduttore: il paesaggio. "E' una tematica di particolare profondità ed è per questo che lo abbiamo scelto", dice Enrico Gusella, ideatore della rassegna insieme ad Alessandra De Lucia. "Lo sguardo del fotografo è fondamentale per capire l'ambiente e la realtà urbana ed il loro sviluppo". "Padova Aprile Fotografia", promossa dall'Assessorato alle Politiche culturali e Spettacolo - Centro nazionale di fotografia del Comune di Padova, partirà con l'inedita "Buby Durini for Joseph Beuys".
Dal 22 marzo al 4 maggio la mostra presenterà, attraverso le foto dell'amico e collaboratore Buby Durini, i lavori e il pensiero di questo eclettico artista, filantropo e sostenitore dei movimenti ambientalisti, che fu tra i protagonisti dell'arte contemporanea d'avanguardia sin dagli anni Sessanta. All'interno dei Musei Civici agli Eremitani, a quattro passi dalla celebre Cappella degli Scrovegni, saranno esposte in particolare fotografie che sono parte integrante dell'operazione "Difesa della Natura", uno dei capolavori di Beuys: un progetto affascinante sviluppato negli ultimi anni della sua vita e legato all'ecologia e alla difesa dell'uomo e della creatività.
Agli splendidi panorami montani della Svizzera sarà invece dedicata la retrospettiva su Albert Steiner "Del paesaggio sublime", in programma al Museo Civico di Piazza del Santo dal 29 marzo al 18 maggio. Nato nel 1877, il fotografo svizzero è ricordato in particolare per le straordinarie immagini delle Alpi, nelle quali è facile trovare riferimenti ai quadri di Giovanni Segantini e Ferdinand Jodler.
A Padova saranno esposte un'ottantina di fotografie, che oltre alla bellezza del paesaggio trasmettono anche l'amore del loro autore per la natura vista come risorsa di spiritualità. Ai fotografi italiani sarà poi riservata la collettiva "Passaggio a Nord Est", allestita alla Galleria Cavour dal 6 aprile al 18 maggio. L'esposizione proporrà le opere di 25 autori nazionali, appartenenti a generazioni diverse e caratterizzati da percorsi personali e formazioni differenti. Ma se l'eterogeneità delle fotografie, che spazieranno dal bianco e nero ai colori accesi e dalla campagna alle industrie, sarà un elemento caratteristico, nelle intenzioni degli organizzatori a emergere sarà il paesaggio come fonte di ispirazione per tutti gli artisti.
Lo stesso giorno aprirà anche la personale "Paesaggi Urbani: transiti e differenze" di Alexandre Marchi. Nelle Scuderie di Palazzo Moroni, dal 6 al 30 aprile, sarà presentata una selezione di una cinquantina di scatti a colori di questo giovane fotoreporter francese. Da Nancy a New York, da Londra al Marocco e a Malta, il tema centrale sarà la dimensione urbana, rappresentata in immagini nitidissime dalle quali traspare lo spirito dei luoghi ritratti. Infine, dal 7 aprile al 31 maggio, la Galleria Sottopasso della Stua sarà la sede della mostra "Diagonale d'Oriente" di Davide Bramante.
In dodici foto di medio e grande formato sarà proposto un originale viaggio attraverso l'Italia, da Siracusa a Padova, fatto seguendo per 30 giorni una linea tracciata dall'autore sull'atlante. Le opere, scattate con una tecnica fotografica che utilizza doppie e multiple esposizioni per sovrapporre più scatti nello stesso fotogramma, collegano così l'Etna, Ischia, Urbino, Ravenna e gli altri luoghi attraversati dall'artista.


fonte: repubblica.it
 

Articolo del 15/02/2008 Pubblicato in mostre Letto 1499 Volte

difiorefotografi - Mostre mese di febbraio.

Pop Insomnia - do you believe in tv ?
02-22 Febbraio 2008
Autori: Luca Mainini
POP INSOMNIA


è un grottesco, romantico, sanguinario, carnale disfacimento dell'immagine televisiva che apre un vellutato spiraglio di paure, passioni, feticismi, realtà inconfessabili che lasciano un segno profondo nell'anima e nella carne. Un televisivo sogno di celluloide, di vizi, di dannata devozione e di sacra irrealtà; una nenia di sesso fiabesco e traumatica innocenza che si accosta a nonsensici deliri iper-consumistici.
INFORMAZIONI:
dove: Milano (MI)
presso: Libreria Babele Galleria, Via San Nicolao, 10
biglietti: ingresso libero

