Di Admin (del 27/01/2008 @ 23:35:48, in attualità, linkato 6392 volte)
L' origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità. I romani pagani rendevano omaggio, con un rito annuale, al dio Lupercus. I “Luperici”, compivano diversi riti propiziatori. Ma il vero e proprio rituale consisteva in una specie di lotteria dell'amore. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. I padri precursori della Chiesa, determinati a mettere fine a questa pratica licenziosa, hanno cercato un santo “degli innamorati” per sostituire l’immorale Lupercus. Nel 496 d.C Papa Gelasio annullò questa festa pagana ed iniziarono il culto di San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. San Valentino, nato a Terni nell'anno 175 d.C., divenne così il patrono dell'amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo. È considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l'unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. La storia di San Valentino ha due finali differenti. Secondo una versione, quando l'imperatore Aureliano ordinò le persecuzioni contro i cristiani, San Valentino fu imprigionato e flagellato lungo la via Flaminia. Mentre la seconda versione racconta che, nel 270 d.C. il vescovo Valentino, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II che tentò di persuaderlo a convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire a sua volta Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio 270 d.C. San Valentino fu lapidato e poi decapitato. La storia sostiene, inoltre, che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione si fosse innamorato della figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla. Si racconta che prima di morire Valentino le avesse mandato un messaggio d'addio che si concludeva con " dal vostro Valentino". Una frase che nel tempo è diventata sinonimo di Vero Amore.
Fonte www.dolci.it in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
Di Admin (del 27/01/2008 @ 21:31:39, in attualità, linkato 1580 volte)
Come nascono i dolci di carnevale? Durante i festeggiamenti era usanza cucinare dolci veloci, poco costosi, da offrire alla moltitudine di persone che interveniva. Da qui la tradizione dei fritti: acqua, farina e zucchero che ancora oggi, pur con qualche ingrediente in più, si trasformano in castagnole, frittelle, zeppole, tortelli, struffoli, frappe, cenci, chiacchiere.
A quando risale la prima maschera? In una grotta del terziario si possono trovare le più antiche testimonianze di uso della maschera da parte degli uomini. Si tratta di una scena di caccia dove compare la figura di un uomo travestito da capra. Lo scopo, secondo le interpretazioni, era duplice: scongiurare la vendetta del dio delle capre con il travestimento, e avvicinare più facilmente la preda.
Quali sono i carnevali più lunghi d’italia? Due sono i carnevali più lunghi d'Italia: quello Ambrosiano, detto anche "carnevalone", che si conclude il primo sabato di Quaresima e quello di Putignano, in Puglia, che inizia addirittura a Santo Stefano e finisce alle Ceneri, col funerale e il rogo del fantoccio del Re Carnevale.
Qual è il carnevale più antico d’italia? Il carnevale di Fano è il più antico d’Italia; il primo documento noto nel quale vengono descritti festeggiamenti tipici del Carnevale nella città, risale al 1347.
Come nascono i coriandoli? I coriandoli, tondi carta colorata (inventati, si dice, da un milanese), all'origine erano semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso, usati come confetti da lanciare da carri e da balconi.
Come nasce la cartapesta utilizzata per la costruzione i caratteristici “carri”? La nascita della moderna “cartapesta” e’ dovuta al Maestro Antonio D’Ariano (1925) che pensò ad un nuovo sistema: ricoprire la creta con il gesso, in modo da ottenere uno stampo al negativo della figura originale, e poi mettere vari strati di carta all’interno del modello di gesso. Una volta asciugata, la sagoma in carta si staccava dal gesso senza problemi e, identica all’originale, pesava qualche chilo invece di quintali. Grazie a questa invenzione si possono costruire carri immensi che sfidano le leggi della gravità
Quando è stato costruito il primo carro allegorico? Nonostante le origini antiche di alcuni carnevali italiani, il primo carro viene costruito a Viareggio solo nel 1873. Esso fu costruito da operai portuali che, ispirandosi alle tecniche di costruzione delle navi, riuscirono a fabbricare strutture con un sistema di corde, cavi d’acciaio e carrucole usatie nei cantieri. Queste prime opere ospitavano mascheroni realizzati in gesso e pesavano, quindi, anche parecchi quintali. Nel 1921 un carro ospitò, per la prima volta, una intera orchestra. La cosa ebbe così successo che nel 1923 alcuni carristi pensarono di far “ballare” anche i pupi, realizzando, così, i primi movimenti
Da dove nascono le più famose maschere italiane? Le maschere tradizionali italiane sono il prodotto della Commedia dell’arte, il fenomeno teatrale che si sviluppa alla fine del 1500 in Italia. Una delle rappresentazioni più gettonate di queste commedie era la "beffa del servo", una sorta di rivincita concessa all'umile nei confronti del potente. Innumerevoli sono le rappresentazioni, specie sui palcoscenici della decadente Repubblica veneziana, che hanno come tema il contrasto tra il servo zotico, lo "Zanni" e il padrone vecchio e rincitrullito, il "Magnifico". Le varie forme in cui si manifesta fanno sì che il personaggio dello Zanni subisca continue e sostanziali modifiche rendendosi sempre più simpatico e variegato: questo spiega la presenza, nella tradizione giunta fino a noi, di tante maschere rappresentanti parti di servitori, dal celeberrimo Arlecchino allo scaltro Brighella. Un posto di primo piano era poi riservato alle maschere dei "vecchi" che generalmente erano due, ma non avevano sempre e dovunque lo stesso nome; perlopiù furono conosciuti l'uno sotto il nome di Pantalone e l'altro di Dottore, Dottor Graziano o Dottor Balanzone. Altra maschera fondamentale era quella del Capitano, soldataccio spaccone, vanaglorioso, violento e pavido, altrimenti noto come Capitan Spaventa, Capitan Rodomonte o Capitan Matamoros. In questa maschera si è voluto vedere una caricatura feroce del soldato spagnolo che, nel periodo di tempo in cui fiorì la Commedia dell'Arte, spadroneggiò in quasi tutta la penisola. Tutti questi straordinari personaggi sono riusciti a sopravvivere alla morte del teatro al quale pur debbono la vita, perché riconosciuti degni di rappresentare ciò che di più caro le città italiane avevano nel cuore, le tradizioni domestiche, la parlata popolare, lo spirito delle antiche cose
Fonte: www.formorefun.it
in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello.
