Di liliana (del 21/06/2010 @ 11:30:12, in Curiosità, linkato 234 volte)
Oggi vi proponiamo una divertente serie di immagini pubblicate da Repubblica.it sulla giarrettiera e sulla cosiddetta "tradizione del lancio", accompagnata da questo simpatico scritto in cui leggiamo:
"Le tradizioni si perdono sotto i veli. Così succede che la storia della giarrettiera sia ormai confusa, pronta a essere stravolta e persa. Certo è che il reggicalze durante la cerimonia andrebbe prima tolto, fatto scivolare sulla gamba, infine lanciato. Così recita la legge matrimoniale. La donna lo fa con la grazia di un bouquet, l'uomo toglie e ..." (leggi l'articolo completo e guarda la galleria fotografica)
"Cento e uno modi di utilizzare il vestito da sposa della ex moglie, è questo lo scopo del blog americano "My ex wife wedding dress". La pagina è stata aperta da Kevin dopo che la moglie lo ha lasciato in seguito a una rottura arrivata dopo 12 anni di matrimonio. "La mia ex moglie è recentemente andata via di casa caricando nella macchina tutte le sue cose - spiega Kevin online - ma nella sua parte di armadio aveva dimenticato l'abito da sposa". Così l'uomo la chiama e le chiede cosa deve fare con il vestito, l'ex moglie risponde "Quello che diavolo vuoi". Detto fatto. Da quel giorno Kevin posta sul blog delle esilaranti immagini che lo mostrano intento a scovare nuovi utilizzi di un vestito da sposa: una copertura per barbecue, un asciugamano da palestra, una spugna per i piatti, un giocattolo per il cane, del filo interdentale, una tovaglia e così via..."
Di liliana (del 28/04/2010 @ 19:42:15, in Curiosità, linkato 112 volte)
Quando ci si sposa sono tantissimi i preparativi da portare a termine, i dettagli da curare, le scelte da compiere. Dall’abito da sposa perfetto al bouquet e le partecipazioni. Per non parlare poi della location per il ricevimento, croce e delizia di tutte le coppie in procinto del fatidico SI. C’è un aspetto del matrimonio, però, di cui non si parla moltissimo, ma che ha un’importanza fondamentale per la coppia: il viaggio di nozze. Quale scegliere e in base a cosa? Mete esotiche e ultralussuose? Avventura e divertimento estremo? Relax per “riprendersi” dallo stress post-nozze? Le alternative sono tante, tutte ugualmente appetibili, ma un’idea originale per un viaggio di nozze speciale e sicuramente divertente è quella di scegliere un posto che vi piacerebbe visitare in lungo e in largo, stabilire un itinerario e noleggiare un camper! È molto più semplice di quanto si possa pensare ed è un viaggio di nozze che consente di vedere tantissimi luoghi diversi, non rinunciare alle proprie comodità e, soprattutto, trascorrere il tempo insieme al proprio compagno per la vita in maniera originale e unica, condividendo esperienze nuove, sentendosi avventurieri uniti nel bene e nel male, godendosi i luoghi scelti nei tempi e nelle modalità stabilite dalla coppia, piuttosto che da una qualche agenzia di viaggio o da un tour operator! Quanto ai modelli e le marche non c’è che l’imbarazzo della scelta, molto noti sono i “Laika”, e in particolare i motorhome, delle vere e proprie “case su ruote”, dotati di tutti i comfort possibili e immaginabili!
Per il noleggio o la vendita di camper a Napoli (gli sposini, avendone la possibilità potrebbero investire nel mezzo e tenerlo anche per altri viaggi itineranti), troviamo tra i più specializzati e consigliamo, anche per esperienza diretta, “avventuraincamper”, che propone ottimi mezzi delle migliori “case” come Giotti Line, Pilote, Laika e Rimor, come potete vedere dal sito internet che descrive servizi, offerte e prodotti nei dettagli.
Un’azienda relativamente giovane, ma che basa la propria esperienza su quella di veri e propri “campeggiatori” esperti, che sapranno consigliarvi su itinerari, “uso” del veicolo, eventuali pro e contro e soprattutto sul modello di autocaravan da scegliere, il più adatto alle vostre esigenze, il camper che fa per voi insomma.
Di liliana (del 24/02/2010 @ 15:05:54, in Curiosità, linkato 145 volte)
Tutti cercano una location speciale per le proprie nozze. C’è chi fa celebrare il proprio matrimonio all’aperto, su un prato, chi sceglie location d’epoca, chi, seguendo la tradizione religiosa, ci tiene a percorrere la navata di una splendida chiesa o chi, ancora celebra le nozze con matrimonio civile allestendo con fiori una sala comunale. C'è persino chi sceglie "chiese sconsacrate" perchè, pur non essendo credente, ne apprezza l'atmosfera e/o l'architettura... In America, si sa, la stravaganza e l’originalità sono all’ordine del giorno. E coinvolgono anche il matrimonio. prova ne sono le simpatiche e originalissime nozze di due giovani newyorkesi, Josh e Ting Li, che hanno voluto celebrare il loro “wedding day” nell’Apple Store di New York. È la prima volta che un Apple Store ospita un evento del genere. E così,tra amici e parenti, tra Macbooks e innovativi iMac, e soprattutto tra gli sguardi curiosi e, perché no, divertiti dei passanti, i due sposini hanno pronunciato il loro “SI”. Lo sposo ha motivato la scelta di una location così particolare spiegando che pur non essendo religioso, la sua passione per i prodotti Apple è tale da essere per lui un vero e proprio credo!
Di liliana (del 14/05/2009 @ 12:10:24, in Curiosità, linkato 415 volte)
A più di un matrimonio abbiamo trovato persone con questo tipo di cane. A quanto pare sta diventando una vera e propria moda. Sono i chiwawa, carinissimi e vestiti di tutto punto, come ben si conviene ad un ricevimento importante quale quello delle nozze.
