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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Articolo del 01/03/2008 Pubblicato in Consigli-Curiosità Letto 636 Volte

Le scarpe della sposa. Moda, consigli e curiosità.




Un'accurata scelta delle calzature sposa da indossare nel giorno delle nozze, presuppone che si presti eguale attenzione tanto all'estetica, quanto alla praticità.

Questo discorso vale soprattutto per la donna, per la quale la difficoltà sta proprio nel trovare calzature da sposa belle (e non è così difficile) e al tempo stesso comode (cosa piuttosto ardua).
Per quanto riguarda il colore, il classico abito da sposa, lungo e chiaro, esige calzature da sposa ton sur ton, ed infatti molti atelier le realizzano utilizzando lo stesso tessuto del vestito. Ma non è strettamente necessario che il tessuto sia identico, ciò che conta è che le tonalità del vestito e delle calzature da sposa siano pienamente in accordo tra loro.
Dunque, se le calzature da sposa verranno acquistate separatamente, è meglio portare con sé un campione della stoffa dell'abito, oppure chiedere di poter trattenere qualche paio di calzature da provare insieme al vestito. Dal punto di vista del modello di calzature sposa il discorso è più complesso. Innanzitutto l'altezza del tacco: è consigliabile innanzitutto considerare la statura dello sposo e di conseguenza scegliere una misura che non faccia apparire la sposa né troppo alta, né troppo bassa rispetto al consorte.
Attenzione a non sottovalutare neppure la propria dimestichezza con i tacchi alti, perché se non si è abituate a portarli, è meglio non esagerare con i centimetri per le calzature da sposa! Al contrario, se si è pratiche e li si sa portare con disinvoltura, e se si addicono alla propria figura e all'abito scelto, ci si può tranquillamente orientare anche su modelli dal tacco vertiginoso.

Scarpe a punta o smussate?

La moda per le calzature da sposa ha visto trionfare punte veramente ardite negli ultimi anni, ma questo non obbliga di certo a non scegliere modelli più squadrati, o, almeno più tondeggianti; se l'abito è classico poi, una punta troppo accentuata diviene addirittura un'evidente stonatura. A seconda della stagione ci si può orientare verso modelli di calzature da sposa più chiusi, veri e propri decoltè, o su scarpe aperte sul tallone, fino ad arrivare a veri e propri sabot. Da evitare, se si vuole essere eleganti, sono i sandali aperti sul davanti, che lascino scoperte le dita. Almeno così era fino a qualche tempo fa.
Oggigiorno, infatti, le sposine osano indossando anche veri e propri sandali, dalla foggia particolare. Si tratta dei cosiddetti “sandali-gioiello”, gettonatissimi soprattutto per i matrimoni che si tengono nel periodo estivo. Il sandalo-gioiello però è sconsigliatissimo per quelle spose che optano per un vestito dallo stile classico-romantico, mentre è l’ideale per abiti dalla linea moderna, stretti o comunque contraddistinti da un tocco di originalità.
La curiosità: In alcune province italiane c’è una simpatica usanza per quanto riguarda le scarpe della sposa.

Le amiche non sposate e/o non fidanzate della sposa mettono una firma sotto le scarpe di quest’ultima prima dell’inizio della cerimonia religiosa.

Durante la giornata e alla fine del ricevimento la sposa controllerà le scarpe “firmate”. Il primo nome che risulterà essersi “cancellato” dalla suola della scarpe è il nome della prossima ragazza che si sposerà/fidanzerà.


fonte: www.corticalzature.it

in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 02/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 618 Volte

difiorefotografi - Salerno, Cuccaro: la panchina in montagna. Capo Palinuro. Reportage Cilento.

 

Articolo del 02/03/2008 Pubblicato in Consigli-Curiosità Letto 1881 Volte

Curiosità matrimonio: un quotidiano ed una tv per le nozze. www.wedding.tv

Curiosità matrimonio: un quotidiano ed una tv per le nozze. Un vero e proprio quotidiano dedicato agli sposi nel giorno delle loro nozze.

E' questa una delle ultime trovate nel mondo dei servizi da matrimonio. “Ideato e diretto dal giornalista francese Stephane Penouel, il "Corriere degli sposi" è un vero giornale, registrato al tribunale di Roma e personalizzato sulle esigenze degli sposi.
Realizzato in tempo reale il giorno stesso delle nozze, il quotidiano propone un reportage corredato di foto, interviste agli amici e ai parenti, articoli, vignette e rubriche, che può essere pubblicato in varie lingue e viene distribuito al termine del ricevimento. “ (fonte http://lab.iulm.it/ ).

