Una frase per voi

Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa.
Ernst Haas

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"i Di Fiore FOTOGRAFI sono i miei Fotografi"

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Articolo del 10/02/2008 Pubblicato in fotografie Letto 15566 Volte

difiorefotografi - Napoli, Ercolano: Corredo Alviero Martini, particolare. Matafora




www.ilcorredo.eu


i marchi

Accappatoio, Microfibra, Alviero Martini, Anna Boccali, Argentovivo, Baci Rubati, Blu girl, Blumarine, Bottaio, Carlo Pignatelli casa, Costumi da Bagno David Trapunte, Dragon ball z, Dragonballz, Liu jo casa, Manifattura di Signa, Mastro Raphael, Papete, Parah, Prima Classe. Pulcinella, seta san leucio, Spaziale Splendy, Tessuti Verde Veronica, Verdissima, Via Roma 60

 

Articolo del 10/02/2008 Pubblicato in video Letto 1495 Volte

di fiore fotografi - Napoli, Ercolano: Sposa in villa. Michael Supnick society jazz.

 

Articolo del 09/02/2008 Pubblicato in fotografie Letto 1892 Volte

difiorefotografi - Roma, Michael Supnick. Trombettista per passione. Musica Jazz.




Cantante, trombonista,trombettista/cornettista.

Nel film "Forever Blues", prodotto e diretto da Franco Nero,dove Franco Nero interpreta la parte di un trombettista di jazz che suona nel"Jazz Show" di Lino Patruno il quale, oltre a interpretare la partedi se stesso (al trombone), è esecutore della colonna sonora del film (alla tromba).

Programma televisivo "Meno siamo, meglio stiamo" con Renzo Arbore e gli Swing Maniacs (17 puntate, RAI2)

 Video "Personalità" di Renzo Arbore ed I Swing Maniacs

Partecipazioni ai festival jazz in Italia e all'estero

Incide il CD musicale intitolato RED PELLINI GANG & MINNIE MINOPRIO- JAZZ trombone, cornetta

Tourneé estiva e invernale dell concerto spettacolo "Tonight Renzo Swing con Renzo Arbore Swing Maniacs" . (2002 -2003) trombone, tromba

Tournèe teatrale con Lino Patruno e "LA SIGNORA IN BLUES", in qualifica di attore e musicista (2000-2001) trombone, tromba

Incide il CD musicale intitolato REMEMBERING SPIEGLE insieme a LinoPatruno & The Red Pellini Gang trombone, cornetta

Concerto di beneficenza UNICEF "Insieme Per la Pace" a Pristina nel Kossovo a settembre 1999. cornetta

Debutto come attore nel film "LA LEGGENDA DEL PIANISTASULL'OCEANO" con la regia di Giuseppe Tornatore trombone
Partecipazione come cantante e coordinatore orchestrale nel film "LA VITA CHE VERRÀ" (film per la televisione in onda su RAIUNO da novembre 1998) cornetta

"SUPER FURORE" programma televisivo con l'orchestra diretta da Stefano Palatresi (RAI,1998) trombone

Con l'orchestra "THE GHOSTS OF THE TWENTIES" di Fabiano Pellini incide l'omonimo CD (Riverside Records, 1996) trombone, cornetta

Con il gruppo da lui fondato la SWEETWATER JAZZ BAND, produce un CD in collaborazione con HELIKONIA produzioni musicali curando gli arrangiamenti, la supervisione musicale, e suonando la cornetta, il trombone, e cantando. Ildisco è uscito nel settembre del 1997 allegato alla rivista settimanale AVVENIMENTI. trombone, cornetta

Primo trombone solista con l'ITALIAN BIG BAND (1994-1997) diretta dal M° Marco Renzi, direttore del Conservatorio Niccolò Piccinni diBari. La band effettua vari tournée estive (1994 - 1995 - 1996 - 1997) e due brevi tourneè negli Emirati Arabi (1996, 1999). 

Programmi radiofonici di cui "CHE DOMENICA RAGAZZI","VIVA LA RADIO" e "VIA ASIAGO 10" (RAIRADIODUE); trombone

l'ITALIAN BIG BAND ha partecipato come ospite in vari programmi televisivi della RAI. trombone

"LA CORRIDA" M° Roberto Pregadio (FININVEST, 1992)trombone

"SCOMMETTIAMO CHE?" con l'orchestra del M° Gianni Mazza (RAI,1991- 93) trombone

Tournée estiva (1986) con Renzo Arbore, 46 concerti effettuati con riprese televisive. Tournée estiva (1987) con Gigi Proietti, 27 concerti effettuati. Programma televisivo (1988) per la RAI "INDIETRO TUTTA" condotta da Renzo Arbore. Programma televisivo (1988) per la RAI"SERATA D'ONORE" condotta da Gigi Proietti. trombone