Di liliana (del 04/05/2009 @ 19:28:21, in Curiosità, linkato 324 volte)
(photo Masi)
Articolo tratto da Corriere.it Sposarsi in limousine è il sogno di tanti. Sogno possibile grazie alle agenzie che noleggiano le scenografiche (ma ingombranti) vetture con autista. Ma una «limo» in versione Mini finora non s'era vista. Da pochi giorni esiste. L'ha realizzata Bill Davison, 65 anni, che insieme al figlio Sean, 34 anni ha «tagliato e cucito» tre Mini per realizzare questa originale vettura che adesso mostra con orgoglio nella campagna vicino a Norwich. Fa il suo effetto, è curiosa, unica e senza dubbio più manovrabile di una limousine di «normali» dimensioni. Ovviamente è adatta soprattutto a chi ama in particolare la Mini che in Gran Bretagna (soprattutto, ma non solo) è una vera e propria icona. Ingegnere meccanico in pensione, di origine statunitense (è nato in Kansas), Per padre e figlio è un po' la realizzazione di un sogno...che porta anche a qualche guadagno, il che non guasta. E ad essere sinceri è una vera chiccheria per chi sogna delle nozze originali. I Davison hanno già avuto due prenotazioni per altrettanti matrimoni. Il debutto con la prima cerimonia nuziale è appena avvenuto. E le foto mostrano la mini-limo con gli addobbi adatti all'occasione.(leggi l'articolo completo)
Di liliana (del 01/05/2009 @ 00:00:00, in Curiosità, linkato 540 volte)
Portare il bouquet il giorno delle nozze è di solito considerato “ovvio” per una sposa, è la normalità. Ma l’uso di questo “fascio di fiori”, da dove proviene? Il bouquet è considerato, sin dall’antichità, come simbolo di purezza per la sposa e augurio di fecondità per la nuova coppia. Sebbene oggi sia più che altro un accessorio “di moda”, un vezzo, esso aveva, quindi nell’antichità, un significato ben più profondo.
Sempre secondo la tradizione, il bouquet è l’ultimo dono dello sposo alla sposa. Di norma dovrebbe esserle recapitato nel giorno delle nozze. Nel tempo le usanze si sono un po’ modificate. Sia in Campania che altrove, per esempio, vige l’uso che il bouquet per il matrimonio sia regalato dalla madre dello sposo, e consegnato alla sposa il giorno delle nozze appunto dalla suocera. I fiori della sposa ovviamente devono anche accordarsi col tipo di abito scelto da quest’ultima. Ecco perché spesso è la sposa stessa a sceglierlo e a comunicare alla suocera le proprie preferenze in merito. Per unabito bianco va bene qualunque bouquet, di qualunque colore, purchè si evitino abbinamenti di fiori che “cozzino tra loro”. Per un abito da sposa “colorato” , invece (sia esso avorio o con inserti rossi o glicine, in base alla moda del momento), il bouquet dovrà rigorosamente essere in tinta. Al giorno d’oggi, alcune sposine acquistano da sé il proprio bouquet.
La scelta è decisamente ardua. Basti pensare, in primo luogo, che esistono diversi “modelli” di bouquet, che vanno scelti tenendo conto tanto del loro armonizzarsi con la forma dell’abito, tanto tenendo presente la struttura fisica della sposina. Una sposa bassina, per esempio, dovrebbe evitare un bouquet di dimensioni troppo ampie, oppure “a cascata”, optando invece per un bouquet piccolo e tondo, che risalti la sua figura. Vi è poi il classico bouquet “a fascio” ideale per abiti stile “impero”. È fondamentale comunque che la sposa si senta a suo agio, tanto nel maneggiare il bouquet, tanto nel vederlo accostato alla propria figura di quel giorno. Negli ultimi anni, sta prendendo piede l’usanza di sostituire il vero e proprio bouquet con delle “borsette” di fiori, ovvero sfere floreali con manico morbido costituito da nastri di raso.
Ovviamente sul modello e i tipi di fiori del bouquet della sposa saranno basati anche i bouquet delle damigelle (se la sposa le avrà), e l’addobbo floreale tanto della chiesa (in caso di matrimonio con rito religioso), della sala (in caso di matrimonio con rito civile) quanto della location, della villa scelta per festeggiare le nozze.
Ma non finisce qui. Non solo il modello conta per la scelta dei fiori del bouquet. Le sposine più “esigenti” scelgono i fiori per il matrimonio anche basandosi sul loro significato, quindi sul linguaggio dei fiori.
Un’altra tradizione legata al matrimonio e ai fiori è quella del “lancio del bouquet”. La sposa, ad un certo punto del ricevimento lancia il proprio bouquet indirizzandolo verso tutte le ragazze presenti, in “età da marito” (o semplicemente “single”, diremmo oggi). La fanciulla che riuscirà a prenderlo, secondo la tradizione, si sposerà (o troverà l’amore) entro un anno. Alcune ragazze preferiscono donare direttamente il proprio bouquet all’amica più cara o a una sorella. Altre ancora lo conservano in ricordo di un giorno speciale come quello del matrimonio. Le tradizioni insomma, si modificano nel tempo nei dettagli, sebbene la sostanza difficilmente cambi.
Di liliana (del 16/04/2009 @ 00:00:00, in Curiosità, linkato 914 volte)
Tutto nacque per scherzo, come per scherzo mi trovo a scrivere qualcosa inerente al mondo della fotografia matrimoniale ed i corollari che ci sono intorno a quest'evento.
La mia storia è¨ quella classica di un 18enne alle prese con il suo esame di maturità ed una grandissima voglia di far un bel viaggio come meritato premio dopo cinque anni di studio, il primo viaggio all'estero è come il primo amore ...non si scorda mai...; questo motivo ed altri, quali il piacere di ottenere una minima indipendenza economica, senza dover sempre far affidamento alla coppia genitoriale, mi spinsero alla ricerca di un lavoretto. Fui presentato ad uno studio fotografico. Il mio primo approccio con il mondo del lavoro fu "...ti piace la mozzarella?...", questa domanda, al quanto bizzarra, chiaramente non plausibile e non comprensibile, non fece altro che smorzare la mia ansia per un primo contatto con il mondo del lavoro. La conseguente iscrizione alla Facoltà di Psicologia non fece altro che far aumentare la mia richiesta di prestazioni presso tale studio fotografico. Dopo dieci anni di collaborazioni e tantissime cerimonie alle spalle, paragono, l'arrivo dell'equipe fotografica a casa della sposa/o, ad un controllo ad un posto di blocco. La vista della volante è simile all'arrivo dell'auto dei fotografi, il braccio che si estende per alzare la paletta è simile al movimento del dito indice per citofonare, ed infine, il "...favorisca i documenti..." è paragonabile alla risposta elettronica che fuoriesce dal citofono "...fotografi, che piano?..." alla domanda di chi sia.