Ma non è tutto! In Inghilterra, infatti, è da poco nato “Wedding Tv”, un canale televisivo che si occupa solo ed esclusivamente di matrimonio.
La rete trasmette 24 ore su 24 tutto quello che concerne il mondo delle nozze, compresi ricevimenti e celebrazioni di coloro che vogliono un ricordo “particolare” del proprio giorno speciale. Il canale ha anche un proprio sito (in inglese, www.wedding.tv ) e potrebbe riscuotere un certo successo, se si considera che in Inghilterra il numero dei matrimoni è tra i più alti al mondo.

Per avere un’idea più precisa di cosa sia, e come operi Wedding Tv, guardate qui http://tv.repubblica.it/ .
E voi? Cosa ne pensate?



(fonte: repubblica.it)

a cura della dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 03/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 902 Volte

difiorefotografi - Salerno, corso Vittorio Emanuele: gli sposi sereni. Foto spontanee. Reportage

 

Articolo del 04/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 609 Volte

difiorefotografi - Napoli, Pompeii: insieme. Reportage - Matrimonio

 

Articolo del 04/03/2008 Pubblicato in Consigli-Curiosità Letto 15430 Volte

difiorefotografi - Caserta, la sposa con il bouquet. Modelli, consigli e curiosità.

Il bouquet è uno degli elementi più importanti nell'intero look della sposa. La tradizione vuole che il mazzo di fiori passi di mano ben tre volte. Sarà lo sposo a farlo recapitare alla sposa e quest'ultima, dopo la cerimonia, lo regalerà ad una fortunata tramite il famoso lancio che indicherà la prossima ragazza o signora che convolerà a nozze. In realtà sappiamo però che sarà la sposa a scegliere fiori, colori e forma per il bouquet in quanto lo sposo non potrà conoscere i dettagli relativi all'abito che indosserà la futura moglie.

La scelta del bouquet deve essere fatta tenendo conto della fisicità della sposa nonchè dello stile e del colore dell'abito. La scelta del fiore predominante nel bouquet può diventare il refrain per tutto il design relativo al party e al banchetto di nozze.

Una sposa in bianco con un bouquet contenente qualche bocciolo di rosa rossa, per esempio, potrebbe suggerire di ripetere la scelta cromatica per le decorazioni dei tavoli e della location in cui avranno luogo i festeggiamenti, per gli addobbi floreali in chiesa, per la macchina e per le damigelle le quali avranno un bouquet più piccolo rispetto a quello della sposa. La scelta dei fiori sarà effettuata non solo per il loro colore ma anche per il significato che la tradizione attribuisce loro. Rosa, fiore d'arancio, calla, giunchiglia, camelia, tulipano, gliglio e molti altri.

Ognuno di loro porta un messaggio preciso. Se si è indecise meglio farsi consigliare dai fioristi che sapranno indicare con competenza la scelta migliore. La forma e la dimensione del bouquet, solitamente rotondo o a cascata, deve assolutamente tenere presente stile e fisicità della sposa. Il portamento della sposa varierà a seconda della forma del bouquet. Una figura alta e snella potà optare per un bouquet più voluminoso o a cascata, per una figura minuta meglio un piccolo bouquet di boccioli.

Fonte: www.chicmagazine.it

in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello

 

Articolo del 04/03/2008 Pubblicato in Consigli-Curiosità Letto 65425 Volte

Le più antiche e dolci leggende sui fiori. La nascita, la storia, il colore, i sentimenti.



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Le più antiche e dolci leggende sui fiori. La nascita, la storia, il colore, i sentimenti che portano alla nascita di un fiore. Emozioni e sensazioni vecchie e nuove.


Da sempre i fiori sono considerati quali oggetti ideali per un regalo, per esprimere un pensiero o uno stato d’animo. Lo sposo dona fiori alla sua amata. Le giovani sposine tengono stretto tra le mani il loro bouquet, scelto con cura. Un bocciolo vuol dire tante cose, tanto che esiste un vero e proprio “linguaggio dei fiori”, com’è noto. Ma non tutti sanno che esistono diverse leggende sui fiori, sulla loro nascita, sul colore che li contraddistingue. Leggende che parlano d’amore, di matrimonio, di gioia e tanto tanto altro. Eccone alcune.