Concerti Jazz estivi organizzati dal teatro Massimo di Palermo (1987). trombone, tromba

Concerti, collaborazioni radiofoniche e televisive con il trombonista Marcello Rosa. trombone

Concerti con la "JONAS BLUES BAND" e con il bluesman Harold Bradley (1989 - 1990). trombone, tromba

"DI CHE VIZIO SEI?" programma di Gigi Proietti, orchestra diretta dal M° Beppe Vesicchio (RAI,1988) trombone

"INDIETRO TUTTA" condotta da Renzo Arbore (RAI,1988) trombone

"LA BARILLA BOOGIE BAND", tournée estiva con Renzo Arbore (1986) trombone

Ha svolto un' intensa attività' artistica e concertistica come cantante trombonista e multistrumentista; incisione e registrazione, per musiche da films, dischi e pubblicità (1986-2003).
Ha collaborato con Maestri De Sica, Bacalov, Biseo, Ducros,Ferrio, Lena, Lepore, Mazza, Moricone, Pisano, Pregadio, Vesicchio.

Ha lavorato con Carl Anderson, Jimmy La Rocca (figlio di Nick La Rocca), Michael Applebaum, Tom Baker, Harold Bradley, Dan Barrett, Evan Christopher, Jim Galloway, Joy Garrison, Charly Höllerering, Rebecca Kilgore, Bob Mintzer, Ed Polcer, Tony Scott, Andy Stein, Dick Sudhalter, Thilo Wagner, Jack Walrath, Cristal White, Giovanni Amato, Renzo Arbore, Amedeo Ariano, Carlo e Mauro Battisti, Giampaolo Biagi, Riccardo Biseo, Fabrizio Bosso, Alberto Corvini, Mario e Claudio Corvini, Giorgio Cuscito, Peppino Damato, i fratelli Deidda, Mario Donotone, Riccardo Fassi, Francesco Forti, Laura Fedele, Javier Girotto, Rosario Giuliani, Nucci Guerra, Carlo Loffredo, Francesco Marini, Adriano Mazzoletti, Gegè Munari, Romano Mussolini, Massimo Nunzi, Stefano Palatresi, Lino Patruno, Michele Pavese, Fabiano Pellini, Guido Pistocchi, Gigi Proietti, Marcello Rosa, Gianni Sanjust, Cicci Santucci, Enzo Scoppa, Gegé Telesforo, Marco Tiso,Luca Velotti, e tanti altri.

Ha collaborato con tantissimi gruppi fra cui Original Dixieland Jazz Band (con Jimmy La Rocca) Quintetto e Sestetto di Marcello Rosa, Barilla Boogie Band, Old Time Jazz Band, B.O.B. Band, Tankio Band, Tony Scott Big Band, Orchestra di Gianni Mazza, Orchestra di Stefano Palatresi, Orchestra dell'AMIT diretta da Gianni Ferrio, Jonas Blues Band, Diapason (Salsa), Orchestra Rais (Salsa), Italian Big Band, Jazz Studio Orchestra, Lino Patruno All Stars, The Ghosts of the Twenties, Roman Dixieland Few Stars, Kansas City Seven, Red Pellini Gang, Angostura (World Music), Big Bright Band, Sestetto Swing di Roma, Sweet and Hot Band, Orchestra Blue Moon, Carlo Loffredo Jazz Band, Romano Mussolini All Stars, Traditional Jazz Studio di Praga (Rep. Ceca), Renzo Arbore Swing Maniacs.

 

Articolo del 09/02/2008 Pubblicato in fotografie Letto 905 Volte

difiorefotografi - Napoli, Ercolano: Particolari, ricordi e momenti a casa della sposa. Reportage - Spontaneità.

 

Articolo del 09/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 4206 Volte

difiorefotografi - Napoli, Basilica Santuario di santa Maria del Carmine maggiore. Matrimonio.

Origini 

La tradizione ininterrotta racconta che alcuni monaci, fuggendo la persecuzione dei Saraceni in Palestina, venendo in Napoli, portarono un'immagine della Madonna da essi venerata sul Monte Carmelo, culla del loro ordine. Vi era in Napoli, presso la marina fuori la città, una piccola cappella dedicata a San Nicola che fu concessa ai monaci, che da allora vi si insediarono. Ma il primo documento storico della presenza dei Carmelitani a Napoli si ha nel 1268, quando i cronisti del tempo descrivono il luogo del supplizio di Corradino di Svevia nella piazza antistante la Basilica di Santa Maria del Carmine.


Miracoli 

Nel 1500 in occasione dell'Anno Santo la confraternita dei Cuoiai portò a Roma in processione il Crocifisso e la Madonna Bruna.

Numerosi miracoli si verificarono nel corso del pellegrinaggio.