Nonostante tutto sia in perfetto ordine vi è un'unica e costante reazione: l'ansia, che come recita il DSM-IV è l'anticipazione apprensiva di un pericolo o di un evento negativo futuri, accompagnata da sentimenti di disforia o da sintomi fisici di tensione*. Il destino da solo non si può modificare ma, molto probabilmente, le persone hanno la facoltà di rivoluzionarlo, una delle frasi più celebri di un noto film recita "...ogni minuto che passa è¨ un occasione per rivoluzionare tutto completamente...". Per anni mi sono chiesto del perchè¨,quelle rare volte in cui una sposa/o sono in uno stato di equilibrio vengono "rivoluzionati" dalla loro tranquillità ? L'espressione delle loro emozioni vengono in qualche modo influenzate dalla tensione e l'ansia dei parenti che ruotano intorno a loro, e la domanda che sorge spontanea: "...ma non potevano farci far prima le foto e poi le dicevano che questo o quell'altro non era tutto ok?... perchè fra tante persone chiedono proprio a lei se la macchina è arrivata?...perchè ricordarle che i testimoni sono bloccati in autostrada sulla Salerno - Reggio Calabria?...perchè prendersela con lei se il 30 Giugno piove?..." . In questo modo, le sette espressioni facciali delle emozioni (rabbia, tristezza, felicità , paura, disgusto, sorpresa e disprezzo), di cui ci parlano Ekman et all. (1973), caratterizzate da movimenti, di un repertorio innato, di muscoli facciali, sono con disperazione del fotografo ben presenti in ogni scatto! Ahimè, è una lotta continua per far recuperare agli sposi l'espressione di felicità! Ma niente, se dovesse verificarsi questo recupero ed ottenere tre scatti consecutivi buoni, interverrà sempre la zia che vive lontano a farla ripiombare in un'espressione che non si sposa ad hoc con quella giornata. Naturalmente, se nelle foto non ci sono volti belli e sorridenti la colpa non sarà mai dell'ansia trasmessa dai parenti ma, solo ed esclusivamente, dell'incapacità dei fotografi nel cogliere i momenti. Eh, il solito paradosso della vita: si prova per ore ed ore di creare un clima di tranquillità e distensione per rendere quella giornata piacevole, nonostante le bizzarrie del meteo o una torta alle fragoline invece di una delizia a limone, ma tutto questo difficilmente verrà ricordato dai parenti, ciò che conta sarà esclusivamente il risultato portato a casa. Dopo dieci anni d'esperienza, studio per specializzarmi come terapeuta familiare, sarà stata tutta colpa della zia della sposa emigrata in Germania? Di sicuro il mio può definirsi un tirocinio pratico, domiciliare, dove ogni giorno salgono a galla dinamiche familiari del tutto particolari, dove l'ansia, a volte, supera di gran lunga la felicità ed allora, è proprio vero che solo attraverso delle belle foto ed un filmino di tutto rispetto i novelli sposi potranno, con calma, rivivere quella giornata che dovrebbe essere caratterizzata solo da emozioni.
Dott. Luca C. Salvemini
*American Psychiatric Association (2000), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, (DSM - IV - TR). Masson, Milano 2001.
Di liliana (del 07/03/2009 @ 12:49:50, in Curiosità, linkato 485 volte)
Il matrimonio può anche essere stressante? Certo! Non è semplice infatti pianificare tutto alla perfezione come si vorrebbe. Gli stessi esperti di organizzazione matrimoni, i wedding planner, confermano quanta cura e fatica sia necessaria nella preparazione del grande giorno, soprattutto per quanto riguarda i ricevimenti. Come smussare lo stress per chi fa da sé e non si rivolge ad un professionista del settore nella progettazione delle proprie nozze? Un suggerimento è quello di prendere nota e raccontare i preparativi man mano che essi vanno avanti, in modo tale da scaricare un po’ la tensione ed avere un altro ricordo da aggiungere alle foto e al video matrimonio. È molto più semplice di quel che si pensi… Immaginiamo di dover fare un “album matrimonio” che non includa solo la semplice fotografia, che non si limiti a raccontare solo il giorno delle nozze, ma che sia anche una sorta di “diario del Wedding” in generale, compresa tutta la fase dei preparativi. Partendo dalla fatidica ricerca tra le ville per ricevimenti e gli hotel a Napolio altrove (o ristoranti per matrimoni, poiché non sempre moda è uguale a qualità), passando per la scelta del catering e dalle valutazioni alla ricerca di un buon fotografo tra i tanti fotografi per matrimoni, soffermandoci sulle dovute pratiche burocratiche per un matrimonio civile o religioso, sorridendo pensando a quanto è stata dura scegliere una musica per matrimonioche sentivamo veramente nostra e ricordando gli infiniti colori e profumi di fiori per matrimonio che ci hanno riempito occhi, naso e cuore e sono rimasti lì persino quando sceglievamo le partecipazioni. Bene, un diario del genere, da scrivere nei ritagli di tempo, supporta nello sciogliere la tensione accumulata nei preparativi, può aiutarci, inoltre, a farci venire nuove idee o a migliorare quelle già avute e, come già detto, costituirà, dopo le nozze, un ricordo unico, personalissimo e perche no? Utile nel caso volessimo dare consigli a qualche altra sposina. Cosa ne pensate? Chi di voi ha già fatto qualcosa del genere? Siamo curiosi di sentire le vostre esperienze e opinioni in merito…
Di liliana (del 01/12/2008 @ 09:02:35, in Curiosità, linkato 2368 volte)
La storia del Natale è molto complessa, perchè nasce dalla commistione tra miti pagani e riti cristiani. L'albero fu associato al Natale fin da tempi antichissimi e si pensa che questa tradizione derivi dai culti pagani praticati nell'Europa settentrionale nelle zone agricole. I druidi, antichi sacerdoti dei Celti, notarono che gli abeti rimanevano sempre verdi anche durante l'inverno. Per questo li considerarono un simbolo di lunga vita e cominciarono a onorarli nelle feste invernali. In seguito, quando si cominciò a celebrare il Natale, l'abete ne divenne un simbolo e gradualmente la tradizione di decorarlo si estese dalla Germania a tutti gli altri paesi europei. Inizialmente l'albero veniva decorato con ghirlande, cui si unirono nastri e frutti colorati, poi le candeline, fino a quando, verso la metà del 1800, alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a preparare leggere e variopinte palline di vetro soffiato, che sono oggi l'ornamento tradizionale dell'albero. Poi arrivarono anche le lampadine e le decorazioni di plastica e oggi non c'è più limite alla fantasia! Nelle case italiane l'albero di Natale è arrivato da pochi decenni e in circostanze curiose. Verso la fine del 1800 questa moda dilagava in tutte le corti europee tra le famiglie della nobiltà. Anche la regina Margherita, moglie di Umberto I ne fece allestire uno in un salone del Quirinale, dove la famiglia reale abitava. La novità piacque moltissimo e l' albero divenne di casa tra le famiglie italiane in breve tempo. Al di là di questi fatti che cercano nella storia passata e lontana le origini dei simboli e delle tradizioni natalizie, molte leggende sono nate nei vari paesi cristiani per raccontare la storia del primo albero di Natale. Eccone alcune.
