Una frase per voi

Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa.
Ernst Haas

Chi ci segue


Ci sono 207 persone collegate

Cerca sul nostro sito:

 

Fotografi: Home Page/Cerca

"i Di Fiore FOTOGRAFI sono i miei Fotografi"

Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

Ricerca articoli per nola

La chiesa risale al 1748. Essendo molto piccola, fu denominata dal popolo "Cappella 'o Sorece" , cappella Sorge, dal nome del suo costruttore Avv. Sorge Giuseppe.
Durante la costruzione della cappella, l' Avv. Sorge diede in prestito alla regina di Spagna la somma di centomila scudi.
La sovrana per ringraziarlo, gli fece dono di un quadro di grande valora raffigurante l'effige della Madonna del Pilar, venerata in Spagna in un santuario presso Saragozza, da cui prende il nome la piccola chiesa. La tela con la Madonna del Pilar richiama la leggenda spagnola che narra della visita della Vergine all'apostolo Giacomo a Saragozza.
La chiesa è sita lungo l'antica Strada Regia delle Calabrie ed attaccata a Villa Manes Rossi. Il rococò npoletano trova nella chiesa l'esempio più fulgido della sua genialità,soprattutto nella struttura,nella ricchezza e nella disposizione degli stucchi, posti nel presbiterio e nella cupola.Essi rivelano l'abilità degli artigiani dell'epoca, ma anche la loro tradizione ,tanto che si può affermare l'esistenza di una vera e propria scuola,che trovava la sua emanazione nelle botteghe di Resina.
La chiesa presenta una pianta a croce latina compressa , con la navata coperta da una volta a botte a sesto ribassato. I bracci laterali sono sormontati da strette volte a botte lunettate.All'incrocio dei bracci si innesta la cupola senza tamburo, sormontata dalla lanterna che chiude volumetricamente lo spazio.
Di pregevole fattura sono gli affreschi alle pareti e le decorazioni a stucco dei cartigli, dei festoni del presbiterio e della cupola. L'altare del settecento è realizzato in marmi policromi, ai lati del quale sono visibili due teste di angeli simili a quelle che adornano gli altari delle chiese di Santa Maria a Pugliano e quella della Consolazione
.

Fonte: sit.provincia.napoli.it
 

difiorefotografi: Lauro di nola, Certosa San Giacomo. Wedding.

Di Admin (del 06/07/2007 @ 20:37:16 in fotografie, linkato 8263 volte)
 
 

 


Scenografie e allestimenti incantevoli, realizzati da Cira Lombardo Wedding Planner con il suo staff, per un evento magico, dal sapore fiabesco. Che location potevano scegliere gli sposi, se non un vero e proprio castello?
Ecco un'anteprima del nostro reportage fotografico!!!
A breve, altre foto...seguiteci!!!
 

News Pc - Vista, il service pack parla italiano: è il primo grande aggiornamento

Di liliana (del 17/04/2008 @ 16:30:46 in attualità, linkato 957 volte)

RICCARDO BAGNATO

Pronti a installare il primo importante aggiornamento per Windows Vista? Da oggi è possibile farlo anche da noi. Il Service Pack 1, ovvero il pacchetto di aggiornamenti per il sistema operativo Vista è infatti disponibile online anche per i computer in lingua italiana. Ma non solo. Nel frattempo, Microsoft ha dichiarato di aver risolto i problemi di compatibilità riscontrati nella versione inglese, spagnola, tedesca, francese o giapponese, lanciate lo scorso 18 marzo.

Come installare l'aggiornamento? Al momento è possibile scaricare tutto il necessario dal sito di Microsoft, oppure, grazie al Windows Update già installato sul proprio computer (funzione che potrebbe non essere ancora attiva, ma data per imminente). L'azienda consiglia, inoltre, di installare con Windows Update nel caso in cui si debba installare l'SP1 su un singolo PC connesso alla rete, mentre suggerisce di usare il Download Center per scaricare ciò che serve all'installazione dell'SP1 su più macchine. Comunque sia, ecco i due i link principali per recuperare i file di aggiornamento: x86 (544.3 Mb) e x64 (873 Mb). Così come un vademecum particolarmente utile (anche questo in italiano) pubblicato online, dove è possibile avere tutte le istruzioni su come e cosa fare. E una guida (questa volta in inglese) pubblicata sul sito di Microsoft.