Perché i gelsomini si regalano alle spose in segno di buon augurio
Una leggenda narra che i Gelsomini fossero una pianta di esclusiva proprietà della Famiglia dei Medici e venivano coltivati soltanto nei loro giardini. Un giovane giardiniere rubò una pianta e la regalò alla sua fidanzata, che la mise in terra e la accudì con tanto amore che essa crebbe e fece tanti fiori meravigliosi. I due fidanzati si sposarono e vissero felicemente, diffusero la coltivazione del fiore e l’usanza di regalarlo alle giovani spose come segno di buon augurio.

La storia della “Pratolina”

In primavera i prati si coprono spontaneamente di migliaia di margheritine. Forse non tutti sanno che tale fiore, detto anche “Pratolina” e così comune alle nostre latitudini, ha una storia molto antica. Il suo nome scientifico e’ “Bellis” e deriva da una leggenda. Bellis era la figlia del dio Belus. Un giorno, mentre danzava con il suo fidanzato, attirò l’attenzione del dio della primavera a causa della sua bellezza. Il dio tentò di strapparla al fidanzato, quest’ultimo reagì con violenza e la poveretta, per salvarsi da entrambi si trasformò in una margheritina.
La Pratolina fu molto amata nei tempi antichi. Quando Margherita di Valois, sorella di Francesco I sposò Emanuele di Savoia, fu presentata a corte con un cesto di margherite. Luigi IX di Francia amava tanto questo fiore e si era fatto fare un anello a forma di margherita. Margherita d’Angiò, moglie di Enrico VI d’Inghilterra, era solita far ricamare margheritine sulle vesti dei cortigiani: aperte indicavano la vita, chiuse, la purezza.
In inglese la Margherita si chiama “Daisy” e deriva dall’espressione “Day’s eye”, occhio del giorno.

La nascita della Stella Alpina
Secondo una leggenda svizzera questo fiore sarebbe stato un tempo una fanciulla così bella, pura e nobile di animo che, sebbene desiderata da molti cavalieri, non incontrò mai nessuno degno di diventare suo sposo. Quando morì, ancora non sposata, fu trasportata sulle vette più eccelse delle montagne e trasformata in un fiore che fu chiamato Edelweiss (che significa nobile bianco) e che nasce in luoghi inavvicinabili per gli esseri umani. Poiché dunque per raccogliere questo fiore occorre fatica e coraggio, la frase "cogliere Edelweiss” divenne, per gli Svizzeri, sinonimo dell’ottenimento del più alto e nobile onore che un uomo mortale possa conquistare.

Perché le Rose Gialle sono simbolo di infedeltà e gelosia
L’origine del significato è nella storia del profeta Maometto e della sua favorita Aisha. Poiché egli sospettava che gli fosse infedele chiese all’Arcangelo Gabriele di aiutarlo a scoprire la verità. L’Angelo gli disse di bagnare le rose e, se avessero cambiato colore i suoi dubbi sarebbero stati fondati. Infatti quando Maometto tornò a casa Aisha gli offrì delle rose rosse e lui le ordinò di lasciarle cadere nel fiume. Le rose divennero gialle.

Come nacquero le Rose Rosse
In origine le rose erano tutte bianche. Un giorno Venere, correndo incontro ad uno dei suoi innamorati, mise un piede su un cespuglio di rose e le spine la punsero facendola strillare dal dolore. Le rose, bagnate dal suo sangue, vergognandosi per l’offesa recata a Venere, arrossirono all’istante rimanendo così per sempre.

L’origine del Narciso

La mitologia greca ci tramanda che Narciso era un giovane bellissimo e duro di cuore. Una ninfa, indispettita per essere stata respinta, decise di vendicarsi. Lo portò a specchiarsi in un lago, ed egli, vedendosi riflesso sull’acqua si innamorò perdutamente della sua immagine convinto che fosse quella di una ninfa bellissima. Quando l’acqua del lago si increspò, l’immagine di Narciso scomparve ed egli, convinto di aver perso la sua amata si gettò nel lago disperato e annegò. Cupido trasformò il giovane in un fiore che chiamò Narciso, affinché tutti ricordassero le disgrazie cui porta la vanità e l’egoismo.

L’origine dell'agrifoglio

L'origine dell'agrifoglio si ritrova in una leggenda dei paesi nordici nella quale si narra che quando Baldur morì trafitto da una freccia, cadde proprio su un cespuglio di agrifoglio, allora suo Padre, il dio Odino, decise di ricompensare la pianta che aveva ospitato il figlio al momento della morte trasformandola in sempreverde e riempiendola di bacche rosse.

fonte: www.dilloconunfiore.com

in collaborazione della dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 05/03/2008 Pubblicato in Consigli-Curiosità Letto 9253 Volte

Il galateo delle nozze. Qualche consiglio per un matrimonio all'insegna del bon ton.