-Pare che un giorno in Germania San Bonifacio vide alcune persone radunate intorno a una quercia. Si trattava di pagani che adoravano il dio Thor. Allora il santo tagliò la quercia e dietro di essa trovò uno splendido abete. San Bonifacio spiegò che il nuovo albero simboleggiava l'albero della vita e la sua nascita era un simbolo divino come la nascita di Gesù.
-Sempre in Germania, un uomo la vigilia di Natale rimase colpito dallo spettacolo delle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete. Per rendere partecipe la moglie di quella meraviglia tagliò un piccolo abete, lo portò a casa, lo mise in un vaso e lo ornò con delle candeline rosse. Da qui si diffuse la tradizione di decorare l'abete.
-Una leggenda americana racconta di un bambino che, sperdutosi in un bosco la vigilia di Natale, sopraggiunta la notte si addormentò sotto un abete. Per proteggerlo dal freddo che lo avrebbe fatto morire, l'abete si piegò fino a racchiudere il bambino tra i suoi rami. La mattina dopo i compaesani trovarono il bambino che dormiva tranquillo sotto l'abete, tutto ricoperto di cristalli che luccicavano alla luce del sole. In ricordo di quell'episodio cominciarono a decorare l'albero ogni Natale.
Di liliana (del 13/10/2008 @ 00:00:51, in Curiosità, linkato 82267 volte)
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Il tableau del ricevimento di nozze serve per far accomodare gli invitati al matrimonio togliendo loro l'imbarazzo del non sapere dove sedersi. Per evitare un banale elenco di nomi si è pensato di usare un tabellone ben scritto con caratteri eleganti nel quale sono elencati i tavoli dove gli invitati al matrimonio possono andare a sedersi... ma come renderlo non anonimo?
Ecco alcune idee per rendere il vostro tableau indimenticabile:
• chiamare i tavoli con i nomi delle Costellazioni;
• usare i nomi dei fiori o delle specie di rose;
• le qualità diverse di pietre preziose;
• nomi di piante, erbe o fiori;
• nomi di pittori famosi;
• nomi di poeti o di scrittori;
• frasi e aforismi di poeti e scrittori famosi;
• titoli di film o di canzoni magari che parlano di amore e amicizia;
• nomi di quadri famosi;
• nomi di città romantiche o particolarmente significative per gli sposi;
• nomi di animali;
• luoghi o monumenti di particolare rilevanza e così via.
Anche i nomi degli angeli e le loro gerarchie possono essere un'idea carina e delicata: cherubini, serafini, arcangeli.
Un'altra trovata interessante per un tableau carino ed originale sono lestrade e le piazze famose: via Montenapoleone, Fifth Avenue, Piccadilly Circus, Piazza di Spagna, via Condotti, Champs Elysées, Place Vendome,etc.
Di Admin (del 28/09/2008 @ 00:00:03, in Curiosità, linkato 1945 volte)
nome dello sposo e nome della sposa
vi siete presentati qui davanti a Dio in abito da sposi. Ora sedete e ascoltate quello che attraverso me, Lui ha da dirvi....
A Te (nome dello sposo) Dio dice: “La donna che hai al fianco, emozionata con l'abito da sposa, è mia. lo l'ho creata. lo le ho voluto bene da sempre; ancor prima di te e ancor più di te. Te la affido. La prenderai dalle mie mani e ne diventerai responsabile. Quando l'hai incontrata l'hai trovata bella e te ne sei innamorato. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio cuore che ha messo dentro di lei la tenerezza e l'amore, è la mia sapienza che ha formatola sua sensibilità e la sua intelligenza e tutte le qualità belle che hai trovato in lei. Però non potrai limitarti o godere del suo fascino. Dovrai impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri. Ha bisogno di tante cose: ha bisogno di casa, di vestiti, di serenità, di gioia, di rapporti umani, di affetto e tenerezza, di piacere e di divertimento, di dialogo e di tante altre cose. Ma dovrai renderti conto che ha bisogno soprattutto di Me, e di tutto quello che aiuta e favorisce questo incontro con Me: la pace del cuore, la purezza di spirito, la preghiera, la Parola, il perdono, la speranza e la fiducia in Me, la Mia vita. Quando le dirai: "Prometto di esserti fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita”, sarà come se mi rispondessi che sei lieto di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei. Questo, è il MIO DONO DI NOZZE: quello che si chiama la GRAZIA DEL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO. Non ti lascerò mai solo in questa impresa. Sarò sempre con te e farò di te lo strumento del mio amore, della mia tenerezza; continuerò ad amare (nome della sposa), che è diventata tua sposa, attraverso i tuoi gesti d'amore”.
Le stesse parole Dio,le rivolge a te, (nome della sposa), affidandoti (nome dello sposo) come una realtà preziosa da custodire e amare per tutta la vita. E il Sì che avete appena pronunciato lo avete detto non solo l'uno all'altra, ma lo avete detto anche a Me, Dio, per realizzare insieme il disegno d'amore che Io ho su di voi.