Che cosa cambia? A guardarci bene, però, fra le oltre 570 correzioni che i tecnici di Redmond hanno escogitato per rimettere sui binari Windows Vista, spiccano le 60 soluzioni legate agli aspetti multimediali del sistema operativo (punto di forza del sistema operativo secondo l'azienda ai tempi del lancio), 15 per risolvere i problemi inerenti il rilascio dello stesso aggiornamento; 56 per sistemare l'incompatibilità riscontrata con periferiche esterne come stampanti, telecamere e macchine fotografiche digitali e, last but not least, ben 22 modifiche per problemi di sicurezza.

Per Xp, attesa fino al 29 aprile. Insomma, gramo destino quello del sistema operativo Vista. Lanciato in pompa magna da poco più di 14 mesi e da subito giudicato esoso, lento, troppo diverso e meno performante rispetto al suo predecessore XP. Per cui, invece, la stessa Microsoft ha recentemente deciso di prolungare la vita: pur scomparendo dagli scaffali dei negozi dal 30 di giugno prossimo, Windows XP rimarrà infatti disponibile per i costruttori di computer unicamente per essere installato nei sistemi a basso costo fino al giugno del 2010. Una notizia che ha confortato non pochi, compresa la vasta comunità di utilizzatori Xp, da tempo riuniti sotto la sigla "Save Xp" (Salvate Xp) con l'intento di convincere Microsoft a mantenere in vita il vecchio sistema operativo. Per loro, a questo punto, non resta che attendere l'aggiornamento numero 3 - nome in codice SP3 - previsto per il 29 aprile prossimo.

fonte: www.repubblica.it

 

DANIELE VULPI

Il papà di Facebook: "La crisi? La gente non smette di comunicare"

MADRID - Mark Zuckerberg, il più giovane miliardario del mondo, arriva in Europa e si scopre più buono. Sì, il 24enne fondatore del sito di social networking più visitato del pianeta - Facebook - ha deciso di lanciare in Europa (per ora in Spagna, Germania, Francia e Gran Bretagna, presto anche in Italia) un'iniziativa ad alto tasso di solidarietà. L'ha chiamata "Facebook for good: condividi la tua storia". Tradotto: vince chi meglio saprà rendere omaggio a persone che hanno usato Facebook per contribuire a un mondo più aperto e connesso.

Ma il giovane Mark (scarpe da ginnastica, jeans, t-shirt e maglioncino con zip) parla soprattutto del Facebook prossimo venturo: spiega in due parole la ricetta che ha fatto grande la sua creatura, la defezione di due suoi collaboratori di peso (e lo fa a denti stretti), parla di pubblicità, promette nuove localizzazioni del sito, smentisce piani di entrata in Borsa ("per ora") e svela di guardare con interesse al social web in chiave aziendale.

Facebook for good: condidivi la tua storia. E' il volto buono del social network da 111 milioni di utenti attivi (ovvero che si sono connessi nell'ultimo mese): un premio di 1000 euro a chi racconterà meglio, con l'aggiunta di foto, come Facebook ha cambiato la sua vita o ha generato un forte impatto sociale. Tremila euro potranno andare alla causa messa in luce. Per ora solo in 4 Paesi europei, nel giro di qualche mese anche da noi. "Ho pensato a questo dopo la localizzazione in lingua spagnola - racconta Zuckerberg - quando abbiamo avuto una crescita improvvisa di utenti in Colombia. E tra questi uno ha lanciato l'iniziativa "Un milione di voci contro le Farc" quando ancora la Betancourt era nelle loro mani. Mi ha colpito l'effetto avuto: migliaia di persone in piazza in tutto il mondo nel giro di un paio di mesi. Una storia coinvolgente".