Al rientro a Napoli l'immagine della Madonna che prima del pellegrinaggio era stata spostata dall'altare maggiore e collocata in una cappella per far posto ad una tavola raffigurante l'Assunta, fu ricollocata sull'altare maggiore inquadrata prima da un edicola lignea e poi da una pregevole edicola marmorea.

Il 24 giugno 1500, due mesi dopo il ritorno trionfale del dipinto, molti fedeli colpiti da malattie incurabili, fatti riunire da Federico d'Aragona nella Basilica del Carmine, investiti da un raggio di luce, furono guariti o ebbero alleviati i loro mali.


Dal Settecento ai nostri giorni 

Nel 1700 per interessamento di Carlo di Borbone e di sua moglie Amalia, devoti alla Vergine Bruna, la basilica fu restaurata da Nicola Tagliacozzi Canale che realizzò nel 1736 la sagrestia.

Le colonne ottagonali di granito del chiostro grande furono rinforzate nel Seicento e inglobate nei pilastri edificati nel Settecento.

Il chiostro piccolo costruito nel 1466 è stato purtroppo recentemente demolito per consentire la costruzione di Via Marittima.

Il monumento a Corradino di Svevia fu commissionato nel 1847 da Massimiliano di Baviera allo scultore danese Pietro Torwalben e scolpito da Pietro Schoepf.


Esterno 

L'attuale facciata elaborata da Giovanni del Gaizo nel 1766 è caratterizzata da un barocco non molto felice.

Decisamente più elegante è il campanile, alto 75 metri, è costituito da tre piani con lesene in stile ionico, dorico e corinzio opera dell'architetto Giovan Giacomo di Conforto.

Seguono un ottagono ed una piramide, coperta di mattonelle verniciate, opera del domenicano Giuseppe Donzelli detto Fra Nuvolo (1631).

Il portico è del 1459.


Interno

L'interno, ricco di marmi policromi, è caratterizzato da un'ampia navata fiancheggiata da cappelle intercomunicanti e da un moderno soffitto ligneo a cassettoni che sostituisce quello seicentesco distrutto durante la seconda guerra mondiale.

A destra nella prima cappella: San Nicola di Bari di scuola napoletana del 1600.

Nella seconda: La Vergine consegna lo scapolare a San Simone Stock di Mattia Preti (1684).

Sulla parete destra il pulpito dal quale Masaniello parlò ai napoletani poche ore prima che i sicari lo uccidessero nel corridoio del convento.

Nella terza cappella una meravigliosa statua lignea detta Madonna del colera poiché fu portata in processione per la città durante l'epidemia di colera del 1884.

Nella quarta cappella: La Vergine e il Beato Franco Carmelitano di Giovanni Sarnell.

Nella quinta: monumento funerario di Carlo Danza opera di Matteo Bottiglieri (1762) e Madonna delle Grazie di Vincenzo Forli.

Nella sesta cappella: Santi Carmelitani di Giovanni Sarnelli.

Sotto l'arco del transetto entro un grande tabernacolo il Crocifisso ligneo della seconda metà del XIV secolo che, colpito da un proiettile lanciato da una bombarda durante l'assedio della città da parte di Alfonso d'Aragona, abbassò il capo perdendo la corona di spine.

Il proiettile che colpì il crocifisso è conservato nel museo della basilica.

Il transetto conserva la volta a costoloni trecentesca.

Nella cappella a destra: L'Assunta di Francesco Solimena; nella cappella a sinistra: Crocifissione su tela attribuita allo stesso Solimena.

Nel presbiterio quattro nicchie contenenti urne di alabastro.

Dietro l'altare maggiore una tavoletta bizantineggiante del Trecento raffigurante la Madonna detta Bruna in edicola marmorea del sedicesimo secolo.

Nella prima cappella a sinistra: La Trinità e San Gennaro di Paolo di Maio (1734). Nella seconda cappella a sinistra: Madonna e Sante di Andrea D'Aste; nella terza cappella: Messa di San Giorgio di Giovanni Samelli (1774); tra la quarta e la quinta cappella il Monumento a Corradino di Svevia donato da Massimiliano di Baviera nel 1847 e le statue del principe opera di Pietro Schoepf.

Nella quinta cappella: Sant'Anna di Paolo de Matteis; nella sesta: I profeti Elia ed Eliseo del Solimena (1696).

Sulla porta di ingresso si trova il monumentale organo della Basilica Santuario del Carmine Maggiore, noto per essere stato il primo strumento a diffondere via radio, per l'allora eiar, dei concerti d'Organo tenuti dal Maestro Franco Michele Napolitano.


Nella sagrestia affreschi di Filippo Falciatore, il Sacrificio di Elia ed Eliseo durante la fame di Samaria; alle pareti sei dipiinti ovali con Santi Carmelitani, presso l'altare il dipinto I Santi Carlo e Amalia che hanno le sembianze dei sovrani di Napoli.