Di liliana (del 26/05/2008 @ 22:47:36, in Curiosità, linkato 1388 volte)
Londra - "Un bacetto prima di mettersi a letto": grazie anche a questa buona abitudine una coppia inglese si prepara a festeggiare un traguardo piuttosto eccezionale, le "nozze di quercia", e cioé gli ottant'anni di matrimonio.
Frank e Anita Milford (cent'anni lui, novantanove lei) tagliano il traguardo oggi, 26 maggio, e puntano a battere a giugno l'attuale record assoluto di durata per un matrimonio celebrato nel Regno Unito, ottant'anni e due settimane. Per la ricorrenza la coppia, che dal 2005 vive in una casa di riposo a Plymouth, sulla Manica, non progetta nulla di speciale: "Alla nostra età abbiamo bisogno soltanto di noi. Non vogliamo scompiglio. L'amore è qualcosa che va vissuto giorno per giorno", dice mister Milford che fino alla pensione ha lavorato come portuale. La signora Milford ha invece rivelato che con il marito - dal quale ha avuto un figlio e una figlia adesso entrambi sui settant'anni - non mancano tuttora i piccoli dissidi: "Nulla di grosso ma ci può uscire una parola di troppo. E' comunque una cosa salutare".
Oltre al "bacetto prima di andare a letto" la coppia rimane molto unita: "Facciamo tutte le cose insieme, anche adesso dopo ottant'anni di matrimonio", sottolinea lei. Frank e Anita si conobbero nel 1926 ad una serata di ballo e si sposarono due anni più tardi. In mancanza di soldi non fecero alcun banchetto nuziale e festeggiarono l'evento andando al cinema, dove era in cartellone un film con Charlie Chaplin. In dichiarazioni al domenicale 'Sunday Telegraph' la donna inglese da più lungo tempo sposata dispensa anche qualche consiglio alle giovani coppie in funzione anti-divorzio: "Bisogna lasciar posto per un po' di romanticheria. Ci vuole un po' di galanteria vecchio stile. Io non ho mai fatto attenzione ai grandi gesti, Frank però mi ha rispettata dal momento in cui ci siamo incontrati. Questo è il segreto del vero amore".
L'attuale record di durata per un matrimonio 'made in Britain' appartiene a Percy e Florence Arrowsmith e fu stabilito nel 2005. Mister Arrowsmith morì quell'anno a 105 anni d'età.
Di liliana (del 11/05/2008 @ 22:54:13, in Curiosità, linkato 613 volte)
Lo scorso aprile, per la prima volta, si è assistito ad un matrimonio “virtuale”, con validità legale. È stato celebrato, infatti, un matrimonio via webcam e con l’ausilio di Skype in perfetto stile Web 2.0.
La cerimonia è da considerarsi pienamente legittima, dal momento che si è svolta alla presenza di un giudice e dei testimoni, ma il tutto in videoconferenza utilizzando Skype. La bizzarra news è stata pubblicata dal giornale portoghese Folha Online e ha praticamente dell’incredibile:lo sposo si trovava in Cina e la sposa in Francia. L’unione civile è stata celebrata a São Paulo (San Paolo), in Brasile sotto lo sguardo del funzionario del registro civile. Il tutto ovviamente realizzato tramite Skype.
Lo sposo ha 26 anni, si chiama Rafael Nunez Sa Freire, svolge la professione di pubblicitario e vive a Shangai. Anche la sposina ha 26 anni, si chiama Sara Stultz, ma è ben lontana dalla Cina: studia design e vive a Nizza.
Che sia solo una trovata pubblicitaria o un nuovo modo di far conoscere Skype alla comunità? Non sta a noi dirlo. Ad ogni modo, basta un notebook a testa con web cam, ovviamente Skype, dei testimoni virtuali.
La firma dell’accordo è stata effettuata tramite server proxy e a “vista” del funzionario preposto. Speriamo di non dover dare anche la notizia del divorzio via Skype…
Di liliana (del 10/05/2008 @ 14:00:09, in Curiosità, linkato 3167 volte)
(Tratto dal libro “Il Galateo del Matrimonio" di Ilaria Petrovic)
Secondo la tradizione, per la dote di lei si prevedeva un magnifico baule di legno, possibilmente lavorato, sostituito in certe regioni da una caratteristica cassapanca, contenente biancheria personale e della casa: lenzuola in pesante lino, pazientemente cifrate dalla mano della ragazza o da qualche più esperta ricamatrice, tovaglie candide e ampissime, decorate dal gioco del bianco su bianco in prezioso bisso di fiandra, o in lino con intarsi o ricami, tovaglioli orlati a mano e impreziositi dall’iniziale di lei sapientemente intrecciata, eventualmente, a quella di lui. E poi canovacci, tovagliette da cucina, coperte, copriletto, tendaggi, salviette in semplice cotone e, più ricercate, in fiandra dalla frangiature preziose…
Alla sola idea dello spazio, e della manutenzione attenta che una simile quantità di tessuti potrebbe richiedere, molte delle giovani spose di oggi vengono colte da ansia indescrivibili; con tale quantità di stoffa potrebbero ritappezzare l’intero miniappartamento, faticosamente trovato libero nell’affollata città, ma certamente non avranno armadi abbastanza capienti per raccogliere, senza sciuparla, tale preziosa e tradizionale biancheria, né avranno il tempo di lavare a mano certe salviette che, introdotte nella lavatrice, mostreranno, alla fine del lavaggio, povere frangette miseramente avvinghiate e strappavate.
Evitare quindi un sovraccarico di tovaglie e lenzuola è fondamentale; è bene che la sposa abbia 4 o 5 paia di lenzuola, ma non di più, poiché potrà sicuramente acquistarne altre; potrà scegliere quelle più nuove che ogni anno il mercato è capace di inventare, le preziose e poco pratiche saranno un caro ricordo, ma sarannoancora più apprezzate se il loro numero non sarà eccessivo, ingombrando lo spazio disponibile.
Analogo il criterio di scelta delle tovaglie: 3 0 4 tovaglie eleganti e importanti sono indispensabili, ma al resto potrà provvedere, secondo i gusti e le esigenze del momento, la futura signora. Idem dicasi per le tovaglie da cucina: qualche tovaglietta colorata è bene che ci sia fin dall’inizio, ma, specialmente nel caso di spose casalinghe, non è il caso di privarle del piacere di scegliersi una tovaglietta nuova, quando ne avrà voglia e ne veda di graziose senza sentirsi colpevole pensando a tutte quelle che “ha già”.