Galateo Abito da Sposa

Per il galateo, la sposa può indossare il vestito lungo solo se sposo, parenti, fratelli e testimoni decidono di indossare il tight. In tal caso sono ammessi l'abito con lo strascico e il velo.

Galateo Abito da Sposo
Fino a qualche tempo fa lo sposo non poteva permettersi molti strappi alla regola in fatto di abbigliamento, anche se il bon ton gli concedeva alcune alternative. A un matrimonio solenne non si ammettevano eccezioni: tight di giorno e marsina alla sera.

Galateo Anelli nuziali
, le fedi La tradizione le vuole lisce e sottili in oro giallo, ma se il portafoglio, lo consente nulla vieta una fede in platino o con brillanti, purché all'interno vi siano incisi i nomi degli sposi e la data delle nozze. Unico vincolo: l'anello va assolutamente portato all'anulare sinistro perché fin dall'antichità si pensava che questo dito fosse collegato direttamente al cuore. Nei paesi del Nord Europa la fede nuziale si porta sulla mano destra. Infatti l'uso di questo cerchietto d'oro che sancisce il legame matrimoniale affonda le sue radici nella storia. Di origine germanica e poi passato nelle consuetudini romane, è solo nel tardo Medioevo che viene ufficialmente adottato nelle cerimonie di nozze. Il rituale delle fedi, che devono essere acquistate dallo sposo, non varia tra matrimonio civile e religioso: nel momento "clou" della cerimonia gli sposi si scambiano gli anelli pronunciando la promessa d'amore.

Galateo Lista nozze

La lista nozze, un tempo, non era prevista dal galateo. La sua origine è statunitense ed in Europa era considerata come una cosa volgare. Ai giorni d'oggi, invece, l'usanza della lista nozze si è diffusa ed è stata accettata da tutti. Il suo scopo principale è quello di evitare doppioni inutili nei regali.
L'arte di ringraziare Galateo Ringraziamenti A proposito di regali, quando si ricevono i primi doni, è bene registrarne subito le caratteristiche vicino al nome del donatore sulla lista degli invitati, in modo da poter esprimere, nel biglietto di ringraziamento, la gioia di aver ricevuto proprio quel regalo. Questa menzione sicuramente farà piacere a chi si è dato la pena di sceglierlo e di farlo. I ringraziamenti vanno inviati possibilmente entro due mesi dalla cerimonia, al ritorno dal viaggio di nozze. Conviene anche segnare quelli già fatti, in modo da non confondersi dopo tanto tempo. L'invio delle bomboniere non esclude il ringraziamento di proprio pugno.

Galateo Bomboniere

Alla sposa il compito creativo di sceglierle e ordinarle, ai genitori o alla migliore amica quello di inviarle dopo che gli sposi sono partiti per il viaggio di nozze. Le regole del galateo in fatto di bomboniere sono severe, se si decide di rispettarle: vanno recapitate una ventina di giorni dopo il matrimonio in segno di ringraziamento. Vengono spesso personalizzate con il monogramma degli sposi e sono sempre accompagnate dal bigliettino che riporta i loro nomi e la data delle nozze. Oggi, per praticità, molti sposi le consegnano agli amici durante il ricevimento.

Galateo Cerimonia
e Corteo Semplice o solenne, davanti al sindaco o al prete, la cerimonia impone rituali che sanciscono e rendono pubblico il passaggio della coppia da uno stato ad un altro. Ma, indipendentemente dalle scelte degli sposi sul tipo di cerimonia, alcune regole vanno rigorosamente rispettate.
La sposa entrerà in chiesa al braccio del padre o, in mancanza di lui, del parente più stretto. Al suo ingresso tutti saranno già ai loro posti: nella parte sinistra della chiesa la famiglia della sposa, nella parte destra quella di lui.
Lo sposo sarà già all'altare, insieme ai testimoni, che dovranno sistemarsi a lato degli sposi, a sinistra quelli di lei e a destra quelli di lui. Alla fine della cerimonia lo sposo darà la destra alla sposa e dietro di loro si formerà il cosiddetto corteo: la madre dello sposo alla destra del padre della sposa, la madre della sposa al braccio del padre dello sposo, seguiti dall'allegra scia di fratelli, zii, cognati e amici in festa.