Festeggiamenti]

Ogni anno il 15 luglio in occasione dei festeggiamenti in onore della Vergine avviene lo spettacolare incendio del campanile che è ingabbiato in una vera e propria intelaiatura di fuochi pirotecnici che sono accesi durante la notte.


Curiosità

In questa basilica vennero celebrati i funerali di Totò (1967); furono celebrati anche i funerali di Mario Merola (2006)


fonte: it.wikipedia.org
 

Articolo del 09/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 14192 Volte

Significato dei fiori. Cosa vogliono "comunicare" i bouquet del matrimonio?

Acacia: amore...platonico! Da usare quando non volete scoprirvi troppo.
Agrifoglio: forza e resistenza.
Alloro: trionfo.
Ambrosia: amore corrisposto.
Anemone: per la sua caducità simboleggia i sentimenti effimeri, il senso di abbandono e l'amore tradito, ma anche la speranza e l'attesa. Da regalare per dire: mi trascuri, torna da me. Non solo ad un amore ma anche ad un amico e un parente.
Artemisia: serenità, felicità, salute. Da regalare per ringraziare di quello che ci viene donato ogni giorno.
Azalea: simbolo cinese della femminilità e della temperanza, simboleggia anche la fortuna, un fiore da regalare prima di affrontare una prova importante.
Begonia: fai attenzione.
Balsamina: fidanzamento. Da donare come se fosse un invito a sciogliere i dubbi.
Biancospino: speranza, e prudenza. Si può regalare in attesa di una risposta positiva.
Bocca di leone: indifferenza.
Bucaneve: consolazione. Da donare per attestare la propria solidarietà.
Calendula: dispiacere, gelosia, pena d'amore.
Cactus: durata.
Camelia: sacrificio. E' un pegno e un impegno ad affrontare ogni sacrificio in nome dell'amore.
Camelia rossa: sei la fiamma nel mio cuore.
Camelia bianca: sei adorabile.
Ciclamino: rassegnazione e addio.
Crisantemo: dolore.
Dalia: riconoscenza, buon gusto, si donano solitamente per esprimere gratitudine.
Edera: fedeltà, amore esclusivo
Erica: solitudine
Felce: sincerità
Fiordaliso: delicatezza e primo amore
Fiori d'arancio: verginità, fecondità, purezza e per i più coraggiosi richiesta di matrimonio.
Fiori di ciliegio: buona educazione
Fiori di pesco: amore immortale.
Gardenia: sincerità. Se qualcuno pensa che abbiate mentito questo è il fiore giusto per dire la vostra.
Garofano bianco: fedeltà. E' il simbolo di un amore reciproco. Donatelo per dirle che è unica.
Garofano rosso: rabbia, risentimento, ma anche energia.
Gelsomino bianco: amabilità, affetto, è il fiore della timidezza da usare quando ci si vuole
esporre ma non troppo.
Gelsomino giallo: gentilezza, candore, eleganza e nobiltà.
Geranio: stupidità,follia.
Giacinto blu: costanza.
Giacinto porpora: perdonami.
Giacinto rosso o rosa: gioco.
Giacinto giallo: gelosia.
Giglio: purezza. Una leggenda narra che Maria abbia scelto Giuseppe tra tanti perché lo vide con un giglio in mano. Nel significato dei fiori oltre che rappresentare la purezza e la castità, significato che ancora permane, il giglio oggi simboleggia la nobiltà e la fierezza d'animo. E'
il fiore ideale da regalare ad una donna fiera, onesta e di classe, per dirle che la consideriamo una regina.
Giglio giallo: nobiltà.
Giglio rosa: vanità.
Girasole: amore adorante, amore infelice.
Iris: simboleggia la fede e la speranza ma anche la voglia di mandare un messaggio. Per comunicare che ci sono novità o buone notizie per fare gli auguri per chi sta per intraprendere qualcosa d'importante.
Iris giallo: ardo di passione per te.
Lauro: gloria, trionfo, afrodisiaco.
Lavanda: buona fortuna, o diffidenza e distacco.
Lillà bianco: purezza e verginità.
Lillà giallo: sono fra le nuvole.
Lillà tigre: orgoglio.
Lillà della valle: tenerezza, umiltà.
Magnolia: nobiltà
Margherita: semplicità, innocenza, spontaneità, bontà, freschezza e purezza.
Mimosa: innocenza, libertà, autonomia.
Mughetto: verginità, civetteria.
Narciso: egotismo
Nontiscordardime: amore eterno e fedeltà perpetua.
Orchidea: sensualità, passione. Il fiore da regalare quando siete proprio sicuri che la vostra passione sia corrisposta. Nel linguaggio dei fiori l'orchidea significa "grazie per esserti concessa!"
Palma: vittoria.
Papavero rosa: serenità, vivacità.
Papavero rosso: orgoglio.
Passiflora: fede, religione.
Primula: giovinezza, primo amore, speranza di rinnovamento
Tulipano: non tutti lo sanno ma il fiore che rappresenta il vero amore è il tulipano, il fiore perfetto per una dichiarazione d'amore in piena regola. La leggenda popolare racconta che il fiore sia nato dal sangue di un giovane suicidatosi per amore. Perfetto per dire che amate e amerete per sempre.
Tulipano rosso: dichiarazione d'amore.
Tulipano giallo: c'è il sole nel tuo sorriso.
Tulipano violetto: modestia.
Viola del pensiero: pensiero intenso e romantico, è adatta per essere donata agli anniversari.
Violetta: umiltà e modestia.