Il guardaroba personale di lei, e perché no, quello di lui, vanno forniti abbondantemente di biancheria intima e da camera, qualche tailleur elegante e adatto alle differenti stagioni per lei, abiti analoghi per lui; camicie per tutti e due, pullover e golfini a seconda dello stile abituale; tutti questi sono elementi indispensabili di cui ciascuno normalmente dispone già prima del matrimonio: se sarà possibile fornire qualche nuovo capo del genere la cosa farà certo piacere agli sposi, ma non è necessario farne un dramma, né è indispensabile rifare l’intero guardaroba alla ragazza che si sposa: due nuovi tailleur, qualche camicetta accompagnata da qualche golfino e alcuni abiti saranno certamente sufficienti se aggiunti a ciò che la ragazza fino al giorno prima ha indossato.
Di liliana (del 10/05/2008 @ 00:09:54, in Curiosità, linkato 64035 volte)
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Il libretto della Messa è composto da più parti: la parte del rito del matrimonio è fissa ed è fornita dal Sacerdote; la parte delle letture, dei salmi e dei canti è da concordare col Sacerdote.
Per i canti si può chiedere l'intervento del coro della chiesa (da concordare col Sacerdote), oppure si può contattare un cantante che si avvale, di solito, di un accompagnamento musicale.
Per la stesura del libretto ci sono più possibilità:
• i più esperti nell'utilizzo del computer possono realizzarlo da soli;
• gli altri possono rivolgersi ad una tipografia specializzata che farà una prima stesura e la farà visionare agli sposi prima della stesura definitiva.
Si raccomanda in entrambi i casi un'attenta lettura del testo onde evitare errori di stampa. Il libretto può essere fatto con diversi tipi di carta, a colori o in bianco e nero, con disegni o senza, con copertina o senza (tutto questo incide notevolmente sui costi).
Un piccolo suggerimento: nella pagina iniziale si può mettere una preghiera, una poesia, un sentimento; in ultima pagina un ringraziamento a quanti sono intervenuti alla cerimonia con firma autografa degli sposi.
Di liliana (del 11/04/2008 @ 19:40:00, in Curiosità, linkato 5388 volte)
La scelta della meta per il viaggio di nozze è uno degli aspetti fondamentali dell’organizzazione del matrimonio. Se gli sposi decidono di andare all’estero dovranno però tener conto delle condizioni climatiche del posto prescelto, in base al periodo in cui si svolgeranno le nozze e il conseguente viaggio.
Anche se al giorno d’oggi le condizioni atmosferiche non sono più prevedibili come una volta, vi proponiamo una lista orientativa, dove potrete trovare, in base al luogo d’interesse, il periodo migliore per visitarlo.
Le mete nell’elenco sono organizzate in ordine alfabetico:
Australia: da aprile a dicembre
Comores: da maggio a ottobre
Costa Rica: da dicembre a maggio
Egitto (anche per le crociere sul Nilo e per i soggiorni sul Mar Rosso): nostra primavera e nostro autunno
Europa del Nord (per le crociere, per la Scandinavia e per il sole di mezzanotte): da giugno a luglio
Filippine: da novembre a febbraio
Isole Fiji: da maggio a novembre
Florida: tutto l'anno, è preferibile d'estate
Grecia: da giugno a settembre
Hawaii: tutto l'anno
Hong Kong (si può abbinare a Bangkok, Singapore, Bali, Filippine o Maldive): tutto l'anno, ma è più indicato da ottobre a febbraio
Indonesia: da maggio a settembre
Isole caraibiche (anche per le crociere): da dicembre a marzo
Italia mare: da giugno a settembre
Kenya: da luglio a settembre, da dicembre a marzo
Malaysia occidentale: nostro inverno
Malaysia orientale: nostra estate
Maldive: da novembre ad aprile, da luglio a settembre
Mauritius: da aprile a novembre
Mediterraneo in generale (anche per le crociere): da giugno a settembre
Seychelles: tutto l'anno, è preferibile da maggio a ottobre
Spagna: da giugno a settembre
Sri Lanka: da dicembre a marzo
Sudafrica del nord: da giugno a settembre
Sudafrica del sud: da settembre a maggio
Thailandia e Thailandia peninsulare: da ottobre a marzo
Di liliana (del 07/04/2008 @ 20:42:28, in Curiosità, linkato 29511 volte)
La tradizione vuole che venga scelto dalla giovane sposina insieme alla madre. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del vestito da sposa. L'abito da sposa, è forse uno degli elementi più importanti, se non l’unico, oltre alla coppia in procinto di unire le proprie vite, di qualsiasi tipo di cerimonia di matrimonio.
Sia essa in Chiesa o al comune, vi siano 100 invitati o solo i testimoni, l’abito in questo caso, ribaltando un noto detto, “fa il monaco”. E’ elemento del matrimonio del quale si parlerà più a lungo ed in maniera dettagliata, il particolare più spettegolato, l’indiscrezione più bella. L’abito da sposa è pura espressione della volontà di una donna, un tempo rappresentava la purezza della verginità che la giovane portava al suo posto: oggi pur essendo cambiati tempi e usanze, esso incarna ad ogni modo la felicità e la gioia del grande passo. Un momento indimenticabile che deve rimanere scolpito nella memoria. Va scelto con cura, secondo le proprie esigenze personali e finanziarie. La scelta rappresenta un occasione divertente e commovente da vivere con le persone alle quali si vuole bene, tenendo bene a mente che per superstizione, se si vogliono evitare catastrofi e sfortune, lo sposo non deve vedere il vestito della sposa fino al giorno della cerimonia. Ovviamente, oltre che al proprio gusto personale, è consigliabile affidarsi nelle amorevoli mani di un esperto, in grado di aiutare la dolce sposina nella scelta dell’abito che più si adatta alle sue caratteristiche fisiche ed all’armonizzazione della sua figura. La scelta deve essere effettuata diversi mesi prima della cerimonia, in modo tale da avere il giusto tempo per dover effettuare, se necessario, eventuali correzioni all’abito, la messa a misura, ma soprattutto la giusta scelta del modello. Che esso sia classico, di gusto retrò, moderno, sbarazzino o sexy, l’abito da sposa deve calzare a pennello, ma al contempo essere comodo e dare la giusta libertà di movimento alla donna, che deve essere in grado volendo di volteggiare al suono della musica nel pieno dei festeggiamenti senza incorrere in spiacevoli intermezzi, come una possibile rottura dell’abito a causa di un movimento troppo accentuato o repentino. Ovviamente i prezzi variano da modello a modello e a secondo dell’atelier scelto per l’acquisto. Prima di recarsi in un qualsiasi negozio o sartoria, sarebbe opportuno, per avere un idea del prodotto da acquistare, sfogliare le numerose riviste specializzate. Grazie a loro sarà possibile fare mentalmente una prima cernita tra gli stili, le stoffe e le lunghezze degli abiti.