Le localizzazioni. "E' la strada che stiamo seguendo, assieme allo sviluppo delle applicazioni per la nostra piattaforma. Abbiamo già il sito tradotto in molte lingue e altre ne arriveranno. Da qui è arrivato un enorme aumento degli utenti. Le richieste di nuove lingue non mancano. C'è anche chi ha chiesto la localizzazione in latino o in Klingon, che è la lingua parlata nella saga di Star Trek. Sono solo richieste, sia chiaro".

Il segreto di Facebook. Un sito nato nel 2004 per connettere gli studenti delle università americane e che adesso vale cifre da capogiro, non è facile da spiegare. Lo scorso anno, quando Microsoft acquistò l'1,5 per cento del capitale, Facebook venne valutato 15 miliardi di dollari. Adesso si vola ancora più alto. "Semplice", dice il fondatore: "La voglia di comunicare è un valore universale. Noi siamo un prodotto che facilita proprio questo e la gente perciò ci usa. Certo, ci vuole anche un po' di fortuna se nel 2006 eravamo il 7% del social web e adesso ne rappresentiamo i due terzi. Poi c'è la il rispetto della privacy: è una delle chiavi del nostro successo".

"Sviluppo sostenibile" e la crisi. " Questa situazione economica riguarda tutti, solo che Facebook è fortunatamente una società a capitali privati e quindi non è esposta come altre alla crisi. La nostra missione è mettere in contatto le persone, per un mondo più connesso e più trasparente. E per farlo seguiamo un modello di business "sostenibile" che sta funzionando bene: 120mila aziende fanno inserzioni sul nostro sito. E tra queste 2/3 delle imprese statunitensi. La Borsa? Al momento non abbiamo piani per una quotazione sui mercati, e non li avevamo prima dell'inizio della crisi economica".

 Il nuovo design. Le proteste che ha scatenato la nuova grafica di Facebook hanno superato in intensità persino quelle esplose quando Zuckerberg lanciò Beacon, un sistema pubblicitario molto invasivo. Una mossa che lo costrinse a una repentina retromarcia e a pubbliche scuse. Adesso non cederà: "Tante critiche, è vero, ma l'idea del nuovo layout è di dare un bollettino di notizie personalizzate. Saper subito ciò che accade nella nostra comunità di amici. I cambi sono sempre difficili da digerire, ma abbiamo verificato che la nuova grafica gli utenti scambiano più informazioni. Quindi va bene".

Gli abbandoni. Dustin Moskovitz, co-fondatore, lascia la società e con lui anche Justin Rosenstein, ex Google. Obiettivo: lavorare a una sorta di Facebook per le aziende. Zuckerberg precisa: "No, loro faranno software per le imprese. Anche noi svilupperemo applicazioni per le aziende in futuro. Si tratta solo di immaginare lo scambio di informazioni in altre forme. Quanto alla fuoriuscita di due persone non mi preoccupo: siamo 700 e la gente di talento non manca. E altri, molto bravi, sono in entrata. Vedrete".

fonte: www.repubblica.it

 

 
 

difiorefotografi - Lauro di nola: Castello Lancellotti, Lino e Marianunzia. Wedding.

Di Admin (del 01/08/2007 @ 12:12:58 in fotografie, linkato 6140 volte)

altre foto

 

Alcune notizie sul castello Lancellotti.

Numero di sale conferenze: 2 (sala da pranzo e sala d’armi)
Posti min/max 40-60 sala da pranzo e 100-200 sala d’armi
Capacità totale 260
Giardino/parco Primo Cortile o cortile grande, circa 1000 mq.
– secondo cortile con giardini, fontane, labirinti vegetali e ninfeo
Aree espositive: porticato di circa 60 mq.
– sono utilizzabili con eventuale idonea copertura anche il cortile grande per circa mq. 1000
Posti pranzo min/max. 140 -260
Ristorante/posti: all’interno del castello non vi è ristorante,
per le cerimonia occorre rivolgersi ad un catering esterno

fonte: www.residenzedepocacampania.it

 

difiorefotografi: Chiesa Santa Maria a Parete, Liveri. wedding nola

Di Admin (del 14/06/2007 @ 10:07:36 in video, linkato 3874 volte)
 

 

difiorefotografi:Lauro di nola, certosa di san Giacomo di sera. wedding.