Galateo I Ruoli

Gli sposi
-Ricevono gli ospiti;
-Intrattengono gli ospiti durante i tempi morti del ricevimento;
-Lo sposo può ringraziare tutti gli invitati con un discorso a inizio o fine pasto;
-Anche la sposa può fare un discorso di ringraziamento, dopo lo sposo;
-La consegna di bomboniere e confetti è affidata alla sposa;
-La tradizione impone che siano gli sposi ad aprire le danze, con ballo lento sulla pista da soli;
-Se gli sposi a fine ricevimento vanno via in auto, è tradizione attaccare al paraurti posteriore lattine, palloncini ed altri oggetti rumorosi. Questa usanza deriva dalla tradizione di attaccare le scarpe della sposa alla macchina, per simboleggiare il passaggio di proprietà della donna dal padre al marito.

Il padre della sposa

-Se si vuole seguire il galateo, è il primo a fare il discorso e proporre un brindisi agli sposi;
-Gli spetta un ballo con la figlia al terzo giro di danza. La madre della sposa
-Nel caso in cui gli sposi ritardino a causa del servizio fotografico, è la madre della sposa che riceve gli ospiti; -Può fare, con il genero, il secondo ballo. I genitori dello sposo
-Padre: gli spetta il ballo con la sposa subito dopo che, quest'ultima, ha aperto le danze con il marito. -Madre: lo sposo concederà un ballo alla madre al terzo giro di danza.

I testimoni

-Il testimone principale può tenere un discorso per rispondere allo sposo da parte di tutti gli altri invitati e testimoni.

Invitati

-Dovrebbero restare fino a quando gli sposi non vanno via;
-Possono andarsene prima solo se gli sposi hanno comunicato di voler lasciare la festa dopo gli invitati.


www.simonalucentini.it

a cura della dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 05/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 9972 Volte

difiorefotografi - Napoli, Torre del Greco: Club la vela. Gli sposi, la piscina, particolari. Report



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Articolo del 06/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 724 Volte

difiorefotografi - napoli, corso Vittorio Emauele: hotel San Freancesco a Monte, la veduta. Reportage - Matrimonio

 

Articolo del 07/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 1240 Volte

difiorefotografi - Napoli, Massalubrense, Villa Lubrense: Antonino e Anna. Reportage - Matrimonio

 

Articolo del 08/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 561 Volte

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Articolo del 09/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 673 Volte

difiorefotografi - Sorrento: La sposa con il papà a piedi verso la chiesa. Reportage - Matrimonio

 

Articolo del 10/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 632 Volte

difiorefotografi - Napoli, corso Vittorio Emanuele: Hotel San Francesco a Monte, la sala interna.

 

Articolo del 11/03/2008 Pubblicato in attualità Letto 2377 Volte

25 Aprile Festa della Liberazione, Vasco Rossi canta Generale- Storia, curiosità - Musica e Libertà.

Dall'album "Generale" di Francesco De Gregori, la canzone omonima. Una canzone che parla di guerra e sofferenza, ma anche di amore e di speranza. Un cosiddetto "pezzo storico", tanto che diversi artisti si sono cimentati nel cantarla. Tra i principali ricordiamo, oltre a Vasco Rossi, anche Pino Daniele insieme allo stesso De Gregori, in una bellissima esibizione live che resterà nella storia della musica, durante un concerto cui hanno partecipato, tralaltro, anche Ron e Fiorella Mannoia.

La "Festa del 25 aprile" era chiamata, fino a qualche anno fa, Festa della Liberazione.
Infatti questa data ricorda la fine del periodo nazi-fascista e, appunto, la liberazione dell'Italia dalla dittatura di Mussolini (alleato di Hitler) e la vittoria dei Partigiani antifascisti che

organizzarono la Resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia.
Proprio il 25 aprile 1945 i Partigiani (con l'aiuto e l'appoggio degli Alleati americani e inglesi) entrarono vittoriosi nelle principali città, liberando l'Italia e gettando le basi per una nuova democrazia.

I Partigiani erano uomini, donne, ragazzi, soldati, sacerdoti, lavoratori, operai, contadini, socialisti, cattolici, comunisti: insomma, gente di diverse idee politiche o fede religiosa, e di diverse classi sociali, ma che avevano deciso di impegnarsi in prima persona (rischiando la propria vita) per porre fine al fascismo e fondare in Italia una democrazia, basata sul rispetto dei diritti umani, della libertà individuale, senza distinzione di razza, di idee, di sesso e di religione.

La Costituzione Italiana attuale, nata dalle idee di democrazia e di libertà degli antifascisti, fu elaborata negli anni successivi proprio da quegli uomini che avevano lottato contro il fascismo. Si dice, infatti, che la nostra Costituzione è figlia della Resistenza antifascista.
Oggi la "Festa del 25 aprile" viene chiamata Festa della Libertà: è un'occasione per ricordare che la libertà non è un valore gratuito che esiste automaticamente o una condizione che si mantiene da sola.
 