Queste le stoffe di solito utilizzate per la composizione degli abiti da sposa:
-Organza: tessuto madrepererlato di seta, leggero ma contemporaneamente resistente.
-Voile: tessuto leggero e impalpabile in lana, seta e cotone.
-Plumetis: tessuto con rilievi a forma di capocchia di spillo. Solitamente in cotone, mussola o voile.
-Point d'esprit: voile ricamato a capocchia di spillo. Satin e raso: seta o cotone lucidi,morbidi ma resistenti.
-Sangallo: essenzialmente pizzo traforato con lino o cotone.
-Shantung: di origine cinese, è un tessuto di seta dalla trama irregolare.
-Taffetà: tessuto in seta liscio e sostenuto.
-Tulle: velo a microscopici fori esagonali , solitamente di seta, dalla trama leggera.
-Valenciennes: lavorato a tombolo è un pizzo molto leggero.
-Broccato:tessuto di seta, pesante, acompagnato da rilievi floreali o di tipo astratto, impreziosito da da fili preziosi o colorati.
-Cady: con lavorazioni di seta o lana è un tessuto essenzialmente
-Chantilly: pizzo in seta lavorato a tombolo come il Valenciennes.
-Chiffon: tessuto composto da filati di seta ritorti, molto leggero.
-Crèpe: Composto da filati di seta "molto ritorti", ondulato, viene composto con seta cotone o lana.
-Dèvorè: è in realtà un tecnica, utilizzata per rasare e "svuotare" il tessuto scelto,al fin di creare diversi effetti di trasparenza.
-Duchesse: tessuto pesante ma luminoso, in cotone, raso o seta.
-Gazar: seta trasparente, ma rigida.
-Georgette: l'opposto del Gazar. Seta morbida e fitta.
-Macramè: essenzialmente pizzo lavorato a mano caratterizzato da nodi ed intrecci.
-Marocain:crêpe dalla trama particolarmente grossa attraversata da costine trasversali.Tessuto pesante.
-Matelassè: tessuto caratterizzato da leggera trapuntatura.
-Mikado: di orgine giapponee, è un tessuto resistente e spesso.
Nella decisione circa il modello la sposa non avrà che l'imbarazzo della scelta: per aiutarla elencheremo qui, i principali tagli d'abito e le loro caratteristiche:
Impero: efficace nello slanciare la figura , il corpino viene fermato appena sotto il seno, solitmente con l'aiuto di un anstro o di un fiocco. La gonna, quasi sempe lunga fino a piedi, si apre in uno o più strascichi a secodna dell'effetto che si vuole ottenere.
Princesse: classico, scivola sui fianchi con delicatezza. Consigliabile in pizzo o ricamo.
Rendigote: a taglio verticale, impreziosito da impunture che partono da spalle e orlo, plasmando il punto vita.
A Palloncino: Dissimula i fianchi. Corpetto stretto e gonna ampia e mossa.
A tubino: un classico. Elegante, prevede diverse lunghezze: al ginocchio, al polpaccio, ai piedi. Segue le linee del corpo senza accentuarle.
A sirena: fascia il corpo come una seconda pelle. Stretto si apre solo in fondo, grazie ad uno sfondo piega.
A sottoveste: spalline sottili, molto semplice. Generosa scollatura sulla schiena. Ideale nei periodi estivi.
Longuette: la gonna arriva poco sopra la caviglia. Semplice e sobrio.
Tailleur pantalone: dal colore neutro, provvisto di giacca. Il balzer, può essere sostituito a piacere, con una giacca dal taglio maschile da indossare sopra un top di lurex od eventualmente di palliettes.
Di conseguenza, come già accennato in precedenza, sarà bene regolarsi nella scelta tenendo presenti alcune semplici regole riguardanti il rapporto “modello abito-corportura sposa”. L’abito è fatto per esaltare la sposa, non sminuirla o ridicolizzarla, quindi una donna minuta potrà e dovrà scegliere un modello dalle maniche importanti, impreziosito da volant e d un velo non troppo lungo, mentre chi ha bisogno di slanciare una figura non snella, dovrà prediligere un abito dalle linee morbide che scivoli delicatamente sul corpo. Se i fianchi sono “pronunciati” e la corporatura “robusta” sarà bene optare per vestiti stile impero che tendono a dissimulare, mentre una donna alta e dal punto vista ben definito potrà scegliere con nochalanche una gonna ampia. Per le spose troppo magre sarà bene scegliere un vestito con le maniche lunghe, sia nella stagione invernale che estiva, magari avvalendosi di maniche velate, al fine di rendere più fluida la linea delle braccia troppo esili. Coprini rigidi saranno adatti a chi a spalle strette e cadenti: aiuteranno a valorizzarle, mentre un decoltè ampio si adatterà bene a delle spalle ampie. Chi ha un seno abbondante, dovrebbe evitare, se possibile, gonne a palloncino.
Come già espresso in precedenza, nella scelta, nonostante si abbia un modello ed un tessuto ben preciso in mente, è sempre consigliabile farsi aiutare dai lavoranti del settore: sono il massimo che si possa auspicare come consiglieri. Importante in ogni caso, una volta arrivati davanti alla scelta dell’abito, non farsi prendere dalla fretta, ma vagliare, oltre che il prezzo ed i propri gusti personali, anche le varie tonalità ed i tessuti disponibili nel negozio nel quale ci si è recati. Effettuare prove di abito fino a che non si è certi della scelta: il personale del negozio specializzato è avvezzo e preparato ad eventuali indecisioni della cliente e sarà più che lieto di mettere a disposizione la sua esperienza ed il suo tempo. Per quanto riguarda il velo dell’abito, il cosiddetto “velo nuziale” una sola regola è importante ed imprescindibile: se il vestito è in pizzo il velo non lo deve essere e viceversa. Ciò renderà il tutto elegante e mai appesantito.