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 3280961250
info@postpop.it www.postpop.it



L’Europa delle immagini. Images of Europe
04-24 Febbraio 2008
Foto di Autori vari

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, il patrocinio della Commissione Europea Rappresentanza in Italia e del Ministero degli Affari Esteri e con il contributo di Enel e Finmeccanica, si articola una mostra di circa 200 fotografie che documentano l'Europa e i suoi grandi temi, con un percorso che partendo dal passato (dalle guerre mondiali) perviene alla definizione di un nuovo paesaggio culturale europeo attraversi i grandi temi conduttori della base politica, economica e culturale dell’Europa.
Una seconda parte della mostra è dedicata a ciascuna delle 27 Nazioni che compongono l'Europa. La mostra, itinerante, sarà successivamente proposta a Berlino dal 4 al 30 Marzo, e successivamente in tutte le nazioni europee.
INFORMAZIONI:
vernissage: 4 febbraio 2008, ore 18:30
dove: Roma (RM)
presso: Complesso del Vittoriano, Via Di San Pietro In Carcere
orari: da lunedì a venerdì 9:30-18:30; sabato domenica e festivi ore 9:30-19:30.
biglietti: ingresso libero


Fonte: www.fotoantologia.it



Gisele Freund Ritratti
13 Gennaio - 24 Febbraio 2008
Foto di Gisele Freund

La mostra percorre circa mezzo secolo di vita professionale di questa grande fotografa. Le immagini rivelano l’incredibile percezione visiva di Freund, influenzata da diversi incontri, milieux e culture, ed ispirata dalle luci e i colori dei vari paesi in cui ha vissuto e viaggiato. Le immagini presentate rivelano la sensibilità del suo obiettivo, capace di catturare con intelligenza atmosfere, eventi e personaggi del tempo.
INFORMAZIONI:
vernissage: sabato 12 gennaio 2008 dalle ore 15.00 alle ore 20.00
dove: Milano (MI)
presso: Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10
orari: Lunedì 15,30-19,30. Martedì, Venerdì, Sabato, Domenica 10,30-19,30. Mercoledì e Giovedì 10,30-21,00

biglietti: ingresso libero
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 02/653531 fax: 02/29004080
galleria@galleriacarlasozzani.org
www.galleriacarlasozzani.org



Il lato oscuro della moda
27 Gennaio - 27 Febbraio 2008
Foto di Autori vari


La mostra fotografica "Il lato oscuro della moda" rappresenta lo studio, l'analisi e la realizzazione dello shooting svolto durante il master in stylist per lo spettacolo dell'Istituto Europeo di Design di Roma. Il progetto, seguito dalla coordinatrice del master Bonizza Giordani Aragno e con l'apporto della docente del master, Giovanna Cardinale, ha visto impegnate quindici studentesse nell'organizzazione dello stylist di un set fotografico. Gli scatti realizzati da Antonio Barrella, fotografo di Moda e coordinatore del corso di Fortografia allo IED, ed Elio Rosato, diplomato IED, sono stati eseguiti in assoluta libertà lasciando scegliere alle stylist luci, taglio dell'immagine, effetti, capi, modelli/e e ambientazione. Dopo un attento lavoro di studio della scena, ogni studente ha sviluppato un proprio tema personale partendo dalla sceneggiatura originale di "Il lato oscuro dell'amore" di Carla Scicchitano e soggetto del regista Fabrizio Giordani.
Le proposte realizzate dalle stylist del master riflettono le personali attitudini vicine al mondo della moda, del cinema, del teatro, delle arti.
Il tema dominante inerente al testo di partenza è stato sviluppato in contesti del tutto diversi carichi di tensione e drammaticità; il sangue sottolinea l'intreccio narrativo e la passione verso il "lato oscuro" che porta allo sconvolgimento, alla follia di cui sono vittime e carnefici i tre personaggi principali che vivono un triangolo d'amore e odio. Il tutto "vestito e truccato da segni di moda". La mostra itinerante sarà presto presentata anche a Londra.
INFORMAZIONI:
vernissage:
domenica 27 gennaio 2008 ore 18.30
dove: Firenze (FI) presso: Zoe, Via Dei Renai 13/r
biglietti: ingresso libero

Fonte: www.fotoantologia.it

in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 12/02/2008 Pubblicato in mostre Letto 1158 Volte

difiorefotografi - Mostre mese di marzo 2008.