Di Admin (del 12/06/2007 @ 09:40:01 in video, linkato 4190 volte)
 

difiorefotografi - Lauro di nola: Castello Lancellotti, gruppo con sassofono. Wedding

Di Admin (del 28/07/2007 @ 09:37:18 in video, linkato 2019 volte)
 

difiorefotografi - Lauro di nola: Castello Lancellotti, Lino e Maria Nunzia. Wedding.

Di Admin (del 28/07/2007 @ 09:31:51 in fotografie, linkato 13191 volte)

sposi

altre foto catering antignani


Brevi cenni storici: Il primo documento scritto in cui si parla del Castello di Lauro risale al X sec, precisamente al 976 ed è contenuto negli ANNALI DEL DI MEO: vi si parla di un “CASTEL LAURI”. Ai secoli XI-XII risale un’altra testimonianza costituita dai resti di fregi architettonici dell'arte arabo-normanna, tuttora visibili su di un muro di perimetrazione esterna del maniero dal lato di via Salita Castello. Nei successivi secoli, ricompare più volte, nei documenti, il termine Castel Lauri: così ad esempio da un documento del 1119, si apprende che Roberto Sanseverino (conte di Caserta) fu signore e abitatore di "Castel Lauri". In un altro documento del 1183 si rivela con maggiore chiarezza l’esistenza del castello. La notizia è riportata in una “confirmatio” (atto con il quale si stabiliva che quel determinato territorio veniva dato a quella persona), sottofirmata da Guglielmo Sanseverino e risulta che questo documento fu redatto in un palazzo che trovavasi all'interno di Castel Lauri. Una delle prime notizie che attesta con sicurezza la destinazione del castello come residenza nobiliare, la si legge invece nei registri della cancelleria angioina nell’anno 1277: Carlo D’Angiò, nel trasferirsi a Napoli portò con sé molto personale per erigere una cancelleria angioina a Napoli. Il capo della cancelleria portò con sé la moglie, nobile, Margherita de Toucy, cugina del re, alla quale fu dato in custodia il castello di Lauro, come dimora conveniente al suo grado. Nel periodo angioino il castello di Lauro, fu amministrato da baroni provenzali, poi passò alla dinastia dei conti di Avellino: i Del Balzo. Successivamente il feudo passò agli Orsini i quali lo tennero fino al 1529 allorchè l’ultimo degli Orsini, Enrico, fu spodestato e spogliato di tutti i suoi beni, compreso il castello di Lauro, per aver partecipato alla congiura contro re Carlo. Ma la moglie, la contessa Sanseverino, riscattò il castello anche se dovette poi venderlo ai Pignatelli. Questi si adoperarono molto per conferire al maniero un aspetto migliore che in parte è quello che ancora oggi esso conserva: i segni del loro intervento tuttora si conservano nell'impianto cinquecentesco, nel Torrione con loggiato e monumentale scalone occidentale -un tempo collegamento con i sottostanti giardini-, le fontane che adornano il secondo cortile. Ai Pignatelli successero i Lancellotti, attuali proprietari, che rilevarono il feudo, compreso il Castello, nel 1632.

fonte: www.residenzedepocacampania.it

 

Location per matrimonio a 5 stelle. Villa Minieri. Set di Weddings Luxury

Di armonia (del 13/11/2012 @ 08:41:48 in Chiese e Location, linkato 2073 volte)

La tendenza della moda per i matrimoni del 2013 è orientata su due stili completamente diversi tra loro, anzi praticamente opposti!

Da un lato c'è il ritorno al matrimonio country chic con ricevimenti organizzati in grandi spazi aperti e dallo stile informale e dall'altro il matrimonio sontuoso che ricorda le cerimonie di principesse e regine dove prevalgono i canoni lussuosi e di grande effetto.

Per un ricevimento a 5 stelle dai toni regali e raffinati vi segnaliamo Villa Minieri a nola, una location immersa nel verde, con giardini dotati di piscina, gazebo e tensostrutture per risolvere qualsiasi esigenza di ricevimento nuziale all'aperto e per la realizzazione di cerimonia all'americana.

