Quanti di noi li hanno utilizzati? E quanti pensano sia stata una buona idea? Nel giugno 2008 si annunciava a gran voce la nascita di nuovi domains yahoo, più semplici da utilizzare e da ricordare, in seguito ad un sondaggio secondo il quale “…il 59% degli utenti considerano la semplicità come la caratteristica principale di un account; …“ (leggi l’articolo completo). Oggi a quasi un anno dall’annuncio ci chiediamo e vi chiediamo se pensate sia stata una buona idea, realmente utile, realmente pensata per i domain name yahoo users…o una semplice trovata per avere visibilità in rete rispetto allo storico concorrente google.
Di liliana (del 25/02/2009 @ 16:24:43, in attualità, linkato 239 volte)
“L’impossibile per il possibile”, promosso dalla S.S.I “Carlo Santagata” di Portici nell’ambito del Progetto “Scuole Aperte”, dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in collaborazione con l’ArSan, propone una Concertazione Interistituzionale volta al coinvolgimento dell’Ambito socio-sanitario 17 e del Collegio 24 in merito alle problematiche relative all’obesità connessa all’età evolutiva.
Il Convegno, che si terrà il giorno 2 Marzo 2009 a partire dalle 8,30, si pone come punto di partenza per una Progettazione di Intervento, mirata e condivisa, volta a realizzare in concreta sinergia Informazione e Comunicazione, capaci di trasformare il “disagio” in “agio”
"Sono sceso all'inferno. Abbiamo ospitato per cinque giorni la Carovana di ragazzi tossicodipendenti della comunità Exodus di don Antonio Mazzi. Abbiamo pensato a tutto dalle brandine alla colazione, pranzo e cena, tutto preparato dalla tenacia e dalla forza di mia madre, una donna 70 anni e dall'impegno di tanti fratelli e sorelle della comunità. Sabato pomeriggio sono scappati tre di loro, tutti minorenni, tra questi una ragazzina di appena 16 anni. Abbiamo allertato i carabinieri, sono stato alla stazione, tutta la notte ma niente. Domenica mattina sono tornati i due ragazzi, mentre Giulia, così si chiama, è rimasta per strada. Dopo pranzo sono stato scortato da una volante a Scampia. Non immaginavo di trovare tantissimi giovani. Mi hanno portato in due sotterranei, sono sceso all’inferno. E’ questa l’immagine che mi porto, l’inferno di questi fratelli crocifissi dalla droga ad essere zombi, morti viventi. Si trascinavano, si aiutavano per bucarsi, con la stessa siringa, tra sporcizie umane, buttati a terra nella loro pipì o in quella degli altri. Giravo alla ricerca di Giulia. Un cunicolo lo chiamano anche Oasi. Chissà quante persone, anche sacerdoti vi hanno raccontato questo. Ma vedere, essere lì, ti violenta dentro. Non so cosa pensare: mi affido al suo discernimento. Cosa fare? Pensavo, noi cosa possiamo fare, come chiesa come cristiani. Andare via, ormai disincantati perché Scampia e Napoli sarà sempre così, oppure aiutare chi fa già tanto in quelle zone, e in che maniera. Dove andare, a chi elemosinare un po’ di luce? Mi perdoni la confusione dello scritto, nel tentativo di trasmettere delle emozioni sentite e trasferirle su una lettera, è molto difficile. Sono sceso all’inferno della nostra città, chiedo luce e prego perché come dice il salmo “anche i sacerdoti si aggirano per il paese senza saper cosa fare…”! E’ questo è molto triste."
Di liliana (del 18/02/2009 @ 11:28:43, in attualità, linkato 792 volte)
Molti tendono ad associare la fotografia di moda semplicemente con la pubblicità, talvolta anche arricciando un po’ il naso. Se pensiamo ad un fotografo pubblicitario che non si limiti a fare semplici “fashion photos”, ma pur eccellendo in questo scopo riesca, con le sue immagini, ad andare oltre, stiamo pensando ad Eugenio D’Orio. Fotografo pubblicitario di Napoli,travel photographer e fotografo di moda, egli esprime la propria creatività fermando momenti, immortalando vere e proprie storie, rendendole eterne, che si tratti di servizi fotografici di moda o di scatti che raccontino in maniera del tutto personale e interessante i suoi viaggi, come si può ammirare visitando il suo sito internet, dalle linee dinamiche, fresche e originali. Efficacissimo nel raccontare quello che non è semplicemente un lavoro, bensì una vera e propria passione espressa attraverso un obiettivo, in grado di catturare, in pochi momenti, un lifestyle, sia esso quello di una splendida modella, dei consumers di una certa tipologia di prodotti o, addirittura, quello di un contadino cinese. Oggi il confine tra moda, pubblicità ed arte va assottigliandosi sempre di più e anche il fashon shooting, dunque, si va arricchendo di significati all’interno di un settore che, anche a Napoli, acquisisce sempre maggiore prestigio.
Una mostra di arte contemporanea rivolta agli artisti di arti visive dedicata all'arte, la musica, i colori e la luce del Sud, un mélange esplosivo per rappresentare i luoghi e le culture dei popoli sulle rive del Mediterraneo che intende esaltare l'espressività dei contenuti e proporre un mosaico di sensibilità diversi. GalleriaMonteoliveto - dopo l'apertura della galleria di Nizza, un altro "spazio mediterraneo" dedicato all'arte contemporanea - ha ripreso il suo percorso e il discorso sulla contaminazione e sul difficile processo di integrazione tra etnie e culture, che è anche la scoperta di reciprocità nel confronto tra percorsi artistici. Stefania Ancarani, Aurora Aspide, Cherny, Luca Ferrara, Francesco Giraldi, Ilaria Parente, Lisa Perini, Vanessa Pignalosa, Gabriella Russo, Attilio Michele Varricchio, gli artisti che in questa occasione dedicheranno le loro opere ai Paesi del Mediterraneo sottolineandone le contaminazioni. Microsculture-gioiello, pittura astratta, tecnica mista, fotografia e digital art, con un omaggio al centenario del Futurismo in occasione del vernissage. "Fare arte ... tornare ad essere il faro di approdo per i giovani artisti stranieri. E' questo il ruolo che assume la Galleria Monteoliveto", queste le parole di forte incoraggiamento del Console Onorario di Albania avv. Claudio Panarella, presidente dell'I.C.R.I (Istituto Cultura e Relazioni Internazionali).
Al vernissage, tenutosi il 14 Febbraio, era presente il prof. arch. Italo Pignatelli, che ha formulato i suoi auguri all'iniziativa uniti "ad una sincera promessa di collaborazione" con detto Istituto.
L'iniziativa per la quale è stato realizzato un catalogo di tipo editoriale ha raccolto l'adesione di un ampio gruppo di esponenti del mondo della cultura, dell'arte, del giornalismo e degli operatori del settore.