Selfmade
22 Dicembre 2007 - 08 Marzo 2008
Foto di Marcello Mencarini
Una serie di autoritratti fotografici realizzati da famosi artisti contemporanei. Da Vedova a Cattelan. Il pubblico che visita la mostra viene invitato a scattarsi un autoritratto che oltre a venire immediatamente proiettato verrà inserito nel catalogo.

www.marcellomencarini.com
INFORMAZIONI:
dove: Riva del Garda (TN)
presso: Palazzo Martini, Riva del Garda
orari: venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19
biglietti: ingresso libero
a cura di: Katjuscia Tevini
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
www.palazzomartini.it


Gregory Crewdson
18 Dicembre 2007 - 02 Marzo 2008
Foto di Gregory Crewdson
Nel grande complesso in centro Roma, riaperto dopo cinque anni di restauro, in mostra significative opere che illustrano il percorso artistico del fotografo americano Gregory Crewdson, il quale ci presenta una sua personale lettura del mondo apparentemente idilliaco dell’America rurale e provinciale, come in un sogno cinematografico inquietante, oscuro e misterioso, con citazioni e riferimenti sui più noti film e miti di Hollywood
INFORMAZIONI:
vernissage: 18 dicembre 2007, ore 18:30
dove: Roma (RM)
presso: Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale, 194
orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedi ore 10:00-20:00; Venerdì e sabato ore 10:00-22:30; Lunedì chiuso. con eccezioni: 25 dicembre ore 16:00-20:00; 1 gennaio ore 16:00-20:00
biglietti: Intero € 12,50; ridotto € 10,00; scuole € 4,00 per studente (dal martedì al venerdì esclusi i festivi) Per i gruppi e le scolaresche prenotazione obbligatoria.
a cura di: Stephan Berg
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 0639967500
info@palaexpo.it
www.palazzoesposizioni.it



MINGALABAR - Birmania: La lotta silenziosa di un popolo gentile
13 Febbraio - 08 Marzo 2008
Foto di Stefano Paganini
Mingalabar significa ciao, benvenuto: è un saluto tra amici, ma anche un segnale di apertura verso gli stranieri. Alla vista di un turista, i Birmani sorridono timidamente, a mani giunte, inclinando la testa in segno di rispetto, oppure agitano la mano alla nostra maniera ed esplodono in una risata contagiosa.
Che siano bambini o adulti, che stiano giocando o faticando, non rimangono indifferenti, ma esprimono accoglienza, curiosità e desiderio di instaurare un contatto.
Non è semplice per noi capire dove trovino la forza e la voglia di sorridere. La ragione va ricercata nel buddhismo, ma anche nell’isolamento in cui sono costretti a vivere.

Da più di quarant’anni, una dittatura feroce nega ai Birmani i diritti umani fondamentali, come la libertà di espressione: imbavaglia i mezzi di informazione e reprime nel sangue ogni forma di dissenso. I Birmani hanno bisogno di tutto, di democrazia per cominciare, ma anche di sentirsi parte del mondo. Per questo ci sorridono, ci salutano e si ingegnano per comunicare, non perdendo l’occasione di fare un po’ di pratica con l’inglese.

Questa mostra nasce dal desiderio di rispondere al loro saluto e di proporre un incontro, un primo, semplice contatto “tra noi e loro”.
Venti istantanee per raccontare lo spirito, la dignità e il coraggio di un popolo “gentile” che ogni giorno, in silenzio, lotta per sopravvivere...(continua)
INFORMAZIONI:
dove: Milano (MI)
presso: "VENTI", Via Celestino IV (ang. S.Vito) Milano
orari: Tutti i giorni dalle 07:00 alle 02:00
biglietti: ingresso libero
a cura di: Paola Scorcia
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
www.spaganini.it



Spunto di vista
16 Gennaio - 09 Marzo 2008
Foto di Massimiliano Tappari
Una mostra per bambini maturi e adulti acerbi, al cui centro - per una volta - ci sono i visitatori e non le opere in mostra.


E’ possibile cambiare la solita inquadratura delle cose? Guardare le cose da uno “spunto di vista” nuovo non sempre è facile e immediato ma Massimiliano Tappari con circa 100 fotografie esposte alla Casina di Raffaello fino al 9 marzo 2008 vuole dimostrare a tutti, bambini maturi o adulti ancora acerbi, che è invece possibile. Una mostra che sarà un’occasione per insegnare, a chiunque abbia un po’ di fantasia, come scovare le storie nascoste nelle piccole cose di ogni giorno, sassi, foglie, oggetti o nuvole che siano. Così un becco d’oca per capelli può trasformarsi in una Tour Eiffel in miniatura, un pettine di legno in un elefante perfettamente pettinato e la foglia raccolta nel bosco può diventare, come per magia, una strega un po’ seccata.