Di Admin (del 27/01/2008 @ 08:20:00, in attualità, linkato 315 volte)
Sorridi,senza una ragione. Ama,come se fossi un bambino. Sorridi,non importa cosa dicono. Non ascoltare una parola di quel che dicono, perchè la vita è bella così.
Lacrime,un'ondata di lacrime. Luce,che lentamente scompare. Aspetta,prima di chiudere le tende. C'è ancora un'altra partita da giocare e la vita è bella così.
Qui con i suoi occhi, in eterno, ti sarò vicina come è sempre stato per te. Ora che sei là fuori con te stesso ricorda cos'è vero, e che quel che sogniamo è solo amore.
Conserva la risata nei tuoi occhi. Presto verrà premiato il tuo aspettare. Noi…dimenticheremo i nostri dolori e penseremo ad un giorno più allegro, perchè la vita è bella così.
Noi…dimenticheremo i nostri dolori e penseremo ad un giorno più allegro, perchè la vita è bella così. C'è ancora un'altra partita da giocare…
e la vita è bella così.
in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
Di Admin (del 24/01/2008 @ 21:56:40, in attualità, linkato 53662 volte)
-“Attimi, silenzi insostenibili, quando non so più dove nascondermi per poi farmi cercare oltre il vuoto che si è aperto tra di noi, per un sorriso...” Nino Buonocore- Attimi
-"Quando un giorno di notte m'hai detto: non ti lascerò mai..." Jovanotti- Io ti cercherò.
- “Never knew I could feel like this...It’s like I've never seen the sky before. Want to vanish inside your kiss. Everyday I’m loving you more and more. Listen to my heart, can you hear it sings…Come back to me…and forgive everything. Seasons may change winter to spring…But I love you until the end of time.” Colonna Sonora MoulinRouge- Come what may (finale).
- “Le incomprensioni sono così strane…Sarebbe meglio evitarle sempre. Per non rischiare di aver ragione, che la ragione non sempre serve. Sono lontano e mi torni in mente…Ti immagino parlare con la gente…” Tiromancino- Per me è importante.
-“Ti vorrei! Le volte che ho pianto…Ti giuro, lo farei: bloccarti nel tempo, oh…Dedicato a te…L’impossibile, non c’è!” Matia Bazar-Dedicato a te.
-“E ho guardato dentro un’emozione, e c’ho visto dentro tanto amore, che ho capito perché non si comanda al cuore. E va bene così…senza parole!” Vasco Rossi- Senza parole.
-“ Si lo so, lo so…che si vede che ho pianto! Ma…non si vede quanto. E per sempre, dopo un addio, ti rimane dentro un leggero brusio...Mai più noi due, mai più le tue promesse con le mie. Mai più la forte intimità, e la sensualità mai più...” Dolcenera- Mai più noi due.
- “My gift is my song and…This one’s for you. And you can tell everybody this is your song It may be quite, simple but now that it's done. I hope you don't mind, I hope you don't mind that I put down in words… How wonderful life is while you're in the world.” Elton John- Your song.
-“E con le mani, amore, con le mani ti prenderò. E senza avere paure nel mio cuore ti porterò…E non avrò paura se non sarò bella come vuoi tu. Ma voleremo in cielo in carne ed ossa…Non torneremo più…” Francesco de Gregori- La donna cannone.
-“Di sere nere…Che non c’è tempo, non c’è spazio e mai nessuno capirà.” Tiziano Ferro- Sere nere.
-“ Honesty is such a lonely word, everyone is so untrue. Honesty is hardly ever heard, and mostly what I need from you.” Billy Joel- Honesty.