fonte: www.intrage.it

in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 08/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 110050 Volte

aforismi e citazioni in libertà sulla fotografia. Frasi di fotografi celebri.

* A cosa serve una grande profondità di campo se non c'è un'adeguata profondità di sentimento? (Eugene Smith)
* Attrezzatura e tecnica sono solo l'inizio. È il fotografo che conta più di tutto. (John Hedgecoe)
* Data l'esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa né può interessare più nessuno. (Giacomo Balla)
* Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia. (Helmut Newton)
* La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d'arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere, e comunicare, emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione. (John Hedgecoe)
* La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo. (Jean-Luc Godard)
* La fotografia è un'azione immediata; il disegno una meditazione. (Henri Cartier-Bresson)
* La fotografia non mostra la realtà, mostra l'idea che se ne ha. (Neil Leifer)
* Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento. (Henri Cartier-Bresson)
* Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa. (Ernst Haas)
* Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia sarà l'analfabeta del futuro. (Walter Benjamin)
* Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà. (Henri Cartier-Bresson)
* Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar)
* Ogni dio crea a sua immagine e somiglianza, e altrettanto fanno i pittori. Soltanto i fotografi confezionano doppioni della natura. (Guillaume Apollinaire)
* Per me la fotografia deve suggerire, non insistere o spiegare. (Brassaï)
* Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi. (Richard Avedon)
* Sono entrate le macchine, l'arte è uscita... Sono lontano dal pensare che la fotografia possa esserci utile. (Paul Gauguin)

fonte: it.wikiquote.org

in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 07/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 13510 Volte

Raccolta di frasi d'auguri per un evento importante come il matrimonio.

• Questo giorno di grande gioia sia l'inizio di una serie di splendidi e interminabili momenti.
• Brindo al vostro amoree alla vostra gioia. Tantissimi auguroni!
• In questo giorno di felicità possa giungervi anche il nostro augurio che il vostro
matrimonio sia la garanzia eterna dell'amore che già vi lega.
• Gli auguri per una vita felice insieme non bastano mai. La strada della vita è lunga…Non abbiate paura... Prendetevi per mano e camminate insieme.
• Vi siete incontrati... vi siete presi per mano... ora camminate insieme... oggi e sempre!
• Vi auguro di amarvi per tutti i giorni della vostra vita; ma so già che siete giunti a questo giorno perchè l'Amore vi ha parlato e voi credendogli avete voluto seguirlo
• Il matrimonio non è per tutti ma solo per chi ha fiducia nell'amore. Congratulazioni!
• Con il sincero augurio che la stella di affetto e amore che oggi vi accompagna brilli sulla vostra splendida coppia per tutta la vita, ogni giorno
• Alcune volte basta un attimo per dimenticare una vita, mentre non basta una vita per dimenticare un attimo: quello che oggi vivete e che durerà tutta la vita!
Possa la realtà essere più bella dei sogni che vi hanno portato oggi all'altare.
Il mio augurio più affettuoso in questo giorno di festa.
• Dio vi ha donato un amore speciale da condividere... ...perché sapeva quanto l'avreste tenuto caro.
• Che l’incanto del giorno delle vostre nozze sia solo la premessa di una lunga e veramente felice vita in due.
• Vivere insieme sarà una piacevole scoperta; segni, abitudini, piaceri... tutto sempre con tanto umorismo e fantasia.
• Che la passione, l'amore e la reciproca stima vi leghino sempre l'uno all'altra come oggi



in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 07/02/2008 Pubblicato in fotografie Letto 1231 Volte

difiorefotografi - Napoli, Torre del Greco: L'auto degli sposi nel viale di Villa Trabucco. Reportage - Matrimonio

 

Articolo del 06/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 3195 Volte

8 marzo - festa della donna: Omaggio a tutte le donne. La storia e il video. Fiorella Mannoia.