L’artista, che da anni propone progetti mirati a sviluppare la creatività dei ragazzi, in queste immagini esprime il suo sguardo ironico e mai banale perché, come lui stesso racconta, “la realtà è piena di storie nascoste che aspettano solo di essere raccontate. Solitamente amano nascondersi negli oggetti e nei paesaggi che vediamo ogni giorno, nelle cose che ci sono così familiari da essere diventate invisibili. Si tratta semplicemente di scovarle, riportarle alla luce e raccontarle, ognuno di noi può farlo con i propri strumenti e la propria sensibilità”.

Dal 2004 Tappari scatta una foto al giorno. Un esercizio di creatività un po’ particolare nato dal desiderio di riservare almeno un’ora della giornata all’immaginazione e, almeno per un’ora, mettere da parte le incombenze quotidiane. Non un fotografo della domenica, quindi, ma un fotografo del lunedì, martedì, mercoledì, giovedì… Ogni sua foto rappresenta un incipit, una storia a cui dà inizio e che lo spettatore può continuare come vuole. Per fare questo i bambini avranno modo di esplorare il parco di Villa Borghese con la macchina fotografica, fotocopieranno elementi naturali, giocheranno a trasformare gli oggetti con la lavagna luminosa, scriveranno poesie con vecchie macchine da scrivere riesumate dagli uffici ministeriali. Un approccio povero, “low tech” per allontanare l’idea che la creatività abbia necessariamente a che fare con la strumentazione tecnologica.

In mostra il pubblico può trovare anche una cinquantina di piccoli oggetti quotidiani che hanno dato origine ad altrettante immagini, dieci esercizi di tipografia fantastica, una serie di ambientazioni ispirate ai libri che ha scritto, dei bozzetti che evidenziano il passaggio dall’idea al libro stampato. L’esposizione ha un’appendice sul web. Nel periodo di apertura è infatti attivo un blog (www.spuntodivista.wordpress.com) arricchito ogni giorno con un’immagine inedita.
INFORMAZIONI:
dove: Roma (RM)
presso: Casina di Raffaello (Ludoteca), Viale della Casina di Raffaello (piazza di Siena)
orari: Visite dai 4 anni in su. Prenotazione obbligatoria allo 060608 dalle 9.00 alle 22.30
biglietti: ingresso libero
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 060608
info@casinadiraffaello.it
www.casinadiraffaello.it




The Janiculum: Society and Urban Development Around 1900
14 Febbraio - 15 Marzo 2008
Foto di Autori vari
Una sezione della mostra (già segnalata su Fotoantologia) "Trastevere. Società e trasformazioni urbane dall’Ottocento ad oggi", la sesta ed ultima intitolata sugli sviluppi urbanistici nella zona del Gianicolo, sarà ospitata dal 14 febbraio 2008 presso l’American Academy in Rome.
La mostra fotografica alla scoperta di Trastevere ha ripercorso il caratteristico e storico quartiere di Roma, documentando i cambiamenti apportati dai piani urbanistici dell’800 e del ‘900.


www.aarome.org
www.museodiromaintrastevere.it
INFORMAZIONI:
vernissage: 14 Febbraio, ore 16:00 - 19:00
dove: Roma (RM)
presso: American Academy in Rome, Via Angelo Masina 5
orari: martedì, giovedì, sabato: ore 16:00 - 19:00
biglietti: Biglietto integrato mostra + visita al Museo di Roma in Trastevere: € 5,50 intero; € 4,00 ridotto Si ricorda a tutti i visitatori che per l'ingresso in Accademia è richiesto un valido documento di identità
a cura di: Carlo Travaglini della Università degli Studi di Roma Tre ed è supportata dallo U.S. Department of Education
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 065846459
fax: 065810788
info@aarome.org
www.museodiromaintrastevere.it




Persona
15 Dicembre 2007 - 15 Marzo 2008
Foto di 20 donne fotografe
La presenza umana nelle immagini di donne fotografe
INFORMAZIONI:
vernissage: sabato 15 dicembre ore 18
dove: venezia (VE)
presso: venezia, Bacaro Lounge San Marco 1345
orari: sempre aperto
biglietti: ingresso libero
a cura di: paola casanova CF La Gondola
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 3487395204
fax: 0414273111
paocasan@aol.com
www.cflagondola.it



Trastevere. Società e trasformazioni urbane dall’Ottocento ad oggi
15 Dicembre 2007 - 24 Marzo 2008
Foto di Autori Vari
Oltre un secolo e mezzo di storia urbana, sociale, culturale e produttiva di un rione millenario dalla forte identità raccontato attraverso più di 400 scatti fotografici.