All'interno ci sono due sale di diversa ampiezza entrambe elegantemente arredate.

Per concludere in bellezza il wedding day sarà possibile usufruire della discoteca situata all'inerno della location.

Villa Minieri è anche uno dei set del nuovo format "Weddings Luxury" prossimamente in onda su Wedding TV, canale 426 di sky e 880 del digitale terrestre nel quale Di Fiore fotografi affiancheranno la famosa wedding planner Cira Lombardo in una frizzante trasmissione che ci porterà a scoprire il mondo del wedding di classe.

 

Il matrimonio, si sa è il coronamento di un sogno, un giorno da favola da vivere attimo per attimo nella location perfetta con gli allestimenti ideali ed un banchetto regale per creare quell'atmosfera magica unica ed indimenticabile.

Per realizzare la favola incantata del matrimonio le location ideali da selezionare sono le ville storiche e i castelli medievali.

Villa di Livia risponde a tutti questi requisiti. E' una antica villa romana situata su una panoramica collina dei campi flegrei dalla quale si può godere una magnifica vista sul Golfo di Pozzuoli dove sono presenti mura greco romane per catapultare gli invitati in un tuffo nella storia di 2000 anni fa. La location ha la possibilità di organizzare il ricevimento nuziale sia nelle sale interne con un capienza di 150 invitati che nel giardino esterno dove possono essere accolte fino a 200 persone.

Se oltre all'atmosfera fatata volete respirare anche la sensazione di essere principesse per un giorno il Castello Lancellotti di Lauro fa il caso vostro. Si tratta di un vero castello medievale poco distante da nola completamente ristrutturato un luogo per ricevimenti con un gran numero di invitati per la maestosità delle sue sale interne e per il magnifico giardino esterno.

In entrambe le location potrete usufruire di un servizio di banqueting d'eccellenza di "In Tavola" una azienda campana che offre servizio di catering e fine banqueting a livello internazionale per ogni tipo di grande evento.
In Tavola oltre a fornire allestimenti per ogni tipo di evento e una cucina raffinata presenta la novità dello show cooking dove uno chef prepara dal vivo davanti agli invitati i migliori piatti della cucina made in Italy ed internazionale svelando trucchi e curiosità nella preparazione di specialità prelibate come l'Asado Argentino, la padellata di mare, le graffe fritte al momento e mille altre specialità.
Una meravigliosa simpatica trovata per abbinare al gusto del cibo il piacere di uno spettacolo di cucina di alto livello.

 

Se avete deciso che il giorno del vostro matrimonio vi volete sentire veramente dei principi e della principesse ci sono delle chiese e delle location della provincia campana che fanno il caso vostro.
Una chiesa molto bella per celebrare matrimonio è il Convento di San Giovanni del Palco a Lauro.
Per il ricevimento potete recarvi nella dimora fiabesca del maestosa Castello Lancellotti, una residenza d'epoca dove sono visssuti conti, marchesi e principi dove ci sono ampi spazi all'aperto e all'interno dove allestire un banchetto da favola.
Nelle verdeggianti colline di Lauro si trova anche la Certosa di San Giacomo che ha al suo interno una magnifica Chiesetta, un vero gioiello di intimità e raffinatezza.
Dopo la cerimonia potrà essere organizzato il banchetto nuziale in un magnifico parco con piscina.
Sulla collina di Sant'Angelo in Palco nei pressi di nola sorge un superbo maniero che regalerà atmosfere del passato dal sapore nobile ed antico al vostro matrimonio.
All'interno la struttura offre una piccola chiesa con sagrato ideale per celebrare la cerimonia nuziale.
Futuri sposine e sposini non avete che l'imbarazzo della scelta per realizzare il vostro matrimonio da sogno.
 