La Giornata Internazionale della Donna, comunemente però definita Festa della Donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale l'8 marzo. L'usanza di regalare mimose in occasione della festa non è invece diffusa ovunque. L'8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell'ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po' sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche - se non soprattutto - da connotati di carattere commerciale e politico.
Le origini di questa ricorrenza sono piuttosto controverse. In Italia è molto diffusa una storia che fa risalire l'origine della festa ad un grave fatto di cronaca avvenuto negli Stati uniti.
Questa vicenda fu elaborata dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda, ma in Italia recentemente è stata riportata come la vera origine della festa della donna dai telegiornali creando così una "leggenda".
La versione "tradizionale" vuole che nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo.
L'incendio avvenne nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909.
L'incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile.


fonte: wikipedia.org
n collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 06/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 280558 Volte

Aforismi amore. Frasi d'amore di autori famosi.

-Il mio slancio è infinito come il mare, e non meno profondo è il mio amore; più te
ne dono più ne posseggo, perché entrambi sono infiniti.
William Shakespeare – Romeo e Giulietta

-Giove dall'alto sorride degli spergiuri degli amanti.
Ovidio

- Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.
Pablo Neruda

- Ci vuole molto poco per riempire un grande cuore.
Antonio Porchia

-Amare significa volere per una persona le cose che si ritengono buone, a motivo di lei e non per sé stessi, ed essere pronti a compiere queste cose, secondo le proprie possibilità.
Aristotele

-I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d'occhio, ma l'amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l'incantesimo dell'anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte. Ti amerò fino alla morte.
Voltaire

-Occorre somigliarsi un po' per comprendersi, ma occorre essere un po' differenti per amarsi.
Paul Bourget

- Amore è desiderio di conoscenza.
Cesare Pavese

- L'amore che può morire non era amore.
B. Auerbach

- Il vero modo per amare qualsiasi cosa consiste nel renderci conto che la potremmo perdere.
G. K. Chesterton

- Mai nessuno è tradito dall’amore puro.
Jaufrè Rudel

- La misura dell'amore è amare senza misura.
Sant’Agostino

- L'amore è come le epidemie: più uno le teme, più è esposto al contagio.
Nicolas de Chamfort

- C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola.
Oscar Wilde

- Il Signore ascolta le preghiere di coloro che chiedono di dimenticare l'odio. Ma è sordo a chi vuole sfuggire all'amore.
Paulo Coelho

- Nel vero amore è l'anima che abbraccia il corpo.
Friedrich Nietzsche

- Niente è più brutto di una parola d'amore pronunciata freddamente da una bocca annoiata.
Nagib Mahfuz

- L'amore comincia quando ci accorgiamo di avere sbagliato ancora una volta.
Ennio Flaiano

-Dicono che l'amore è vita, io per amore sto morendo.
Jim Morrison


- Amare non significa trovare la perfezione, ma perdonare terribili difetti.
Rosamunde Pilcher

-L'amore che economizza non è mai vero amore.
Honoré de Balzac

-Ti indicherò un filtro amoroso senza veleni, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama!
Seneca

-Amore guarda non con gli occhi, ma con l'anima...
William Shakespeare

-L'amore autentico è sempre compassione; e ogni amore che non sia compassione è egoismo.
Arthur Schopenhauer

-L’amore è breve, dimenticare è lungo.
Pablu Neruda

-Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita: quella parola è amore.
Sofocle

-Ci sono certi sguardi di donna che l'uomo amante non scambierebbe con l'intero possesso del corpo di lei.
Gabriele D’Annunzio

-Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.
Oscar Wilde

-Amore, impossibile a definirsi!
Giacomo Casanova

-Amore e tosse non si possono nascondere.
Ovidio

-Siamo angeli con un'ala sola, solo restando abbracciati possiamo volare.
Luciano De Crescenzo

-La gentilezza consiste nell'amare la gente più di quanto essa non meriti.
Joseph Joubert

-Chi ha avuto la fortuna di incontrare l'amore, faccia di tutto per mantenerlo vivo, perché l'amore non invecchi. E chi non l'ha incontrato, apra il cuore alla speranza, poiché la vita è sempre una speranza d'amore.
Nicola Abbagnano




Fonte: www.aforismi.org

in collaborazione della dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 06/02/2008 Pubblicato in fotografie Letto 931 Volte

difiorefotografi - Italy, Naples, Piano di sorrento: Passeggiata a Villa fondi. Wedding - Reportage

 

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Articolo del 04/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 794 Volte

Napoli è un modello da seguire. Leggere per credere.

Trasporto pubblico, sorpresa Napoli
"E' un modello da seguire"
di VALERIO GUALERZI

La funicolare a Napoli
ROMA - "Con il rosso si passa; con il verde pure, ma bisogna stare attenti a quelli che arrivano con il rosso dall'altra parte; il giallo serve solo per fare colore". Luciano De Crescenzo in Così parlò Bellavista descriveva più o meno con queste parole il caos nelle strade di Napoli. Ma una volta tanto gli anni non sono passati invano e per la città che nell'immaginario di tutti è la capitale del traffico è tempo di rivincite.