Importante una volta effettuata la scelta dell’abito, farne una fotografia da consegnare all’acconciatore: sarà possibile così creare un’acconciatura che si adatta ed esalta l’abito e chi lo indossa.
Di liliana (del 03/04/2008 @ 07:00:13, in Curiosità, linkato 13835 volte)
I matrimoni lampo per eccellenza sono considerati quelli celebrati in alcune zone degli Stati Uniti d’America. A Las Vegas, per esempio, ci si sposa in qualsiasi momento in meno di un minuto e per pochi dollari, ma in America ci sono anche gli Amish, gente seria, che non scherza. In primo luogo si sposano solo in novembre e dicembre, quando i lavori agricoli sono fermi così non si spreca tempo utile, mai di sabato e di domenica che sono sacri. Cerimonia semplicissima, senza fedi, con la sposa è in blu o violetto, senza velo, il vestito se l'è cucito da sola e lo indosserà in seguito per recarsi alla messa domenicale. Regali? Piatti e stoviglie per lei, arnesi da lavoro per lui.
A New Orleans sono un po' più briosi, cerimonia allegra: musiche e danze e due torte nuziali: una solo per lo sposo e la forma deve richiamare la sua professione, l'altra dalla forma più tradizionale per la sposa. Tradizionale sì, ma con dieci nastri che pendono e che infilandosi nella torta nascondono dieci oggetti. La sposa invita le amiche nubili a scegliere e tirare un nastro, l'oggetto che lo seguirà permetterà di scoprire cosa riserva loro il futuro. Chi si ritrova tra le mani due anelli si sposerà, chi trova un ditale resterà zitella! Si spera che la "previsione" infausta duri solo fino al prossimo matrimonio e alla prossima torta con sorpresa.
Ad ogni modo i matrimoni Americani sono carichi di tradizioni almeno quanto quelli europei. Una figura importante per le Nozze Americane è quella della “damigella d’onore” (bridesmide). Le damigelle d’onore possono essere più di una e di solito sono delle grandi amiche della sposina. I loro abiti devono essere molto eleganti, uguali tra loro, o perlomeno simili (ma di norma si preferisce che abbiano abiti assolutamente identici), e devono richiamare in qualcosa l’abito della sposa, oppure il colore-tema scelto per il matrimonio. È la sposa stessa a scegliere tali abiti da cerimonia insieme alle damigelle e a pagarli per loro. La damigella d’onore precede la sposa nel suo ingresso in chiesa con tanto di bouquet e spesso funge anche da sua testimone.
In America, inoltre, accade molto di rado che gli sposi restino a festeggiare con amici e parenti fino alla fine del ricevimento nuziale. Essi, infatti, partono per il viaggio di nozze verso la metà della festa. Ci penseranno i rispettivi genitori e parenti ad intrattenere gli ospiti e a consegnare, ove siano previste, le bomboniere. Un’altra abitudine considerata tipicamente Americana, ma praticata anche nei Paesi Anglosassoni in genere, riguardo alle nozze ed ai ricevimenti, consiste nell’organizzare la festa per il matrimonio direttamente a casa di uno dei due sposi (se il giardino lo permette), avvalendosi di catering altamente specializzati e montando gazebi e tendostrutture che creano un’atmosfera magica.
Molti americani, inoltre, specialmente tra i ceti più elevati, si avvalgono della competenza e della professionalità di WeddingPlanner nell’organizzazione del Matrimonio e del ricevimento. Un ‘abitudine, quest’ultima che sta prendendo piede anche qui in Italia. E non è la sola. Sono infatti parecchie le usanze matrimoniali americane o comunque straniere che sono state “esportate” e vengono praticate, negli ultimi tempi, anche qui da noi. Il tutto per garantirsi un Matrimonio all’insegna della classe e dell’eleganza, ma anche dotato di una punta d’originalità.
Il must degli ultimi tempi, infatti, è: stupire, ma con stile!
Di liliana (del 30/03/2008 @ 12:00:33, in Curiosità, linkato 5498 volte)
Sembra che sia fondamentale anche la scelta del giorno della settimana in cui sposarsi. Ovviamente quelle che qui andiamo a descrivere sono solo usanze e credenze popolari talvolta, se non spesso, contraddette dai fatti. Ma ve le proponiamo con un sorriso.
Una tradizione indica che il lunedì reca buona salute, dato che questo giorno è dedicato alla luna, astro e dea delle spose; il martedì porta ricchezza sicura (contraddetta dal proverbio "né di venere né di marte ci si sposa né si parte); il mercoledì è assai propizio; il giovedì reca dispiaceri alla sposa; il venerdì pare che porti disgrazia, ma al giorno d’oggi sono tantissime le coppie che ignorano la superstizione e scelgono proprio questo giorno per sposarsi.; il sabato è il giorno che la maggior parte delle coppie sceglie per sposarsi, per ovvie ragioni, mentre la superstizione popolare lo indica invece come il giorno più sfortunato.
Anche per la scelta dei mesi c'è una antica tradizione:
Gennaio: per esempio, è mese che porta affetto, gentilezza a fedeltà;
Febbraio: epoca degli amori e degli accoppiamenti, è il mese migliore per prendere la fatale decisione;
Marzo: promette sia gioia che pene;
Aprile: invece promette soltanto gioie;
Maggio: non va scelto per nessuna ragione ("la sposa maiulina nun si godi la curtina");
Giugno: gli sposi avranno la fortuna di viaggiare molto, per terra e per mare ed è anche il mese dedicato a Giunone, la dea che protegge l'amore e le nozze;
Luglio: annuncia fatiche e lavoro per guadagnarsi la vita;
Agosto: assicura che la vita sarà ricca di cambiamenti;
Settembre: coprirà gli sposi di ricchezze e allegria;
Ottobre: vuol dire molto amore, ma il denaro stenterà ad arrivare;
Novembre: porta felicità;
la neve di Dicembre assicura alla coppia amore eterno.