C'è una piccola chiesa a nola, in stile barocco dove, non appena si entra si viene pervasi da una sensazione di pace e tranquillità.
Si tratta del Convento dei frati Cappuccini intitolata a Santa Croce.
A pochi chilometri dalla Chiesa in località San Paolo Bel Sito sorge Villa Montesano una Residenza d'Epoca. Elegante location dal fascino aristocratico del seicento sarà il luogo ideale dove organizzare il ricevimento nuziale.
La villa, da poco restaurata, riuscirà ad affascinarvi con il suo salone delle feste caratteristico per i suoi lampadari in cristallo.
All'esterno c'è un bellissimo giardino ricco di vegetazione e grandi palme dove si potrà organizzare un buffet o il taglio della torta.
La piscina ed uno splendido panorama arricchiscono ulteriormente questa location davvero romantica.
E alla fine della giornata, quando tutti se ne saranno andati, gli sposi potranno trascorrere la prima notte di nozze nella lussuosa suite e coronare la giornata in perfetto stile reale.
 


CLICCA SULLA FOTO
Nella splendida cornice della Chiesa di Santa Maria in Foro Claudio a Ventaroli di Carinola è stato celebrato questo matimonio officiato nientedimeno che dal Cardinale Sepe arcivescovo di Napoli.
La Chiesa di Santa Maria in Foro Claudio è comunemente chiamata l'Episcopio. Si tratta di una costruzione in stile del quattrocento, situata in un luogo immerso nella natura, circondata dal verde in una quiete quasi irreale.
Un luogo ideale per regalare un'atmosfera suggestiva alla celebrazione del matrimonio

 

Decidere la data del matrimonio in inverno. cioè nei mesi compresi da dicembre a febbraio, può portare non pochi vantaggi.

Primo fra tutti, essendo un periodo meno gettonato dalla maggioranza degli sposi che preferiscono sposarsi nei mesi primaverili ed estivi, troverete con maggior facilità la disponibilità della chiesa, del fotografo per il reportage di nozze e della location preferita.

In questo periodo dell'anno riuscirete a spuntare anche prezzi più vantaggiosi per il ricevimento nuziale e questo dettaglio non è cosa da poco!

Le atmosfere invernali sono molto suggestive e se sceglierete il mese di dicembre potreste anche usufruire degli addobbi e dei colori natalizi che creeranno una cornice da sogno al vostro matrimonio.

Anche il look della sposa sarà arricchito di elementi particolari: stole di lana o di pelliccia, splendidi guanti, dettagli in velluto, ed al posto delle classiche scarpe da sposa un paio di stivaletti alternativi con tacco 12!

Per la scelta della location per il matrimonio potreste scegliere un luogo raccolto ed intimo, magari con un bel camino acceso per creare un'atmosfera suggestiva.

In Campania ci sono diverse location che riescono a creare una perfetta atmosfera per un matrimonio invernale. Segnaliamo Villa Maria o Villa Marinella  entrambe a Napoli sulla collina di Posillipo oppure per chi ama i castelli sono magnifici il Castello Lancellotti a nola o il Castello Giusso a Vico Equense entrambi con ambienti ed arredi molto raffinati adatti ad un ricevimento matrimoniale in inverno.

E per chi vuole osare? Penchè non organizzare il matrimonio in spiaggia? Il mare d'inverno offre colori e dimensioni molto belle e particolari e se la struttura scelta è organizzata con tensostrutture sfiderete qualsiasi evento atmosferico...anche Cleopatra!

 
 

difiorefotografi - Napoli, Santa Maria del Parto a Mergellina. L'interno, la storia.

Di Admin (del 16/03/2008 @ 00:05:55 in fotografie, linkato 10541 volte)


Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina.