Un viaggio attraverso gli interventi realizzati e quelli rimasti incompiuti per ripercorrere la storia e i cambiamenti vissuti dal rione.

La mostra, frutto di ricerche iconografiche, archivistiche e sui periodici dell’epoca, si articola in sei sezioni che approfondiscono: gli eventi e le modificazioni del tessuto urbano del quartiere; il suo patrimonio storico; la storia del Tevere; la storia dei luoghi di assistenza, formazione, reclusione e produzione del rione; i cambiamenti sociali e culturali.
INFORMAZIONI:
dove: Roma (RM)
presso: Museo di Roma in Trastevere, piazza S. Egidio 1b
orari: Da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00. 24 e 31 dicembre 10.00 - 14.00. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
biglietti: fino al 24 marzo 2008 biglietto integrato mostra+museo: € 5,50 intero; € 4,00 ridotto
a cura di: Carlo M. Travaglini, K. Lelo, C. Mazzarelli, G. Stemperini
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.30
www.museodiromaintrastevere.it



Stars on stage
11 Gennaio - 25 Marzo 2008
Foto di Sam Shaw e Larry Shaw
Divi e miti nelle immagini di Sam Shaw e Larry Shaw.

La mostra propone lo stretto rapporto esistente tra cinema e fotografia, due tra le arti visive che hanno fortemente caratterizzato il ventesimo secolo.

Le grandi star del mondo del cinema e dello spettacolo devono spesso il loro mito ai grandi fotografi e alle loro fotografie che col passare del tempo sono diventate esse stesse icone del personaggio.
“I grandi ritrattisti sono dei grandi mitologi” scriveva infatti il saggista Roland Barthes.

La mostra si offre quindi al pubblico come una galleria di Star del mondo dello spettacolo immortalate dall’obiettivo di due ineguagliabili fotografi americani: Sam Shaw e Larry Shaw.

Una settantina gli scatti in grande formato di questi due grandi autori, che raffigurano una lettura sorprendente del mondo dello spettacolo e del cinema attraverso i loro ritratti di attori, cantanti e registi realizzati tra l’atelier del fotografo e il back stage.

Le immagini sono spesso “rubate” sul set del film, dietro le quinte dello spettacolo, nei momenti di riposo o di relax degli artisti, dal parrucchiere, in casa, per la strada. Straordinarie le serie dei provini a contatto del servizio fotografico “Contact Sheets” che dimostrano il lavoro attento del fotografo nel ritrarre star del calibro di Paul Newman, Marlon Brando, Elvis Presley, sorpresi in vere e proprie sequenze di immagini inusuali e colti spesso in atteggiamenti inediti.

Davanti all’obiettivo di Sam Shaw e del figlio Larry scorrono i più importanti divi del cinema, da Marcello Mastroianni a Sofia Loren, da Clark Gable a Sean Connery, da Marilyn Monroe a Anthony Quinn.
INFORMAZIONI:
dove: Firenze (FI)
presso: MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Piazza Santa Maria Novella 14a r
orari: 9:30 - 19:30; sabato fino alle 23:30; chiuso mercoledì
biglietti: intero € 9,00; ridotto € 7,50; lunedì € 6,00; scuole € 4,00; gratis bambini fino a 5 anni Il biglietto è comprensivo della visita al Museo
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
www.alinari.it/it/news.asp?parid=334



 fonte: www.fotoantologia.it


 con la collaborazione della dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 11/02/2008 Pubblicato in mostre Letto 1187 Volte

difiorefotografi - Nuova sezione con segnalazione delle mostre in Italia.

Inauguriamo oggi una nuova sezione dedicata alle mostre fotografiche in tutta Italia.

Mese per mese potrete trovare informazioni e news interessanti riguardo alle manifestazioni e i luoghi che ospiteranno eventi riguardanti il mondo della fotografia in tutte le sue sfaccettature: storia, arte, moda, matrimonio, tv, attualità e altro…


Chiunque può segnalare una mostra scrivendo una e-mail a info@difiorefotografi.it
oppure lasciare una segnalazione in commenti.
 
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