Di liliana (del 26/05/2008 @ 22:47:36, in Curiosità, linkato 1383 volte)
Londra - "Un bacetto prima di mettersi a letto": grazie anche a questa buona abitudine una coppia inglese si prepara a festeggiare un traguardo piuttosto eccezionale, le "nozze di quercia", e cioé gli ottant'anni di matrimonio.
Frank e Anita Milford (cent'anni lui, novantanove lei) tagliano il traguardo oggi, 26 maggio, e puntano a battere a giugno l'attuale record assoluto di durata per un matrimonio celebrato nel Regno Unito, ottant'anni e due settimane. Per la ricorrenza la coppia, che dal 2005 vive in una casa di riposo a Plymouth, sulla Manica, non progetta nulla di speciale: "Alla nostra età abbiamo bisogno soltanto di noi. Non vogliamo scompiglio. L'amore è qualcosa che va vissuto giorno per giorno", dice mister Milford che fino alla pensione ha lavorato come portuale. La signora Milford ha invece rivelato che con il marito - dal quale ha avuto un figlio e una figlia adesso entrambi sui settant'anni - non mancano tuttora i piccoli dissidi: "Nulla di grosso ma ci può uscire una parola di troppo. E' comunque una cosa salutare".
Oltre al "bacetto prima di andare a letto" la coppia rimane molto unita: "Facciamo tutte le cose insieme, anche adesso dopo ottant'anni di matrimonio", sottolinea lei. Frank e Anita si conobbero nel 1926 ad una serata di ballo e si sposarono due anni più tardi. In mancanza di soldi non fecero alcun banchetto nuziale e festeggiarono l'evento andando al cinema, dove era in cartellone un film con Charlie Chaplin. In dichiarazioni al domenicale 'Sunday Telegraph' la donna inglese da più lungo tempo sposata dispensa anche qualche consiglio alle giovani coppie in funzione anti-divorzio: "Bisogna lasciar posto per un po' di romanticheria. Ci vuole un po' di galanteria vecchio stile. Io non ho mai fatto attenzione ai grandi gesti, Frank però mi ha rispettata dal momento in cui ci siamo incontrati. Questo è il segreto del vero amore".
L'attuale record di durata per un matrimonio 'made in Britain' appartiene a Percy e Florence Arrowsmith e fu stabilito nel 2005. Mister Arrowsmith morì quell'anno a 105 anni d'età.
Di liliana (del 16/05/2008 @ 19:00:00, in attualità, linkato 577 volte)
MARCO STEFANINI
Il volto di Jennifer Anderson è apparso nelle pubblicità dei prodotti più disparati ma anche a corredo di articoli su quotidiani, settimanali o mensili americani. Per questo, è stata soprannominata "la ragazza che è ovunque" (The everywhere girl). E tutto per colpa di un servizio fotografico, realizzato ormai 10 anni fa, con diversi abiti e pose. Quegli scatti sono poi finiti nei database delle grandi agenzie fotografiche, e così, quando si tratta di inserire l'immagine di una ragazza ventenne, si fa spesso ricorso al volto di Jennifer, che oggi ha 32 anni.
A scoprire per primo la sua vera identità, nel 2005, è stato un giornale d'inchiesta, che, di fronte alla presenza delle sue foto in due grandi pubblicità nazionali per altrettante marche di computer, tra loro concorrenti, iniziò a chiedersi chi fosse quella ragazza. Da allora Jennifer ha iniziato ad utilizzare questa popolarità, accresciuta soprattutto grazie al passaparola nato sul web. Dopo aver aperto un sito, ha anche creato una linea di gadget col logo "The everywhere girl": t-shirt, tazze, orsacchiotti, tute, borse quaderni. Tutti con stampato il suo viso in primo piano.
"Tanti anni fa, a Portland, nell'Oregon - ricorda sul suo blog - ho realizzato un servizio fotografico, presso il Reed College. Era il mio primo lavoro con la nuova agente (sono un'attrice) ed ero molto emozionata, anche se non avrei mai immaginato che qualcuno avrebbe deciso di usare quelle foto. Diciamo che ero un po' insicura". E, invece, il suo viso è finito un po' ovunque. "Non mi dimenticherò mai, quando, nel 1998, andando in un negozio con mia madre, mi ritrovai davanti a decine di quaderni per gli appunti, col mio volto stampato sopra. Oppure quando sono andata a comprare un'autoradio, e il negoziante aveva una mia foto enorme sopra alla cassa. In questo caso riuscii anche ad avere uno sconto".
Non sono neanche mancati i casi in cui Jennifer non era d'accordo con la pubblicità che l'ha "usata: "E' stato il caso di una convention dei Repubblicani, a San Diego: sul loro sito misero la mia foto. E poi molti siti cristiani, anche se non mi considero certo una cristiana. Purtroppo ormai non posso più farci niente". Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le foto di archivio non sono molto redditizie: "Non ci ho guadagnato molto, perché per usare quelle foto non mi devono più pagare". Grazie però alla popolarità acquisita nel corso degli anni, Jennifer è riuscita anche a "rivendersi" col volto attuale. È di poche settimane fa uno spot nazionale per una grande banca americana. Nell'homepage del suo sito è anche presente un elenco di link a indirizzi web dove è possibile vedere, ancora oggi, la sua immagine.