Articolo del 12/03/2008 Pubblicato in fotografie Letto 578 Volte

difiorefotografi - Germania, Colonia: in contemplazione sul lungo Reno. Reportage Köln.

 

Articolo del 13/03/2008 Pubblicato in attualità Letto 10907 Volte

1° Maggio Festa dei Lavoratori, storia di una ricorrenza: Concerto 1° Maggio Piazza S Giovanni Roma

La storia del Primo Maggio, il giorno della festa dei lavoratori, è quasi sconosciuta alla maggior parte delle persone. All’origine dei festeggiamenti c'è il grande movimento di lotta che negli anni ‘80 del XIX secolo che ha mobilitato milioni di lavoratori in America ed in Europa per la conquista delle otto ore lavorative, e non solo. A partecipare furono soprattutto le organizzazioni dei lavoratori, che si sono battute per le "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire". E' questo infatti lo slogan usato nelle manifestazioni. Si è aperta così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il Primo Maggio, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria indipendenza.
Ma gli avvenimenti di quelle giornate di lotta per chiedere la giornata lavorativa di otto ore, si sono concluse tragicamente. Una feroce ondata repressiva si è abbattuta contro le organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori, fino al punto che la polizia ha sparato sui dimostranti causando numerosi morti e feriti. Il ricordo dei "martiri di Chicago" è diventato simbolo di lotta per le otto ore e in questa giornata, si rivive una scommessa vinta dai movimenti dei lavoratori.
In Italia la prima commemorazione della Festa del Lavoro c'è stata nel 1891. Con l’avvento del fascismo, Mussolini ha deciso di abolirne le celebrazioni e ha stabilito la data del 21 aprile (Natale di Roma) per festeggiare "il lavoro italiano e non quello inteso in senso astratto e universale".
Nel 1945, con la Liberazione, il Primo Maggio è tornato a coincidere con la festa del lavoro. Delle celebrazioni in epoca repubblicana resta memorabile per la sua tragicità quella del 1947 a Portella delle Ginestre, nelle campagne del palermitano, dove, durante una manifestazione di braccianti, i banditi di Salvatore Giuliano hanno sparato sulla folla uccidendo 50 persone.
Oggi, dopo oltre un secolo, la festa del Primo Maggio si presenta come un’occasione per ribadire la centralità del lavoro nella vita della democrazia, per estendere i diritti degli uomini e delle donne e fare avanzare ovunque le prospettive di progresso sociale.
Ma non solo. Il 1° Maggio, la Festa dei lavoratori, è anche un’occasione, al giorno d’oggi, per riunirsi e ascoltare buona musica. Ogni anno, infatti, in Italia, in occasione di questa ricorrenza viene organizzato un grande concerto a cui partecipano artisti nazionali ed internazionali. Il concerto del 1° Maggio 2007 (XVII edizione) si è tenuto a Roma, in Piazza San Giovanni ed è stato dedicato ai 50 anni del rock’n'roll.
Tra i diversi artisti e gruppi musicali, lo scorso anno si sono esibiti: Africa Unite, Afterhours, Après la Classe, Avion Travel, Enzo Avitabile con Khaled, Bandabardò, Loredana Bertè, Blues Willies, Casino Royale, Carmen Consoli, Tullio De Piscopo, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Modena City Ramblers, Nomadi, Mauro Pagani Band, Piotta con Enrico Capuano, Daniele Silvestri, Riccardo Sinigallia, Tetes De Bois, Tiromancino, Velvet, Verdena.
 

Articolo del 13/03/2008 Pubblicato in Consigli-Curiosità Letto 1054 Volte

Milano, curiosità e trend per il sì. Sposi: ok in bianco, cerimonia in nave.



Sì al tradizionale abito bianco, ma le nozze si celebrano su una nave da crociera e i fuochi artificiali devono essere accompagnati da un sottofondo di musica classica.
In ogni caso, il giorno del sì è una giornata in cui si corona un sogno d’amore, ma anche un’occasione in cui tutto deve essere perfetto e funzionare senza intoppi.