Da "Ecosistema Urbano 2008", la ricerca curata da Sole 24 Ore e Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi italiani, emerge infatti un dato a sorpresa. E' Napoli la città ad avere la rete di trasporto pubblico che più si avvicina all'ideale di "mobilità sostenibile". A chiarire l'apparente paradosso è Alberto Fiorillo, uno dei curatori del rapporto. "La gestione dell'offerta di trasporto pendolare a Napoli è sicuramente l'esperienza più variegata oggi in Italia - spiega - Gli interventi realizzati in questi anni sulle linee gestite dai diversi operatori sono infatti parte di una strategia che punta alla realizzazione di una metropolitana regionale. Inoltre, grazie all'integrazione tariffaria (UnicoNapoli e UnicoCampania), ai pendolari è già data la possibilità di viaggiare con tutti i mezzi (treni, autobus, metro, tram, ecc.) del capoluogo e dell'area suburbana con un unico biglietto. Il caos stradale napoletano non è svanito, ma ci sono sicuramente le premesse per una migliore gestione della mobilità urbana".

Merito, chiarisce ancora Fiorillo, dei numeri che Napoli può vantare. "I chilometri di rete coperti dal trasporto pubblico - ricorda - sono in totale 420 di cui 392,9 su gomma, 8,7 su tram e 16,4 composti da filobus, metropolitane leggere e funicolare. Il biglietto costa mediamente 1 euro e l'abbonamento mensile 23,24. Il traffico cittadino che spesso paralizza Napoli è supportato da un variegato e consistente numero di mezzi pubblici, di fatto utilizzati da un alto numero di cittadini".

Se non siete napoletani e malgrado tutto non scambiereste le code della vostra città con gli ingorghi di Napoli, forse non avete tutti i torti. Prendendo in esame parametri diversi, un'altra ricerca sulla mobilità sostenibile giunge infatti a conclusioni molto più "tradizionali", premiando Bologna. Secondo "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", uno studio elaborato da Euromobility e Kyoto Club, è il capoluogo emiliano la città più "eco-mobile" d'Italia. La città in cui il trasporto pubblico funziona, si sono avviate importanti innovazioni nella gestione della mobilità, è presente una quota significativa di auto a basso impatto ambientale, il traffico è pianificato e lo smog è tenuto sotto controllo.
(3 febbraio 2008)

fonte: www.repubblica.it
 

Articolo del 04/02/2008 Pubblicato in fotografie Letto 5517 Volte

dfiorefotografi - Napoli, Camaldoli: Veduta da villa il Parnaso. Reportage - Matrimonio



altre foto

Dalla collina dei Camaldoli, domina il Golfo di Napoli offrendo un’incantevole visuale,
dall’isola di Capri alla Baia dei Campi Flegrei fino all’isola di Ponza.
 