La chiesa di Santa Maria del Parto è un luogo di culto di Napoli, ubicato nel quartiere Chiaia. Particolarità dell'ubicazione di questa chiesetta è di essere adiacente ad una terrazza (lastrico solare) di proprietà privata gravata da servitù di passaggio. Il tempio, quindi, si trova sulla sommità di un edificio privato cui si accede da una scala, posta alle spalle di un noto ristorante sito in piazza Mergellina, che si attesta proprio sulla terrazza ad una distanza di circa 40 metri dalla facciata del tempio. Inoltre, si può accedere alla chiesa anche attraverso un ascensore ed una scala coperta che hanno ingresso dalla via Mergellina n. 9/b. Tale civico si raggiunge percorrendo via Mergellina, in direzione di Posillipo, mantenendosi di fianco alla facciata del fabbricato che precede la chiesa; giunti alla estremità della facciata di questo edificio si scorge un grazioso portoncino, dove sono ubicati i predetti accessi.
L'edificio di culto ospita la salma del poeta napoletano Jacopo Sannazaro che fu l'autore del poema scritto in latino De partus Virginis (il parto della Vergine), da cui la chiesa prende il nome.
La chiesa fu voluta dallo stesso Sannazaro che costruì l'edificio di culto su un terreno donatogli nel 1497 dal re Federico d'Aragona. La maggiore opera d'arte presente nella struttura è la tomba del poeta; è posta dietro l'altare e fu realizzata dagli scultori Ammannati, Montorsolo e Ferrucci.
La nicchia è una complessa opera scultorea che si ispira all'ambiente dell'Arcadia (raffigurazioni di Apollo, Minerva, Nettuno, ecc.). Altre opere rilevanti dell'edificio sono le statue di Jacopo e Sannazaro, un presepe di Giovanni da nola; una figura attribuita a Leonardo da Pistoia e lastre sepolcrali.



fonte: Wikipedia
 

Al via 'Fotografia europea', cinque giorni di cultura ed eventi a Reggio Emilia.

Di Admin (del 28/04/2008 @ 00:04:54 in mostre, linkato 1303 volte)
Reggio Emilia – Reggio Emilia vetrina internazionale della fotografia.
Torna anche quest’anno, da mercoledì 30 aprile a domenica 4 maggio, l’appuntamento con il festival della ‘Fotografia europea’, l’annuale rassegna internazionale, a cura del critico d’arte Elio Grazioli, che per cinque giorni trasformerà la città in polo internazionale della cultura.
Oltre 100 gli eventi dislocati in diversi siti della città, tra lectio magistralis, seminari, workshop e spettacoli, che vedono quest’anno la partecipazione, oltre che dei fotografi, degli artisti e dei critici coinvolti nelle mostre, di autorevoli esponenti del panorama intellettuale sia italiano che internazionale, come Oliviero Toscani, Derrick De Kerckhove, Umberto Galimberti e Vito Mancuso.

‘Umano troppo umano’ è il tema chiave di questa terza edizione, dedicato al controverso concetto di corpo, indagato attraverso il lavoro di alcuni tra i più importanti fotografi della scena internazionale, tra cui Paolo Gioli, Raoul Hausmann, Pierre et Gilles, Erwin Olaf, Jorge Molder, Antoine D’Agata, Ann-Sofi Sidén, Wols, Aneta Greszykowska. Protagonista anche la musica, con la partecipazione, tra gli altri, dei Gotan Project e di Francesco Tricarico, mentre le immagini e la musica delle capitali europee caratterizzano l’avvolgente atmosfera di Photo Show, un progetto a cura di Laura Serani, che animerà le serate della manifestazione.

Ad arricchire ulteriormente le esposizioni, un programma di mostre collaterali, che comprende, in collaborazione con Palazzo Magnani, la retrospettiva di Edward Steichen, sempre ai Chiostri di San Domenico la personale ‘Heroïnes’ di Bettina Rheims, e la collettiva ‘Atlante italiano 007 rischio paesaggio’, commissionata e realizzata dalla Parc di Roma, allestita nel Centro Internazionale dell'Infanzia ‘Loris Malaguzzi’. Una rassegna che coinvolge tutta la città e che l’anno scorso, come ricorda l’assessore alla Cultura del Comune di Reggio Emilia Giovanni Catellani, “ha fatto registrare più di 71mila presenze per ciascun evento”. “La cultura oggi significa tanto – osserva l’assessore - non solo per la vita della città ma anche per la sua promozione: per il turismo reggiano la cultura è diventata uno strumento di attrazione turistica molto importante”. In occasione del festival sarà inaugurato inoltre lo spazio Gerra, un ex albergo che si trasformerà in luogo di scambio culturale per la fotografia e l’immagine contemporanea.

fonte: www.adnkronos.com/
 

 
 

Ricerca fotografie per nola

Nessuna fotografia trovata.