Organizzare un matrimonio è un lavoro lungo e complesso che richiede, oltre a pazienza e buona volontà, senso pratico e spirito organizzativo. Per fortuna, anche senza ricorrere a specifici professionisti, ci sono tanti modi per alleggerire il carico di lavoro e di stress che comporta la preparazione del “giorno del sì”.
A disposizione dei futuri sposi ci sono numerose manifestazioni in cui viene presentato tutto quello che serve per la giornata delle nozze, dai vestiti al catering alle bomboniere, alle liste di nozze, in modo da farsi almeno un’idea precisa di quello che necessario e delle proposte del mercato.
Una di queste occasioni è MilanoSposi, che si tiene ad Assago, alle porte del capoluogo lombardo, con tutto quello che c’è di più nuovo e trendy per i fiori d’arancio.
La Fiera, oltre a proporre una panoramica completa di tutto il necessario per una cerimonia e una festa perfetta, è anche l’occasione per conoscere i nuovi trend e le tendenze più “cool” per il giorno del sì.

Ad esempio, come spiega l’esperta Simona Polli, direttore di White Sposa, i nuovi mood per il mondo del wedding del prossimo anno segnano alcune conferme e molte novità. Innanzi tutto, l’abito tradizionale si conferma il sogno della maggior parte delle ragazze. Il bianco in tutte le sue nuance continua a farla da padrone, ma non mancano i colori pastello come il rosa cipria, il verde acqua, l’azzurro polvere con qualche intrusione dei colori più decisi come il rosso o l’arancio cangiante.
Sì anche ai dettagli importanti come ricami di strass (ma dosati in modo minimale), drappeggi e scolli. Prevalgono comunque le linee semplici, anche se molto ricercate. Vanno sempre bene le gonne vaporose e i veli grandi che incorniciano il viso.
Per la sposa che vuole concedersi un tocco trasgressivo, o almeno malizioso, ci sono gli abiti a sirena, scolli profondi e spalle scoperte, da abbinare in chiesa a coprispalle coordinati
Anche per lui la moda suggerisce dettagli importanti: ad esempio sotto un abito classico, il gilet e la cravatta possono essere particolari. I colori sono comunque quelli classici di sempre, dal blu, al grigio, ma anche le tinte cangianti come il bronzo o il platino, senza rinunciare a un tocco di color lavanda per gli accessori.
Tra le location per la festa, sono di moda gli antichi castelli o le dimore storiche, mentre per i mesi primaverili o dell’estate tanti sposi scelgono gli agriturismi, specie se si trovano in località di fascino e di interesse paesaggistico.
Molto trendy è anche organizzare la cerimonia a bordo di una nave da crociera, dove il comandante può, a tutti gli effetti, celebrare il rito nuziale.
In questo caso, la cerimonia, la festa successiva e il viaggio di nozze si svolgono in un’unica location. Se il matrimonio si svolge di pomeriggio, la sposa dopo la cerimonia può cambiarsi d’abito, sostituendo il vestito bianco e classico della cerimonia in chiesa con un abito da sera, più sexy e colorato, per la festa. Anche lo sposo può cambiare mise e passare dall’abito da cerimonia allo smoking. Al termine della festa l’eventuale spettacolo pirotecnico è di particolare effetto se accompagnato da musica classica.


fonte: www.tgcom.mediaset.it
 

Articolo del 14/03/2008 Pubblicato in attualità Letto 950 Volte

21 Marzo, Primavera: Inizia la stagione dei matrimoni - Scegliere il bouquet in base alla stagione.


in foto: ingresso Villa Cammuso

Per raggiungere Villa Cammuso:
Uscita A1 Caserta Nord, direzione S. Leucio, dopo Taverna Nuova seguire le indicazioni per Villa Cammuso Funari – Ponteleone – Caserta


È importante tenere conto del tipo di fiore in relazione alla stagione del matrimonio. Anche se ormai è possibile acquistare fiori estivi in inverno e viceversa, è meglio rispettare il naturale corso delle stagioni:

- in primavera, scegli il giallo della forsizia, della mimosa o della primula, l''azzurro dei nontiscordardimé, il rosa della camelia, il bianco della peonia…questi fiori infatti sbocciano in concomitanza della cosiddetta “stagione dei matrimoni”, quale appunto è considerata la primavera.

-in estate, il giallo del girasole, il blu dei delphinium, il rosso delle gerbere;

-in autunno, il verde della vite americana, il rosso delle bacche di ribes, il rosa delle dalie;

-in inverno, il rosa della camelia giapponese, il rosso della stella di Natale, il bianco del viburno.

Ci sono, inoltre, fiori adatti a ogni stagione proprio perché da sempre riconosciuti come "i fiori della sposa": sono le rose in tutte le loro infinite sfumature, anche rosse, il mughetto, il tulipano, i fiori d''arancio, la fresia, la calla, il viburno, il giglio, la gardenia.