Articolo del 03/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 3207 Volte

Storia dell'abito da sposa. Atelier - Boutique -

Storia dell’abito da Sposa

Nella storia della moda si sono indossati diversi tipi di abbigliamento per una celebrazione importante come è il matrimonio. Il bianco è stato accettato come colore tradizionale per tanto tempo, però gli abiti da sposa non sempre furono bianchi. L’abito da sposa è unico, è un abito importante ed elegante e dipende dall’epoca e ambiente in cui si utilizza. Nelle epoche antiche, in Egitto o in Grecia, le spose indossavano il lino bianco in diverse lunghezze. Il colore bianco però non era indice di purezza, bensì simbolo d’allegria, celebrazione e felicità.
Nei matrimoni romani le future spose utilizzavano tuniche bianche come tributo ad Imeneo, Dio della fertilità e del matrimonio. Le spose, inoltre, si avvolgevano in un velo leggero di garza rossa, il flammeum, e ornavano i capelli con nastri intrecciati o con una corona di verbena. Ciò accadeva maggiormente fra le persone benestanti, perché con la loro ricchezza potevano ottenere questi tipi di tessuti. La gente con meno risorse copiava ed adattava i propri abiti alle tendenze dell’alta società.
Le Spose longobarde usavano tuniche di lana nera ricamate e coperte da manti rossi lunghi fino ai piedi, mentre le bizantine, che conoscevano tessuti preziosi come la seta, vestivano di seta rossa broccata d’oro con una trapunta di pietre preziose e, sul capo, fili d’oro, gioie e fiori profumati.
Anche durante il Medioevo, il rosso è il colore preferito per le Nozze, in quanto considerato simbolo di regalità perché difficile da ottenere e molto costoso. Oltre ad essere sinonimo di “sfarzo”, però, il rosso nasconde anche una simbologia più profonda: rappresenta infatti il dono che la moglie farà al marito, ovvero la capacità di generare “sangue nuovo” per la stirpe.
Le spose medioevali indossavano anche tuniche o cotte di lana color turchino con maniche lunghe e strette e manti con bordi di pelliccia di volpe o scoiattolo, mentre il viso era fasciato da “veli” di lino fermati al capo con intrecci di perle e fili d’oro.
Durante il Rinascimento, la Sposa si adorna di rasi, velluti, broccati, lunghi strascichi e gioielli: il tutto all’insegna dello sfarzo. A partire dalle maniche, vera mania del Quattrocento, che, ricamatissime e staccabili, rappresentano un vero e proprio “must” della Sposa rinascimentale.
Il Seicento veste le Spose con il gusto barocco pomposo e magniloquente: le vesti in velluto, damasco e broccato vengono impreziosite da pizzi, nonostante l’intento degli ambienti ecclesiastici di limitare questa mania dispendiosissima. A far scandalo sono anche alcuni abiti da Sposa, come quello indossato da Maria de’ Medici durante le sue nozze con Enrico IV, che iniziano a prevedere scollature quadrate molto audaci e spalle scoperte.
Durante il secolo XVIII e la prima parte del secolo XIX, le spose sono rimaste sempre fedeli ai tessuti di lusso.
Nel 1840 è la regina Victoria che ha rompe, in un certo senso, la tradizione degli abiti fastosi e colorati. Il suo abito era ricamato in bianco con fiori d’arancio, con uno strascico lunghissimo. Sui capelli portava gli stessi fiori del vestito mescolati con diamanti e aveva un velo di ricamo di Honiton. Anche nel XX secolo si può vedere come ogni decennio ha avuto la sua influenza sull’abito da sposa.
Gli abiti da sposa hanno una tradizione, bellezza e rappresentazione particolare all’interno della società.
Il vestito bianco è un simbolo di purezza in alcune culture. Ha avuto cambi e trasformazioni riflessi nello stile di vita d’ogni epoca. Il cambiamento fondamentale riguarda principalmente il colore: non si usa più solo il bianco, può essere anche beige o champagne, combinato ad altri colori come il nero.
Si parla del nero perché tanto Vera Wang come Carolina Herrera aggiungono ai propri abiti questo colore; può significare “finché morte non ci separi” che è parte del rito matrimoniale. Utilizzare il bianco tradizionale è sempre la prima scelta della sposa, però, adesso, per quelle più moderne che vogliono sposarsi tenendo comunque fede alla loro personalità e al loro stile di vita, ci sono altre proposte lanciate dagli stilisti.
Con l’abito di sposa, la donna deve sentirsi bene, comoda. Non c’è bisogno d’un corpo perfetto per vedersi bene, perché l’abito può avere tante versioni.
L’abito da sposa è il vestito più personalizzato che esiste nella moda. Lo sviluppo di nuove proposte deve
continuare.

Fonte: http://30mag.com

in collaborazione con la dott.ssa Liliana Castello
 

Articolo del 02/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 1455 Volte

Chi è Neroogle.it ?

Chi è Neroogle.it ?
Neroogle.it è un motore di ricerca personalizzato di Google CSE (Custom Search Engine) su sfondo nero. Il 100% delle ricerche effettuate con questo motore ricerca, sono inviate all'ormai più famoso motore di ricerca Google.it. I risultati sono quindi al 100% uguali ai risultati che abbiamo usando Google. Nessun'altra informazione e/o dati sono mandati al di fuori di quelli che si usano normalmente per fare la ricerca.
Neroogle.it - risparmio energia
Perché il colore nero ? É stato dimostrato con diversi studi, che una pagina colore scuro del nostro monitor, consuma all'in circa 25% in meno di una pagina bianca. Questo perché i pixels neri risultano quasi spenti, e quindi il monitor consuma meno facendoci risparmiare. (link) Google, fa all'in circa 200 milioni di ricerche ogni giorno. Considerato che una ricerca dura circa 10 secondi, questo vuol dire 550.000 ore di ricerche ogni giorno. Con 15 watt (secondo gli studi) di risparmio per ogni monitor, si potrebbero risparmiare 3.000.000 KWatt/ora nel giro di un anno. Sono veramente tanti. E noi cominciamo a risparmiare i nostri KWatt. (link)
Neroogle.it - salva la vista
Sappiamo che la luce bianca troppo intensa, stanca di più i nostri occhi. Sono tanti quelli che stanno per ore davanti al monitor ogni giorno. L'intensità luminosa provoca fatica visiva, stress, difficoltà di concentrazione e aumento delle probabilità di errore. Con Neroogle.it avremo la vista più riposata a fine giornata.


Fonte: www.nerogoogle.it
 

Articolo del 01/02/2008 Pubblicato in attualità Letto 2344 Volte

difiorefotografi - Napoli, Ercolano, Villa Signorini: Seconda edizione sposa in villa. 8 - 9 - 10 febbraio 2008

per informazioni www.sposainvilla.it
 
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