Se vuoi un bouquet poco tradizionale, ma di grande effetto, affidati alle ultime tendenze della moda che vedono in primo piano inusuali composizioni realizzate con bambù, fiori di loto, felci, ortensie o ginestre mescolati, a seconda della stagione, a rami di salice o di nocciolo, a melograni o spighe, ad agrifogli o edere variegate, a peperoncini rossi o rosmarino in fiore. Se sono fuori stagione, avvisa il fiorista con un certo anticipo, in modo che possa procurarteli per tempo.

fonte: www.donnamoderna.com

 

Articolo del 15/03/2008 Pubblicato in Consigli-Curiosità Letto 18790 Volte

I confetti - La storia, le tradizioni, le curiosità sul dolce da matrimonio per eccellenza - colori



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La parola confetto deriva da “confectum”, participio passato di conficere, ossia preparato, confezionato. Nel Medioevo ci si riferiva con questo termine alle confetture o alla frutta secca ricoperta di miele, non al confetto così come lo conosciamo oggi.

Ma allora quando nasce il confetto?

Questa è una domanda a cui non è facile rispondere, è davvero difficile collocare in un’epoca ben precisa la nascita di questo dolciume. Sembra che il primo confetto fosse indirizzato a fini terapeutici (il preparato medicinale era ricoperto da un guscio dolce, per renderlo più gradevole ), e pare che sia stato inventato da un arabo di nome Al Razi. Al di là, però di questa piccola curiosità secondo alcuni storici la nascita del confetto risale al 1200 periodo in cui mandorle anici ecc venivano ricoperte da uno strato di miele indurito, quindi questi prodotti rappresentano l’antenato del confetto così come lo conosciamo oggi. Questi dolcetti erano molto apprezzati dalle famiglie nobili che di solito li conservavano in dei preziosi cofanetti decorati che successivamente avrebbero dato vita alle bomboniere ( circa due secoli più tardi ). Di tali prodotti si ha notizia a Venezia a partire dal 1200 (come già evidenziato) dove arrivavano dai mercati dall’estremo oriente, era, infatti, in uso nell’impero bizantino gettare questi dolcetti dai balconi nobiliari sul popolo festante durante i festeggiamenti carnasciali.

Ma se andiamo ancora più indietro nel tempo secondo alcuni l’origine dei confetti è da far risalire addirittura al periodo romano, quando per festeggiare nascite e matrimoni si usava lanciare dei bon bon realizzati con anime di mandorle, miele e farina.

Fino adora però si è parlato di confetti fatti col miele non con lo zucchero e questo perché dobbiamo aspettare il tardo 400 quando lo zucchero venne esportato dalle Indie occidentali. Da quel momento in poi diventerà protagonista assoluto nel processo di dolcificazione, relegando il miele ad un ruolo marginale. Poeti e scrittori come Il Leopardi, Carducci, Verga, Pascoli,e D’annunzio hanno citato i confetti come dolci che arricchiscono pranzi importanti e cerimonie solenni, ed inoltre non dobbiamo dimenticare che ad ogni festività corrisponde un colore di confetto differente. La tradizione vuole che il confetto usato per il matrimonio sia bianco, ad indicare la purezza della sposa. Il rito del lancio dei confetti all’uscita del corteo dalla chiesa veniva chiamato “sciarra”, ossia rissa, riferito ai ragazzi che dopo il lancio accorrevano a raccogliere i dolci creando confusione. Nel battesimo i confetti invece saranno rosa per le bambine, ad indicare il colore del sangue e quindi la fertilità femminile, e azzurri per i maschietti ad indicare il colore del cielo e quindi la futura elevatezza morale. Alle nozze d’oro i confetti color oro , a quelle d’argento i confetti argentati, per la laurea rossi, per le promesse di matrimonio verdi e via di seguito.

Per quanto riguarda il matrimonio, non tutti sanno che per secondo una vecchia tradizione, ogni anniversario c’è un diverso colore di confetto. Ve lo proponiamo di seguito.

I colori dei confetti nella tradizione

1 Anno - Nozze di Cotone : Rosa

5 Anni - Nozze di Seta: Fuxia

10 Anni - Nozze di Stagno: Giallo

15 Anni - Nozze di Porcellana: Beige

20 Anni - Nozze di Cristallo: Luce

25 Anni - Nozze d' Argento: Argento

30 Anni - Nozze di Perle: Mare

40 Anni - Nozze di Smeraldo: Verde

45 Anni - Nozze di Rubino: Rosso

50 Anni - Nozze d'Oro: Oro

fonte: www.crispoconfetti.com

 
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